CONS.DE GODENZ: CORONAVIRUS, GESTIRE EMERGENZA IMPOSTANDO LA RIPRESA

98

ll cons. Pietro De Godenz ha presentato nella seduta consigliare di oggi, interamente dedicata all’emergenza Coronavirus, un intervento nel quale oltre ad analizzare la situazione ha avanzato proposte specifiche per una pronta ripartenza del sistema provincia.”Siamo sempre stati un’eccellenza in molti campi” ha spiegato il consigliere a margine del suo intervento “e il nostro Trentino, grazie alla sua Autonomia speciale potrà, ne sono sicuro, essere nuovamente un grande esempio per tutti. Dobbiamo pensare alla salute delle nostre concittadine e dei nostri concittadini ma mentre gestiamo l’emergenza – e lo stiamo facendo bene, a mio avviso, approfitto anzi per ringraziare tutti nessuno escluso, a partire dal Presidente Fugatti,dall’assessora Segnana, dalla Giunta e da coloro i quali notte e giorno stanno lavorando e si stanno sacrificando per la collettività – è nostro dovere di cittadini e politici impostare già la ripresa, pensando in particolar modo ai lavoratori  e al rilancio del turismo, vero pilastro e volano della nostra economia. Per questo ho fatto richieste specifiche, pensando alle partite IVA e agli autonomi – che vanno maggiormente supportati – e richiedendo che da subito ci si concentri sui tavoli dedicati a condividere e realizzare prestissimo misure davvero concrete.” “Non scordiamo” ha concluso il consigliere “la sfida del 2026 rappresentata dalle Olimpiadi. Ancora di più dobbiamo oggi lavorare affinchè quello sia il nostro traguardo.Per questo auspico che venga approntata quanto prima, come anche richiesto dalle categorie economiche, una nuova legge dedicata alla riqualificazione delle strutture alberghiere. E di questo che abbiamo bisogno e non di seconde case o speculazioni immobiliari che qualche consigliere di maggioranza vorrebbe nuovamente liberalizzare bloccando l’ottima legge che negli anni ci ha permesso di tutelare il territorio e impedire che molte aziende dell’edilizia fallissero. Ci serve eccellenza per essere nuovamente attrattivi a livello nazionale e internazionale e riprenderci dopo questi incredibili e difficili eventi. Sono sicuro che ce la faremo, ma dobbiamo remare tutti insieme nella stessa direzione”

Sotto si riporta l’intervento per intero.

