BILANCIO 2022/24: SI’ A ODG DE GODENZ A FAVORE DEL TERZO SETTORE TRENTINO

67

Il consiglio provinciale ha appena dato il suo via libera a un ordine del giorno del consigliere De Godenz – il terzo da lui presentato in questa tornata consiliare. Tema dello stesso, il supporto al Terzo Settore provinciale, in particolare in riferimento all’affidamento sui territori della gestione dei servizi socio assistenziali.
“Il volontariato in Trentino gioca un ruolo fondamentale” ha spiegato il consigliere presentando il suo odg “ed è notizia di questi giorni la candidatura della città di Trento a capitale europea del volontariato per il 2024 – tanto che, ogni dieci abitanti, due sono impegnati in attività di volontariato e le associazioni esistenti e operanti sul territorio provinciale, nei diversi ambiti della società civile, sono circa 3.500. La Provincia, sempre ttenta alle politiche sociali, ha già stretto un accordo con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il cui schema approvato dalla Giunta provinciale prevede di sostenere un programma di interventi per l’implementazione di attività di interesse generale di livello locale da parte delle organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore.”

“Proprio per quanto riguarda il Terzo settore” ha continuato De Godenz “è stato già previsto un fondo sul bilancio dello Stato destinato al trasferimento di risorse alla Provincia di Trento che verranno erogate all’avvio del procedimento per l’individuazione dei soggetti attuatori. In Trentino ci sono un centinaio di soggetti del terzo settore interessati dal nuovo sistema di affidamento dei servizi ad oggi in corso e che si concluderà entro il termine massimo del 31 dicembre 2021.Tali soggetti necessitano di essere supportati e accompagnati nelle procedure di affidamento dei servizi stessi.”

“Va da sé” ha sottolineato De Godenz “che il ruolo fondamentale assunto dalla Provincia, quale regista di tutte le attività sociali, dovrebbe essere quelli di accompagnare gli enti locali e le organizzazioni del terzo settore in modo da promuovere e valorizzare le realtà locali che esprimono servizi di qualità efficienti ed efficaci, senza incorrere nel pericolo di “invasioni” di grandi soggetti del terzo settore di altre regioni.”

Il consigliere ha poi voluto rimarcare la differenza di comportamento e di prassi tra le varie Comunità di valle della Provincia “è risaputo come già da oggi in certe valli le procedure avvengano con sistemi collaborativi mentre in altre gli enti locali avviino gare pubbliche per affidare gli stessi. Il tema caldo dei servizi sociali quindi, oggi, è il nuovo sistema di affidamento dei servizi socio assistenziali. Vari tavoli sono stati realizzati dalla Provincia insieme agli enti locali, al terzo settore e alla Fondazione Demarchi per accompagnare il percorso che porterà al nuovo sistema di affidamento dei servizi e tale strada va assolutamente valorizzata, rafforzata e promossa.

Pertanto, dopo aver ricordato la recente approvazione delle “Linee guida in materia di affidamento dei Servizi socio-assistenziali in Provincia di Trento”, l’emanazione, da parte della Corte Costituzionale, della sentenza n. 131 del 2020 e, ancora, le “Linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo settore negli artt. 55-57 del D.lgs. n. 117/2017” approvate con il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 72/21, grazie alle quali si promuovono in via preferenziale, sia a livello provinciale sia a livello nazionale, le modalità collaborative per l’affidamento dei servizi sociali – e aver sottolineato come sarà di fondamentale importanza il sistema delle nuove tariffe dei servizi sociali e come le stesse verranno individuate e applicate – De Godenz ha richiesto e ottenuto l’impegno della Giunta a valorizzare e potenziare i percorsi in atto di accompagnamento degli enti locali e del terzo settore trentino da parte della provincia per prepararsi adeguatamente al nuovo sistema di affidamento dei servizi sociali;a promuovere, nella prospettiva dei nuovi affidamenti, le realtà trentine che esprimono qualità in termini di efficienza, efficacia, welfare generativo e collegamento virtuoso con il territorio, a mantenere e sviluppare azioni di confronto con la prassi di altre regioni italiane su tale argomento valorizzando e implementando le migliori pratiche. Ultimo, ma non per importanza, a operare affinché vi sia la massima omogeneità di comportamento sul territorio provinciale da parte degli enti locali privilegiando le modalità collaborative, supportando gli enti locali negli affidamenti dei servizi sociali agli organismi del terzo settore, creando una omogeneità strutturale nelle modalità e nei protocolli di affidamento provinciale.

