BILANCIO 2020: INTERVENTO IN APERTURA DEL CONS. PIETRO DE GODENZ

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Tutti noi sappiamo, ma non è mai superfluo ricordarlo, quanto la manovra di stabilità che ci accingiamo a discutere all’interno di questa aula sia strumento cardinale di fondamentale importanza.

E’ un passaggio delicato che ci obbliga all’analisi e ci consente di soppesare la situazione sociale ed economica del nostro Trentino, Provincia Autonoma posizionata all’interno di un contesto, regionale, nazionale e globale sempre in continua e rapida evoluzione con il quale non possiamo esimerci dal confrontarci.

Non vanno mai dimenticate, infatti, le esigenze quotidiane delle cittadine e dei cittadini in quanto a vivibilità nei territori di montagna, servizi e sanità in particolare (non a caso ho presentato un apposito odg dedicato all’ospedale di Cavalese e al potenziamento di servizi fondamentali quali ortopedia e radiologia e un altro dedicato alla stipula di una convenzione con Unibrescia per permettere agli studenti specializzandi di Medicina della facoltà bresciana di svolgere tirocini nelle strutture sanitarie trentine) e, venendo ad un altro tema, la fondamentale importanza, anche in chiave turistica – economica e occupazionale delle Olimpiadi invernali 2026 per le quali andrà a mio avviso previsto anche un potenziamento di alcune istanze che già si vedono in questa manovra, soprattutto in riferimento alla riqualificazione dell’offerta alberghiera e turistica. Tra l’altro come spesso ho avuto modo di ricordare Olimpiadi e ospedale appaiono strettamente correlati: la Valle di Fiemme ottenne i mondiali di sci nordico del 2013, vincendo la sfida tutta Italiana con Pragelato, proprio grazie alla presenza di un ospedale sul territorio caratterizzato da un pronto soccorso e da reparti specialistici pienamente funzionanti ed estremamente competenti. (PS, ortopedia etc etc.)I nostri ospedali tra l’altro (e in particolare proprio Cavalese) sono stati in grado anche e soprattutto grazie alla grande professionalità e dedizione di medici, personale coinvolto, associazioni dedicate (che voglio ringraziare, nessuno escluso!) di crescere nonostante le difficoltà – è proprio di ieri la notizia dell’utilizzo presso l’ospedale di Fiemme di ausili robotici per intervenire sulle ginocchia causando meno dolore e con tempi di recupero più veloci. Dobbiamo quindi insistere con le specializzazioni in modo che siano sempre di assoluto livello e operative al massimo del loro potenziale.

Sono da considerarsi positive,tornando al bilancio, come anche confermato dai pareri del coordinamento provinciale imprenditori, scelte quali l’introduzione del CIPAT e la possibilità di procedere al recupero e alla riqualificazione degli esercizi alberghieri dismessi anche ad uso foresteria per i dipendenti delle strutture. A tale scopo ho accolto molto positivamente le dichiarazioni di ieri del Presidente riferite alla creazione di un plafond che permetta il recupero di strutture in tutto il Trentino:è il modo giusto di operare a mio avviso; positivo anche il parere sulla scelta relativa alla valorizzazione (ok di camera di commercio e imprenditori)dei negozi multiservizi nelle piccole realtà commerciali valligiane e il sostegno all’apertura e al mantenimento dei negozi di vicinato così come quello relativo all’aumento dal 40% al 60%del contributo concesso sulla spesa per l’organizzazione di eventi e iniziative nei luoghi storici del commercio.

Bene anche la misura pensata per estendere al 2022 le disposizioni relative alla riduzione dell’IRAP attualmente previste fino al 2020 e l’estensione al 2020 delle misure agevolative in materia di IMIS. Continuando sul tema turismo ed economia e particolarmente in chiave di promozione turistica, gli attori interessati,sentiti anche da me personalmente, domandano, oltre alla reintroduzione fiscale,una volta prevista, per le imprese che versano contributi alle APT, un maggiore coinvolgimento soprattutto nel previsto processo di riforma in materia ed esprimono una forte preoccupazione su un possibile calo del reddito fino ad ora garantito dalla Provincia Autonoma di Trento alle APT d’ambito legato all’eventuale definizione di nuovi meccanismi perequativi;segnali precisi e circostanziati che sarà bene tenere in forte considerazione.