———————————————————————————————–

Coronavirus – gestire emergenza, impostando la ripresa

Stiamo vivendo giorni e settimane che mai ci saremo immaginati. La situazione è davvero molto delicata e richiede la massima serietà e il massimo impegno affinché il nostro Trentino, l’Italia e il tutto il mondo possano tornare a una vita sicura e definibile come normale.
Ma la nostra normalità, oggi, è l’emergenza, e con essa dobbiamo non solo coesistere ma anche, letteralmente, combattere; e dobbiamo farlo a tutti i livelli a partire ovviamente da quello sanitario – dove i nostri professionisti e volontari dell’ambito medico-infermieristico e della protezione civile stanno scrivendo l’ennesima pagina eccezionale e per questo voglio dedicare a loro un enorme GRAZIE – senza scordare i comparti sociali ed economici.
Ho già dichiarato la scorsa settimana in commissione come questo non sia il momento di considerarsi divisi in maggioranza e opposizione ma sia doveroso lavorare tutti insieme al fine di trovare nei tempi più rapidi possibili le risposte che le nostre concittadine e i nostri concittadini, le famiglie e le imprese, si aspettano e delle quali hanno ora e avranno, finita l’emergenza, profondo bisogno per non mollare e anzi ripartire con ancor più slancio.
Tutto quanto andremo a discutere nelle prossime ore deve quindi avere, a mio avviso, il disco verde da parte nostra: corretta la sospensione della prima rata dell’Imis (prevista per giugno), così come la previsione di aumentare gli investimenti per accelerare e semplificare i contratti pubblici, gli appalti e le forme di sostegno ai lavoratori e agli operatori economici comprendente anche lo slittamento del versamento dei tributi: Allo stesso modo appare necessario procedere, come il ddl propone, con la semplificazione del pagamento dei contributi e delle istruttorie pubbliche per l’erogazione degli incentivi alle attività economiche. Ho inoltre apprezzato particolarmente, essendo da sempre vicino al mondo delle associazioni e conoscendo la loro importanza per il Trentino, l’approvazione dell’emendamento che allarga alle manifestazioni l’agevolazione dei contributi predisponendo aiuti per eventi o manifestazioni che a causa delle restrizioni per il Coronavirus non si sono potute tenere e per le quali erano già state affrontate delle spese. E’ un segnale importante, utile anche per sostenere fattivamente l’associazionismo e per dire che i nostri territori non sono soli.
Credo tutti concordiamo si tratti di atti praticamente dovuti, data la situazione, e ritengo in tal senso ottima la scelta già presa a livello nazionale di ripetere quanto fatto durante la crisi del 2008 – prevedendo lo spostamento delle rate e l’annullamento degli interessi (come tra l’altro avevo anche suggerito durante l’ultima commissione,prima che lo stato varasse il decreto cura Italia), benissimo anche il supporto ai lavoratori autonomi, ai precari e alle partite IVA che saranno pesantemente penalizzati e si trovano molto meno tutelati dei lavoratori dipendenti. A tale scopo a livello nazionale sono state inserite, sempre nel decreto di lunedì, iniziative ad hoc certamente positive:
bene le sospensioni dei versamenti fiscali e dei crediti di imposta per i negozi, la cassa integrazione in deroga, bene i bonus una tantum di 600 Euro per gli autonomi – inclusi i lavoratori dello spettacolo e del turismo, e questo è essenziale anche per i trentini (e, anzi, secondo me, dovremo fare anche più di un’azione una tantum per i possessori di partite IVA e prevedere ulteriori facilitazioni come: sgravi fiscali, possibilità di rateizzazioni decennali, accelerazione dei tempi di rimborso dei crediti di imposta, togliere i limiti alle compensazioni tra debiti e crediti tributari, rivedere i limiti della fatturazione elettronica etc.). Bene anche il premio di 100 euro per i lavoratori dipendenti, i congedi genitoriali speciali retribuiti al 50% fino a 15 giorni o in alternativa un bonus baby sitter da 600 euro, che salgono a 1000 euro per medici e tecnici sanitari, azioni mirate ad esempio alla protezione di autisti, taxisti, postini e a chi garantisce il settore viabilistico e dei servizi pubblici – anche a loro devono andare in questi giorni i nostri sentiti ringraziamenti.
Insomma, sono state predisposte e si stanno predisponendo misure davvero