“Sono consapevole di aver chiesto un forte impegno alla Giunta” ha dichiarato il consigliere a margine ” ma il Terzo Settore e i servizi che ne derivano sono davvero strategici e fondamentali per noi tutti, e soprattutto per le famiglie che ogni giorno beneficiano di particolari servizi che ad essi sono e saranno affidati. Pertanto sono davvero molto soddisfatto di come il mio odg sia stato accolto e condiviso a livello trasversale dall’emiciclo: ritengo tutte le associazioni e le persone impegnate nel Terzo Settore del Trentino risorse estremamente preziose e da sostenere in modo efficace e concreto. Questo ordine del giorno penso rappresenti esattamente questo: essere utili a chi, quotidianamente, è utile al prossimo.” ha concluso De Godenz

Di seguito si riporta odg come approvato

PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO

Il volontariato in Trentino gioca un ruolo fondamentale – è notizia di questi giorni la candidatura della città di Trento a capitale europea del volontariato per il 2024 –  tanto che, ogni dieci abitanti,  due sono impegnati in attività di volontariato e le associazioni esistenti e operanti sul territorio provinciale, nei diversi ambiti della società civile, sono circa 3.500.

La Provincia, sempre attenta alle politiche sociali, ha già stretto un accordo con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il cui schema approvato dalla Giunta provinciale prevede di sostenere un programma di interventi per l’implementazione di attività di interesse generale di livello locale da parte delle organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore.

Proprio per quanto riguarda il Terzo settore, è stato già previsto un fondo sul bilancio dello Stato destinato al trasferimento di risorse alla Provincia di Trento che verranno erogate all’avvio del procedimento per l’individuazione dei soggetti attuatori.

Si rileva che in Trentino ci siano un centinaio di soggetti del terzo settore interessati dal nuovo sistema di affidamento dei servizi ad oggi in corso e che si concluderà entro il termine massimo del 31 dicembre 2021.Tali soggetti necessitano di essere supportati e accompagnati nelle procedure di affidamento dei servizi stessi.

Va da sé che il ruolo fondamentale assunto dalla Provincia, quale regista di tutte le attività sociali, dovrebbe essere quelli di accompagnare gli enti locali e le organizzazioni del terzo settore in modo da promuovere e valorizzare le realtà locali che esprimono servizi di qualità efficienti ed efficaci, senza incorrere nel pericolo di “invasioni” di grandi soggetti del terzo settore di altre regioni.

Va inoltre rimarcata la differenza di comportamento e di prassi tra le varie Comunità di valle della Provincia che spesso creano non poca confusione ed è risaputo come già da oggi in certe valli le procedure avvengano con sistemi collaborativi mentre in altre gli enti locali avviino gare pubbliche per affidare gli stessi.

Il tema caldo dei servizi sociali quindi, oggi, è il nuovo sistema di affidamento dei servizi socio assistenziali. Vari tavoli sono stati realizzati dalla Provincia insieme agli enti locali, al terzo settore e alla Fondazione Demarchi per accompagnare il percorso che porterà al nuovo sistema di affidamento dei servizi e tale strada va assolutamente valorizzata, rafforzata e promossa.

Va detto che, con l’approvazione in primis delle “Linee guida in materia di affidamento dei Servizi socio-assistenziali in Provincia di Trento” (approvate con deliberazione della Giunta Provinciale n. 174 del 07/02/2020) nonché con l’emanazione, da parte della  Corte Costituzionale, della sentenza  n. 131 del 2020 e, infine, con le “Linee guida sul rapporto tra  pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo settore negli artt. 55-57 del D.lgs. n. 117/2017”  approvate con il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 72/21 si promuovono in via preferenziale, sia a livello provinciale sia a livello nazionale, le modalità collaborative per l’affidamento dei servizi sociali.

Inoltre va ricordato che sarà di fondamentale importanza il sistema delle nuove tariffe dei servizi sociali, come verranno individuate e come verranno applicate.

Per tali ragioni, utilizzando gli stanziamenti previsti a bilancio

 

il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento impegna la Giunta Provinciale:

 

  1. a valorizzare e potenziare i percorsi in atto di accompagnamento degli enti locali e del terzo settore trentino da parte della provincia per prepararsi adeguatamente al nuovo sistema di affidamento dei servizi sociali;
  2. a promuovere, nella prospettiva dei nuovi affidamenti, le realtà trentine che esprimono qualità in termini di efficienza, efficacia, welfare generativo e collegamento virtuoso con il territorio;
  3. a mantenere e sviluppare azioni di confronto con la prassi di altre regioni italiane su tale argomento valorizzando e implementando le migliori pratiche;
  4. a operare affinché vi sia la massima omogeneità di comportamento sul territorio provinciale da parte degli enti locali privilegiando le modalità collaborative, supportando gli enti locali negli affidamenti dei servizi sociali agli organismi del terzo settore, creando una omogeneità strutturale nelle modalità e nei protocolli di affidamento provinciale.