Tornando alle Olimpiadi, voglio evidenziare come si tratti di una sfida complessa ed esaltante che deve vederci pronti e immediatamente operativi facendo in modo che, per l’ennesima volta come già avvenuto in passato in occasione dell’organizzazione di ben 3 mondiali, un’ universiade e numerose gare di Coppa delle mondo nelle varie discipline (senza scordare le grandi classiche come la Marcialonga), l’eccellenza del Trentino e dei trentini possa essere confermata a livello nazionale e internazionale.

Per fare ciò, voglio dirlo subito in apertura, sarà necessario remare tutti nella stessa direzione, a prescindere dall’appartenenza politica, per far sì che il nostro comparto turistico e ricettivo, uno dei fondamentali volani della nostra economia, si rafforzi e possa ulteriormente crescere e migliorare. Questo perché Milano Cortina 2026 – ai quali sarebbe sacrosanto aggiungere il nome Dolomiti – meritano di essere le Olimpiadi di tutti, sono le Olimpiadi di tutti.

Tale è il motivo per il quale ho predisposto alcuni emendamenti specificamente dedicati allo sport richiedendo incrementi negli stanziamenti sia per le attività sportive delle associazioni che per gli impianti.

Riconnettendomi alla sanità – davvero i due temi sono strettamente legati – auspico che in futuro,e a tale scopo avevo pensato e abbozzato ancora nella scorsa legislatura un apposito disegno di legge, si possa tornare anche sulla questione della scelta e gestione dei medici e del personale sanitario da destinare alle gare e alla collaborazione tra ente pubblico e associazioni – sportive ma anche culturali e della protezione civile – che rappresentano elemento cardinale del nostro sistema sociale e sportivo.

Continuando nell’esame della manovra è chiaro come siano certamente condivisibili, non potrebbe essere altrimenti, le proposte delle creazione di un fondo per la riconversione energetica del patrimonio pubblico, il fondo per la green economy (torniamo sempre sulle olimpiadi: che devono essere green e il più sostenibili possibile!) e l’avvio o completamento di opere pubbliche importanti; mi riferisco in particolare ad alcuni tracciati stradali e ferroviari – e qui mi permetto di sottolineare come sia necessaria (anche questo chiedono gli attori economici provinciali) una visione d’insieme ben orientata al futuro: servono tracciati caratterizzati dall’utilità ma anche dal minimo impatto ambientale possibile, in grado di precorrere i tempi; è necessario veramente essere responsabili e attenti e va considerata con estrema attenzione la partita dei collegamenti da e per il Trentino, soprattutto sull’asse ferroviario avente origine da Verona – strategico in tal senso anche il collegamento diretto con una stazione ferroviaria all’aeroporto del capoluogo scaligero – dando precedenza alla costruzione di reti ferroviarie e stradali all’avanguardia capaci di dare nuovi impulsi e risposte alle esigenze di mobilità – non solo per l’evento eccezionale- ma soprattutto per il dopo, per il futuro della mobilità di un Trentino che deve sempre più essere collegato al resto dell’Italia e dell’Europa e deve esserlo in modo strategico. Ben venga, se sviluppato in tale ottica, l’utilizzo di BRD ribadito anche dalla Giunta e sul quale si sta ragionando da alcuni anni. (per Fiemme e Fassa ma anche per Pinè e Cembra)

Lo stesso discorso è valido per il recupero o il potenziamento degli impianti e delle strutture che ospiteranno i giochi (Trampolini di Predazzo, Stadio del Ghiaccio di Pinè, Centro del Fondo di Tesero e tutti gli interventi aggiuntivi utili) che andranno realizzati pensando non solo all’olimpiade ma all’ambiente e alla fruibilità successiva.

Allo stesso modo sono ovviamente apprezzabili in aggiunta a quanto già fatto fino ad ora, sia la volontà espressa più volte dal Presidente sia le indicazioni contenute in manovra per imprimere un’ accelerazione al tema del ripristino territoriale in seguito ai terribili fatti legati a VAIA e sostenere tutti i comporti in difficoltà – agricoltori ed allevatori in primis.

