CONS. DE GODENZ: CRITERI PER DELOCALIZZAZIONE ATTIVITA’ POST Vaia, ACCOLTE MIE INDICAZIONI

277
comunicato stampa
 
Ho accolto con favore la scelta avanzata stamane dalla Giunta in riferimento ai criteri dei contributi per delocalizzare attività a rischio molto elevato. Si tratta di una misura specifica ed importante,pensata in maniera particolare per i territori di Dimaro Folgaria, in seguito alla tempesta VAIA dello scorso ottobre che tanto danno e dolore ha causato lì come in altre zone del Trentino.
In particolare mi fa piacere siano state accolte le osservazioni che il sottoscritto aveva presentato durante la discussione generale per l’approvazione della legge 7 dello scorso 25 settembre e che quindi siano state previste due fattispecie di erogazione del contributo previsto per le infrastrutture private destinate ad attività economiche.
La prima prevede, nel caso di reinvestimento all’interno del territorio della Val di Sole, subito l’erogazione di una prima tranche pari al 60 per cento del valore stimato da una perizia asseverata (50 per cento al quale si somma un ulteriore 10 per cento con fidejussione) e in seguito un altro 30 per cento se entro due anni il privato presenterà un’ipotesi progettuale garantita da eventuale polizza fideiussoria;il restante 10 per cento infine, verrà erogato al riavvio dell’attività economica che deve avvenire entro 5 anni;
Nel secondo caso, invece, qualora venisse scelto di reinvestire in un’altra zona del Trentino che non sia la Val di Sole, verrà erogata una prima tranche pari al 50 per cento del valore stimato da Perizia asseverata, mentre il restante 50 per cento da erogare alla ripartenza effettiva dell’attività economica che deve avvenire entro 5 anni.
Concordo pienamente con la scelta di favorire particolarmente coloro i quali decidessero di investire sul territorio della Valle di Sole procedendo con una ricostruzione, come per l’appunto avevo affermato anche in Consiglio. Bene, quindi, che la Giunta ne abbia tenuto conto.

cons. Pietro De Godenz

Trento, 30 settembre 2019
FONTE: Quotidiano L’ADIGE del 1 ottobre 2019