BILANCIO 2020: RAFFORZAMENTO OSPEDALE DI FIEMME, ACCOLTO ODG DE GODENZ

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Accelerare il più possibile le valutazioni e e le altre attività propedeutiche necessarie nel tentativo di anticipare l’inizio dei lavori (appalto ad oggi ipotizzato non prima del 2021) per la realizzazione del nuovo ospedale di Fiemme considerata l’esigenza di essere sicuramente a pieno regime in occasione delle preolimpiadi 2025; proseguire nelle azioni volte al potenziamento del reparto di Ortopedia dell’ospedale di Cavalese, sia per quanto riguarda la dotazione strumentale che il personale – medici e infermieri attualmente sotto organico di 1/3 – considerato l’alto numero di interventi annuali e l’importanza dello stesso in relazione alle esigenze dei residenti e degli ospiti. Ultimo, ma non per importanza, proseguire nelle azioni volte a garantire l’equipe di Radiologia dell’ospedale al fine di innalzare ulteriormente l’eccellenza dei servizi legati a Ortopedia supportandoli appieno e rendere fruibile al meglio del suo potenziale il nuovo macchinario destinato alla risonanza magnetica, ad oggi sotto utilizzato a causa delle mancanza di tecnici radiologi specializzati.

Questo il fulcro dell’ordine del giorno del cons. Pietro De Godenz, appena approvato dal Consiglio dopo una breve discussione. “Si tratta dell’ennesimo atto legislativo riferito a sanità in generale e Cavalese in particolare” ha evidenziato il consiglierema ho ritenuto fondamentale presentare questo ordine del giorno data la necessità di avere sempre strutture e servizi sanitari al top e all’avanguardia. Questo ovviamente sia per garantire ai residenti la possibilità di permanere a vivere in montagna sia per essere pronti, anche in termini sanitari e ricettivi, all’importante sfida rappresentata dalle Olimpiadi 2026 che vedranno il nostro Trentino tra i palcoscenici principali“.

Di seguito testo completo dell’ordine del giorno con gentile richiesta di diffusione

PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO

ddl n. 36/XVI “Legge collegata alla manovra di bilancio provinciale 2018”

ddl n. 37/XVI “Legge di stabilità provinciale 2020”

ddl n. 38/XVI “Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2020-2022”

Il tema sanità e servizi non ha mai smesso di essere al centro dell’attenzione dell’agenda politica della nostra provincia.

A conferma di ciò negli scorsi giorni è tornata prepotentemente alla ribalta, in vista della discussione di bilancio di fine anno la questione del rifacimento dell’ospedale di Fiemme, nosocomio al servizio di ben 3 comunità – per l’appunto Fiemme, poi Fassa e Cembra (e anche una parte del Primiero) divenuto negli anni a causa della disputa sul mantenimento dei Punti nascita nelle zone periferiche di montagna un vero e proprio simbolo.

Come fatto notare da alcuni membri dell’opposizione – e da noi stessi – ad una prima lettura del programma di bilancio gli stanziamenti previsti per gli anni 2019 e seguenti, stabiliti dalla Giunta precedente guidata da Ugo Rossi in complessivi 24,5 milioni di euro sono stati tolti a parte una piccola somma – 100.000 Euro appena – ancora presente nel 2022.

Il Presidente della Provincia ha poi spiegato le motivazioni di tale scelta, confermando la volontà di investire fortemente sul rinnovamento dell’ospedale ma definendo come necessario lo spostamento in avanti dell’avvio dei lavori a causa anche dei ritardi dovuti ai ricorsi presentati sia al Tar che al consiglio di Stato nel 2015 contro il risultato del concorso per la progettazione e al conseguente lievitare dei costi passati,a quanto è dato sapere, da 32 a 46,6 milioni di Euro totali.

Per tali motivi, la Giunta ha deciso di acquisire il progetto preliminare e rivederlo specificando che la progettazione esecutiva della nuova struttura verrà effettuata da un gruppo di lavoro interno alla PAT, facente capo all’UMST grandi opere con lo scopo di arrivare al progetto esecutivo entro il 2020 e all’appalto nel 2021; è stato inoltre garantito che la collaborazione e il confronto con il personale sanitario e il territorio – amministratori di comuni e comunità, cittadine e cittadini, professionisti – sarà massima così da permettere e semplificare anche la convivenza tra il futuro cantiere il mantenimento dei servizi erogati dall’ospedale, il quale andrà garantito nel passaggio da vecchia a nuova struttura.