importanti che, a conti fatti, varranno come e più di una manovra di bilancio ( si parla di oltre 25 miliardi di Euro). E lo si sta facendo pensando anche al dopo. Voglio dirlo qui chiaramente: dobbiamo farlo anche noi e farlo utilizzando al meglio le potenzialità della nostra Autonomia speciale.
Serve subito, inutile girarci intorno, una strategia per la ripresa. Certo spetta al governo definirne una di livello nazionale, ma permettetemi alcune brevi ma concrete domande che faccio a noi tutti, affinché servano anche da proposta e spinta a ulteriori azioni a livello provinciale.
Noi come useremo i poteri della nostra autonomia per realizzare lo sviluppo di un territorio di montagna? Quali priorità decideremo, quali investimenti riterremo prioritari magari modificando scelte prese in precedenza? In quanto tempo saremo in grado di ridare concreto slancio al Sistema Trentino tutto? Di certo non basteranno, benché molto utili, nuovi lavori pubblici. Non cadiamo nel tranello delle misure spot. Serve lavorare sul medio-lungo termine. A tale scopo vorrei proporre di istituire immediatamente un gruppo di lavoro a cui far partecipare, le categorie economiche, le parti sociali, l’Università, i rappresentanti del Terzo Settore, coinvolgendo anche i migliori economisti nei comparti che più ci riguardano: industria, finanza, cooperazione, agricoltura e turismo. Sul turismo, vero volano della nostra economia – in quest’aula me lo avrete sentito ripetere all’infinito ma sapete tutti che è così – ho accolto molto positivamente l’istituzione, appena avvenuta, del tavolo specifico che sono certo ci permetterà di lavorare da subito per riprenderci.
Queste ultime settimane e l’obbligata conclusione anzitempo della stagione, infatti, sono state un colpo terribile e la ripartenza deve essere immediata. In particolare ritengo necessario predisporre misure speciali che aumentino la nostra attrattività. Vedremo insieme come fare, ma pensiamo, ad esempio, a invogliare il ritorno dei turisti con bonus particolari, concertando tra tutti gli attori in gioco – provincia, comunità di valle, enti locali, professionisti del turismo e dell’indotto a esso collegato – poche misure da subito attuabili e foriere di nuove opportunità e risultati. Pensiamo anche qui, misure speciali per i precari e per gli stagionali, giustamente preoccupati per la possibilità di future occupazioni. Anche in questo settore a livello nazionale il Ministro Franceschini ha presentato quanto approvato per decreto – indennità straordinarie per i lavoratori del comparto turistico e culturale, nuove tutele e ammortizzatori sociali, sostegno alle imprese di cultura e turismo, fondi di emergenza, voucher per alberghi, per biglietti di cinema, spettacoli e campagne pubblicitarie e di promozione (tale compito potrà svolgerlo da noi molto bene TRENTINO MARKETING coinvolgendo le APT d’ambito e i territori vocali al turismo). Ottimi punti di partenza che possiamo calzare sulle nostre esigenze, pensando alle Olimpiadi 2026 come alla piattaforma principale sulla quale costruire politiche di rilancio economico e turistico efficaci e facendo una nuova legge del turismo nella quale incardinare la riqualificazione degli alberghi.
Ovviamente, in questo frangente, il ragionamento su precari e meno garantiti va ampliato a tutte le professioni: nessuno deve essere lasciato solo.
In generale, abbiamo bisogno di un patto per il presente e per il futuro che ci chiami in causa come individui e richiami in causa la nostra Autonomia e i suoi strumenti, innovandoli e definendo nuove priorità anche nel rapporto e confronto con Bolzano – che bene si è sviluppato in questo periodo – e con l’Austria che di certo non si è invece dimostrata – e questo dispiace e va detto- particolarmente tesa a dialoghi costruttivi (esempio tassazione autotrasportatori prima della crisi e chiusura indiscriminata dei confini durante la crisi) tanto per usare un eufemismo.
Ci serve un patto per Il Trentino che rimetta in gioco anche il bilancio della Provincia Autonoma studiando e attuando azioni coraggiose per rilanciare gli investimenti privati – (con le olimpiadi che diventino, ripeto, vera piattaforma per il rilancio del sistema turistico) sostenere industrie e imprese (indicativa in tal senso la richiesta legata al bisogno di mascherine, su cui a mio avviso ha ragione l’assessore Failoni: se possibile produciamole qui), garantire e aumentare l’occupazione, generare ripresa e supportarla nel tempo. I tavoli sopra proposti hanno esattamente questo scopo: valutare il presente, gestire l’emergenza e, soprattutto, mettere da subito sui binari giusti l’auspicata e necessaria ripartenza. Continuiamo facendo quanto di buono portato avanti fino a oggi – e qui mi sia consentito un ringraziamento al Presidente della Provincia, all’assessora Segnana, a tutta la Giunta e al comparto istituzionale provinciale, nessuno escluso, dal Consiglio, ai comuni alle comunità, un grazie speciale all’APSS (medici, infermieri, volontari etc.) e a tutti i lavoratori che ci garantiscono servizi essenziali in questa emergenza, senza scordare i nostri collaboratori e dipendenti che hanno continuato a supportarci – ma ricordando sempre che in momenti eccezionali, servono soluzioni eccezionali. Il Trentino è sempre stato esempio di soluzioni originali e d’eccellenza. Sta a noi, ora, dimostrarlo ancora una volta per il bene di tutti e di ognuno.
cons. Pietro De Godenz

Dott. Fabio Pizzi