CONS. DE GODENZ: ACCESSO ALLA SANITA’ DIRITTO SACROSANTO, NO A TAGLI

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Il consigliere Pietro De Godenz ha deciso di sottoscrivere, assieme ad altri colleghi (primo firmatario Degasperi) una proposta di risoluzione incentrata sui punti nascita ed intitolata “Gli efficientamenti del servizio sanitario pubblico non incidano sugli impegni alla riapertura dei Punti nascita”.

Nella stessa viene chiamato in causa il cosiddetto “efficientamento” del sistema sanitario trentino – consistente in realtà in tagli molto corposi previsti per i prossimi anni – e viene richiesto esplicitamene che le azioni che la Giunta intende mettere in campo non vadano contro gli interessi dei cittadini e soprattutto contro gli interessi dei residenti nei territori periferici.

Entrando nello specifico dei Punti nascita viene pertanto richiesto che il Consiglio provinciale impegni la Giunta entro due mesi da oggi ad attivare uno studio che valuti la possibilità di riaprire i Punti nascita di Arco, Borgo Valsugana e Tione riportandone i risultati alla competente commissione consiliare.

Inoltre il consigliere ha sottoscritto una seconda risoluzione sempre sul tema sanità ma dedicata al settore oncologico e alle possibili decurtazioni di spesa previste nei prossimi quattro anni e che andrebbero a interessare anche i farmaci oncologici.

Per questo viene richiesto al Consiglio di impegnare la Giunta a due azioni: un confronto con organizzazioni sindacali e delle professioni sanitarie  oltre che con i rappresentanti  delle associazioni dei malati per condividere percorsi di razionalizzazione e l’esortazione a considerare la lotta al cancro una priorità assoluta e di conseguenza a non effettuare limitazioni e tagli di spesa nell’area attinente all’oncologia.

Ho deciso di firmare le due risoluzioni” ha spiegato De Godenz “perchè ritengo fondamentale tutelare il diritto all’eccesso ai servizi sanitari per tutte le trentine e i trentini e ritengo, da sempre, una priorità i Punti nascita e il servizio oncologico.Siamo un territorio di montagna e non devono esistere cittadini di serie A e serie B. La salute è un diritto ed è nostro dovere, come amministratori provinciali, tutelarlo in ogni modo possibile sia che ci si riferisca al diritto di far nascere i propri figli nelle valli sia che ci si riferisca alla possibilità di curarsi dalle patologie tumorali. Come risaputo, il sottoscritto la ha sempre fatto per quanto riguarda il territorio di Fiemme, Fassa e Cembra e Primiero oggi continuo a farlo ribadendo il concetto anche per altre zone della nostra Provincia.La sanità Trentina deve essere pensata e organizzata in modo efficiente, utilizzando al meglio la nostra speciale autonomia. Il Presidente Fugatti ha dichiarato che fino a quando è stato sottosegretario si è impegnato per la deroga e gli standard speciali: credo sia vero, il problema è che vorrei sapere cosa è stato fatto dopo perché non mi pare che negli ultimi mesi siano stati fatti dei passi avanti. I criteri sono stati richiesti dalla Giunta precedente e da noi, ormai un anno e mezzo fa, con un convegno apposito. “

Entrando nello specifico dei Punti nascita” ha continuato il consigliere De Godenz “non ho dubbi che una soluzione sia quella di far ruotare i medici, che devono recarsi anche sui territori periferici, e bisogna avere il coraggio di portare le mamme a partorire, e metterle in condizione di farlo in piena sicurezza, negli ospedali periferici. Non possiamo e non dobbiamo concentrare tutto su Trento. Quello della salute e dei servizianche nelle valli, lo ribadisco ancora una volta, è un diritto sacrosanto.”

“Sul tema oncologia, prevenzione e cura dei tumori” ha poi voluto aggiungere il consigliere “sono assolutamente contrario ad ogni taglio e vorrei ricordare come vada invece ulteriormente valorizzata la nostra Protonterapia, centro di riferimento ed eccellenza a livello nazionale e con un potenziale non ancora completamente sviluppato. La lotta al cancro è, e deve rimanere, assoluta priorità per il nostro Trentino.”

Il Consiglio ha bocciato la prima risoluzione sui Punti nascita mentre ha votato favorevolmente, con una lieve modifica concordata con la Giunta, (attivare un confronto con le organizzazione…etc è diventato continuare il confronto già iniziato con…) la risoluzione dedicata al mantenimento dei fondi per il comparto oncologico.