Preso atto degli sforzi necessari e compiuti in tal senso, la Comunità di Fiemme – della quale condividiamo e supportiamo pienamente l’azione – ha voluto esporsi chiaramente sul tema,ribadendo come già fatto in precedenza, le ormai note difficoltà e criticità dell’ospedale di Cavalese e in particolare la mancanza e il bisogno di personale qualificato – su tutti medici ortopedici e tecnici di radiologia – necessari per sfruttare al massimo il potenziale del nuovo macchinario dedicato alla risonanza magnetica, da poco installato ma già sottoutilizzato, ricordando in aggiunta le condizioni di obsolescenza di alcuni macchinari e dotazioni quali le sterilizzatrici.

Parimenti è bene evidenziare anche le difficoltà riguardanti l’assistenza socio sanitaria e l’assistenza territoriale, così come la carenza dei posti in RSA, la difficoltà nel reperire professionisti (medici, infermieri, oss) per le stesse e di ospitare eventuali persone che decidessero di recarsi nelle valli a lavorare in apposite foresterie, da realizzarsi recuperando allo scopo anche stabili pubblici ad oggi inutilizzati.

Sorvolando su quanto sempre portato avanti con innumerevoli proposte legislative, non si contano infatti le mozioni, interrogazioni, question time e ordini del giorno impostati per richiedere questo o quell’intervento – sui punti nascita in particolare ma sui servizi ritenuti essenziali in generale – ed esprimendo soddisfazione per l’ottenimento,dopo un lavoro durato anni, dell’apertura di un tavolo nazionale atto a definire standard particolari per territori particolari, quali appunto sono le nostre valli, si intende evidenziare come ora l’avvicinarsi dell’evento olimpico del 2026 – splendida occasione per ribadire l’eccellenza del nostro sistema turistico-ricettivo, impiantistico e delle nostre infrastrutture – renda necessario accelerare il più possibile i tempi.

Essere pronti per lo Olimpiadi significa infatti concludere i lavori dell’ospedale prima del 2025, anno degli eventi preolimpici, in modo da testare definitivamente quello che sarà il teatro olimpico in ogni sua componente. Significa inoltre potenziare i servizi, peraltro già eccellenti ma sotto organico di un terzo, di Pronto Soccorso ed ortopedia, la quale già oggi, dopo Trento, è la seconda a livello provinciale per interventi annui e sarà ovviamente sottoposta a un particolare carico in concomitanza di manifestazioni e gare sportive di livello assoluto.

Significa dare garanzia che, ancora una volta, la nostra terra sarà un esempio di assoluta eccellenza di sistema capace di accogliere, gestire e soddisfare le centinaia di migliaia di persone che verranno in Trentino per partecipare, seguire e documentare l’evento sportivo per eccellenza.

Per giungere a tutto ciò, sarà assolutamente necessario velocizzare al massimo le tempistiche di valutazione e azione dell’UMST – che certamente saprà lavorare con con estremo rigore e competenza, data la riconosciuta bravura e professionalità dei nostri tecnici, funzionari e dirigenti provinciali – procedendo nel contempo con le necessarie azioni e i necessari stanziamenti al fine di garantire il potenziamento dei Servizi e le azioni sopra riportate.

Per tali ragioni, visto l’art. 11 del ddl 36/XVI in materia di tutela della salute, vista la missione 13 e utilizzando gli stanziamenti previsti sulla stessa

Il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento impegna la Giunta Provinciale:

  1. ad Accelerare il più possibile le valutazioni e e le altre attività propedeutiche necessarie nel tentativo di anticipare l’inizio dei lavori (appalto ad oggi ipotizzato non prima del 2021) per la realizzazione del nuovo ospedale di Fiemme considerata l’esigenza di essere sicuramente a pieno regime in occasione delle preolimpiadi 2025  

  2. a proseguire nelle azioni volte al potenziamento del reparto di Ortopedia dell’ospedale di Cavalese, sia per quanto riguarda la dotazione strumentale che il personale – medici e infermieri attualmente sotto organico di 1/3 – considerato l’alto numero di interventi annuali e l’importanza dello stesso in relazione alle esigenze dei residenti e degli ospiti

  3. a proseguire nelle azioni volte a garantire l’equipe di Radiologia dell’ospedale al fine di innalzare ulteriormente l’eccellenza dei servizi legati a Ortopedia supportandoli appieno e rendere fruibile al meglio del suo potenziale il nuovo macchinario destinato alla risonanza magnetica, ad oggi sotto utilizzato a causa delle mancanza di tecnici radiologi specializzati.