Sono davvero convinto sia necessario continuare a seguire con attenzione e supportare tutti gli attori interessati al ripristino e alla sistemazione, a partire dagli enti locali (comuni e comunità) senza scordare i titolari di imprese e attività – allevatori, apicoltori e agricoltori su tutti. Le categorie economiche vanno, laddove possibile, ulteriormente sostenute e maggiormente coinvolte, ascoltate ed incluse nei processi decisionali in modo da poter operare sempre in maniera ottimale.

Leggendo con attenzione le osservazioni di Confagricoltura emergono tutte le difficoltà, soprattutto del comparto frutticolo ma non solo, e due importanti emergenze fitosanitarie – la cimice asiatica e la flavescenza dorata – le quali richiedono un impegno straordinario che va supportato con finanziamenti straordinari poiché è necessario intervenire tempestivamente onde evitare la diffusione dei patogeni. In generale, poi, va posta particolare attenzione alle aziende zootecniche di montagna (solo per fare alcuni esempi: fondamentali installazioni e manutenzioni di impianti a goccia, bacini di accumulo e cura attenta delle risorse idriche)

In particolare voglio ricordare che in riferimento agli allevatori ho predisposto un emendamento per richiedere una maggiorazione dello stanziamento per favorire la ristrutturazione delle malghe attive nel settore ovi-caprino.

Veniamo ora ad un paio di punti sui quali, invece, mi trovo in disaccordo.

Il primo, e per me più importante, è legato all’articolo 15, riferito alla volontà di inserire la norma che prevede la revoca dell’alloggio ITEA alle famiglie che condividono la comune abitazione con un familiare condannato dal giudice penale. Ritegno che esso sia il punto più delicato delle manovra e quello che più ci espone oggi, come cittadini e amministratori della cosa pubblica, al rischio di compiere un enorme errore. Lo dico senza mezzi termini: procedere in tal senso è sbagliato e inumano. Significherebbe, qualora venisse dato il via libera a tale modifica, aggiungere disagio a disagio, tragedia a tragedia. Potrei capire, e appoggiare, la scelta di allontanare dagli alloggi pubblici i congiunti riconosciuti senza dubbio complici o conniventi ma escludere tout court chi solo condivide il tetto con un condannato, senza colpa alcuna, significa condannarlo a stenti e alla possibilità di delinquere a suo volta. Pertanto auspico che la scelta possa essere cambiata (a tale scopo ho presentato due emendamenti)

Sempre pensando alle famiglie (ddl 37 art.1) considero un errore abbassare a 15.000 Euro la deduzione della base imponibile IRPEF ritenendo più corretto mantenerla a 20.000 Euro; anche su questo spero in una attenta valutazione e in un ripensamento (3 emendamenti per aumento esonero pagamento)

Per completezza anticipo in questo primo intervento, ma avrò certamente occasione di tornarci in seguito, ho deciso di predisporre altri emendamenti a favore delle associazioni del Terzo Settore ( in seguito anche proficuo confronto con ANFFAS, un emendamento per l’esonero dell’obbligo di cauzione definitiva nel caso in cui l’affidamento di appalto di servizio sociale e specifici sotto soglia europea venga dato ad una coop sociale) e Associazioni e Bande musicali (emendamento per aumento stanziamenti per il 2020); inoltre ho deciso di predisporre un odg dedicato al completamento di Casa Jellici a Tesero, antica dimora che potrà confermare, una volta pienamente recuperata e trasformata anche nel luogo permanente di esposizione dei presepi tradizionali, il suo ruolo di spazio utile per la comunità. Come vedete si tratta di interventi concreti, pensati per realtà territoriali attive e presenti trasversalmente su tutto il nostro territorio che meritano ogni supporto possibile.

In conclusione, mi sia permesso dire che è necessario fare in modo, a partire da questa manovra e pro futuro, che i Trentini e coloro i quali in Trentino vivono, sia nelle città che nelle valli, possano tornare a guardare, senza distinzioni, con ottimismo al domani.

Per fare ciò, invito tutti ad abbandonare toni sopra le righe e facili polemiche in favore di toni più utili e costruttivi che ci hanno permesso in passato, e sono certo ci permetteranno in futuro, di essere utili alla nostra gente e alla nostra Provincia autonoma. Dobbiamo avere coraggio di affrontare e vincere, tutti assieme e ognuno per la sua parte, le importanti sfide che ci attendono. Vi ringrazio per l’attenzione.

Cons. Pietro De Godenz