COMPLIMENTI A TRENTIN E MOSCON: SIMBOLO NEL MONDO DI UN TRENTINO VINCENTE

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Ieri è stata scritta una nuova pagina storica ed eccezionale dello sport trentino.

Ai mondiali di ciclismo tenutisi nello Yorkshire, infatti, i nostri Matteo Trentin e Giovanni Moscon sono giunti rispettivamente secondo – bruciato solo in volata dopo una gara dominata – e quarto.

Si tratta della prima volta dopo undici anni di un italiano sul podio mondiale e della prima in assoluto di ben due nostri conterranei nei primi 4 a un mondiale di ciclismo.

Matteo e Gianni si pongono così nella scia, è davvero il caso di affermarlo, della grande tradizione ciclistica trentina che annovera nomi mitici dai Moser a Simoni, passando per Fondriest e altri.

Essi ribadiscono, inoltre, quanto di buono il nostro amato Trentino sappia fare emergere e tirare fuori dalla fatica e dal sudore, riuscendo nelle imprese che si prefigge.

Matteo e Gianni incarnano appieno, infatti, le nostre capacità e il nostro vivere propensi a parlare poco ma facendo molto, diventando anche portatori verso l’esterno di una terra piccola ma capace di divenire esempio e raggiungere risultati di livello nazionale e internazionale.

Entrambi sono atleti dalle grandi capacità e dal grande cuore, entrambi sono sportivi trentini e tutti noi, oggi, siamo fieri di loro.

Imprese come quella che hanno compiuto gridano al mondo che fare sport, nutrendo costantemente il talento che ci è stato donato con costanza e dedizione significa raggiungere alte vette e tagliare traguardi importanti.

Perciò è giusto vedere nei nostri campioni sulle due ruote un simbolo di valore generale, un’eccellenza che ci spinge a impegnarci affinché la positiva visibilità della nostra Provincia e di conseguenza la sua attrattività in ambito sportivo, economico e turistico, continuino a crescere.

Grandi o piccoli poco importa, ciò che davvero conta è essere, sempre e comunque, eccellenti. Altre sfide ci attendonogli Europei di ciclismo che si terranno nel 2020 proprio a Trento e dove sono certo i nostri atleti saranno nuovamente protagonisti e, su tutte, quella delle Olimpiadi 2026, ma grazie anche all’esempio di uomini come Trentin e Moscon – che voglio ringraziare anch’io – sappiamo di essere sulla buona strada per vincerle.

Cons. Pietro De Godenz

Trento, 30 settembre 2019