CONS. DE GODENZ: COMUNITA’ DI VALLE, SCOMMESSA POLITICA DA RILANCIARE

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CAVALESE. «Il tema delle Comunità di Valle è assolutamente prioritario e cruciale per il futuro assetto del sistema Trentino, in quanto non si tratta solo di andare a definire questa o quella competenza bensì scegliere se fare passi in avanti o indietro, sia a livello politico che di organizzazione istituzionale»: lo scrive, in una nota, il consigliere provinciale fiemmese Pietro De Godenz, affrontando appunto il tema degli enti comunitari valligiani e del loro ruolo, tema sintetizzato nella frase «una scommessa politica da rilanciare».«Ritengo – prosegue De Godenz -, da ex amministratore comunale e da consigliere provinciale, che i Comuni siano il fulcro della vita delle nostre comunità territoriali ma anche che da soli non siano sufficientemente strutturati per la gestione di tematiche complesse quali l’urbanistica – che non a caso è al centro delle discussioni degli ultimi giorni e dove vanno ricercate il più possibile pianificazioni valide e non in contrasto – o, per fare altri esempi d’attualità e rilievo, la gestione dei rifiuti, l’organizzazione dei servizi socio-assistenziali e legati alla sanità».Il consigliere provinciale fiemmese però richiama l’attenzione su un rischio da evitare: quello «di tornare indietro, verso i vecchi Comprensori i quali, pur assolvendo per anni alla gestione di alcuni servizi, avevano un limite: la sudditanza diretta dalla Provincia tramite il meccanismo della delega».De Godenz poi ripercorre vari passaggi temporali sullo sviluppo delle comunità territoriali, arrivando a ricordare «come l’amico e allora collega Mauro Gilmozzi, l’assessore che portò con grande impegno a pieno compimento la riforma delle Comunità di Valle», puntò sui principi di sussidiarietà responsabile e protagonismo territoriale. «Senza troppi giri di parole, ritengo sia questa, ancora oggi, la strada da seguire riconoscendo il fondamentale ruolo della conferenza dei Sindaci e della presenza degli stessi in seno alle stesse Comunità. Un percorso dove è la politica a governare i processi e a stabilire le priorità e dove, nel fondamentale rispetto delle competenze di ogni amministratore, deve esistere la consapevolezza di una visione territoriale capace di andare oltre i singoli campanili per operare giuste economie di scala e scelte tecniche ma, elemento più importante, migliorare la vita, i servizi e la prossimità dell’ente pubblico – o, meglio, degli enti pubblici se consideriamo Comuni, Comunità e Provincia Autonoma – alle cittadine e ai cittadini. Per questo – è la conclusione del politico provinciale fiemmese – auspico che la Giunta giunga alla definizione di un nuovo assetto senza tenere ulteriormente in stand by i territori»

 

FONTE: Quotidiano TRENTINO del 30 ottobre 2020