CONS. DE GODENZ: COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, AIUTI DA MANTENERE

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Ho letto con attenzione e preoccupazione le dichiarazioni della Capogruppo delle Lega Salvini in consiglio provinciale Mara Dalzocchio e desidero esporre alcune considerazioni in proposito.

Innanzitutto ritengo semplicistico e profondamente errato il modo in cui parla della scelta della Giunta di procedere con un taglio dei fondi dedicati alla cooperazione internazionale, definendoli come semplici riduzioni e affermando nel contempo che i soldi in questo modo liberati potranno essere utilizzati per il sociale e per i disabili e le famiglie dei trentini in particolare. Intendiamoci, è giustissimo che si trovino fondi per famiglie e disabili trentini ma dovrà trattarsi di fondi aggiuntivi, senza andare a penalizzare quelli riservati ai progetti di cooperazione internazionale.

Per il resto viene utilizzato, per l’ennesima volta, l’espediente tanto caro alla Lega del “noi” contro di “loro”, del “prima gli italiani” scordando l’accoglienza e la generosità che da sempre caratterizzano il Trentino e i trentini.

Questo non va bene, non porta a nulla, infatti, mettere gli ultimi contro i penultimi,dimostrando di non avere ricordo di quanto di buono fatto negli anni dalla nostra terra per coloro i quali stanno peggio. Non vi è infatti memoria dei missionari trentini che dalla mia valle di Fiemme così come da tutte le altre valli trentine, da oltre un secolo, anche grazie ai fondi stanziati per la cooperazione internazionale hanno potuto realizzare tantissimo e dare speranza a popolazioni meno fortunate ai quattro angoli del globo, così come non vi è un briciolo di riconoscenza per le associazioni che in Africa, e non solo, hanno costruito scuole, portato farmaci e vaccini,cibo e vestiti dato, in una parola speranza e nuove possibilità. La cooperazione internazionale, va ricordato, non è solo soldi, ma relazioni, esperienze di vita, scambio culturale e miglioramento di noi stessi e degli altri. Sono fermamente convinto che chi, come noi, è chiamato ad occuparsi della cosa pubblica abbia, necessariamente, il dovere di portare ancora più rispetto e prendersi ancor più cura del prossimo.

Per fortuna – a differenza di quanto affermato dalla consigliera – i trentini con i loro gesti generosi, le loro donazioni e il loro tempo stanno continuando a lavorare per sostenere e portare avanti progetti – dai corsi di lingue, all’accoglienza, al confronto e all’integrazione culturale – e lo stanno facendo a prescindere dai risultati elettorali. Dire pertanto che quanto fatto dal Trentino con i suo fondi per la cooperazione internazionale rappresenta un sistema che ha dato pochi frutti è semplicemente dire il falso. Io e l’UpT non staremo mai a questo gioco e mai con le mani in mano e chiediamo che chi oggi governa la Provincia prenda atto del fatto che non siamo un’isola distante dal mondo me che dobbiamo esserne parte vitale e utile e, laddove ci è possibile, aiutare donne e uomini, da qualsiasi parte essi provengano, a stare bene, crescere e ad andare avanti e farlo anche nel loro luogo di provenienza,come del resto cita uno slogan caro alla Lega. Il Trentino è terra di cooperazione, anche internazionale, è terra di gente semplice e forse rude, ma dal cuore generoso; e questo nessun comizio elettorale potrà, per fortuna, cambiarlo.

cons. Pietro De Godenz

     

fonte: Quotidiano L’ ADIGE del 29 aprile 2019