CONS.DE GODENZ: APPROVATA MOZIONE PER SOSTENERE CON URGENZA GLI APICOLTORI TRENTINI

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Nella seduta di ieri del Consiglio Provinciale è stata approvata all’unanimità la mozione del cons. Pietro De Godenz che è tornato a puntare l’attenzione sul comparto apistico provinciale, chiedendo con veemenza che si acceleri il più possibile nel sostenere tutti gli apicoltori trentini, messi a durissima prova dai cambiamenti climatici e dai difficili anni che noi tutti stiamo affrontando.

Il testo iniziale del dispositivo presentato è stato modificato d’intesa con l’assessore Zanotelli per poter, grazie alla mediazione, portare a casa due fondamentali impegni: a) a valutare insieme ai rappresentanti degli apicoltori la possibilità di attivare finanziamenti specifici che assicurino lo sviluppo del settore; b) a reperire altri fondi rispetto al passato, per sostenere il settore apistico a fronte dell’emergenza in atto, considerato anche quanto previsto dall’ordine del giorno 11 approvato nel luglio scorso in sede di assestamento di bilancio.

L’assessore Zanotelli ha espresso condivisione per il testo proposto ricordando che in questi giorni è nato un consorzio di difesa del settore ed è già stato convocato un tavolo con gli apicoltori ma, come richiesto dal consigliere proponente, è indispensabile mettere in campo interventi più strutturati con strumenti che risultino davvero efficaci.

De Godenz quindi ha voluto ribadire, a margine della presentazione della mozione in consiglio, le motivazioni che lo hanno portato a proporla “il settore è veramente sull’orlo del baratro e intendo insistere e fare in modo che la PAT continui a contribuire al rafforzamento del sostegno a un settore prezioso e delicato per la nostra provincia, una nicchia fatta di vera eccellenza e totale dedizione: i nostri apicoltori meritano aiuto e io continuerò a seguirli, come sempre fatto in questi anni, e ad aiutarli ogni qualvolta sarà possibile” In conclusione, nella replica il consigliere ha sottolineato “Gli apicoltori non vanno lasciati soli per nessun motivo e occorre preoccuparsi oltre che dei professionisti anche degli hobbisti vero valore aggiunto nella nostra comunità.”.

Di seguito si riporta il testo della mozione, così come approvata:

L’apicoltura in Trentino è un patrimonio raro e prezioso della nostra biodiversità rappresentando appieno una declinazione della vita contadina all’aperto, rispettosa della natura, capace, migliorandosi e aggiornandosi costantemente, di arrivare a prodotti tipici di eccellenza, riconosciuti, come dimostrano i numerosi premi e attestati ricevuti, sia a livello locale che nazionale.

Come purtroppo è risaputo a causa dei cambiamenti climatici anche l’attività delle api ha subito gravi ripercussioni. Infatti, considerando che in media una singola ape visita circa 7.000 fiori al giorno e ci vogliono quattro milioni di esplorazioni floreali per produrre un chilogrammo di miele, in questo particolare momento la ricerca del fiori si è fatta molto più difficoltosa a causa di una minore produzione di nettare delle piante stressate dal clima anomalo dunque, da alcuni anni, assistiamo a un calo delle produzioni, oltre che all’inasprimento di vecchie e nuove malattie e a un aumento della mortalità degli alveari. Da tutto ciò ne deriva che ormai esse vivano solo grazie agli apicoltori che se ne prendono cura e le nutrono, tanto che è ormai molto difficile trovare alveari selvatici.

Le api, lo sappiamo, sono strategiche anche per la tutela della biodiversità e per la salvaguardia degli ecosistemi. Pertanto è necessario fare ogni passo possibile per tutelarle e tutelare coloro i quali si occupano di loro, l’apicoltura però non riesce più a garantire un reddito sufficiente e molti professionisti e hobbisti stanno abbandonando l’attività.

L’assessore competente in sede di assestamento di bilancio 2021 aveva evidenziato come fossero stati stanziati fondi destinati al settore apistico grazie al decreto “Sostegni bis” ma a oggi non risulta che siano state attivate le procedure previste dal Fondo di Solidarietà Nazionale in alcune regioni tra cui è ricompresa anche la Provincia Autonoma di Trento.

Pertanto, tutto ciò premesso il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento impegna la Giunta Provinciale:

a valutare insieme ai rappresentanti degli apicoltori la possibilità di attivare finanziamenti specifici che assicurino lo sviluppo del settore;

a reperire altri fondi rispetto al passato, per sostenere il settore apistico a fronte dell’emergenza in atto, considerato anche quanto previsto dall’ordine del giorno 11 approvato nel luglio scorso in sede di assestamento di bilancio.

– cons. Pietro De Godenz –