CONS. DE GODENZ: GESTIONI ASSOCIATE DA RIVEDERE. SOLIDARIETA’ AL SINDACO DI PANCHIA’.

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«Gestioni associate da riformare»

Fiemme. De Godenzsolidale con Panchià

PANCHIÀ – La difficoltà nelle gestioni associate in Fiemme sono all’ordine del giorno. Nelle scorse settimane l’Adige aveva annunciato le dimissioni per protesta del vicesindaco di Panchià Renzo Paluselli che non aveva usato mezzi termini: «Le gestioni associate sono un autentico fallimento, non certo, sia chiaro, per colpa degli amministratori locali quanto piuttosto di una Provincia che ha imposto un certo tipo di scelta e ci costringe a fare le nozze con i fichi secchi, tra l’altro senza alcuna previsione di risparmio, come hanno voluto farci credere. Il famigerato patto di stabilità blocca praticamente tutto. Da tre anni il Comune di Panchià (850 abitanti ndr) è in una situazione di perenne emergenza della quale non si vede la fine e non riusciamo più a garantire i servizi ai cittadini, anche se, di fronte alla gente, ci ho messo la faccia io».
Anche il sindaco Giuseppe Zorzi non era stato tenero. A questo proposito interviene il consigliere provinciale Pietro De Godenz (foto) . «Innanzitutto – scrive in na nota – intendo esprimere la mia vicinanza al sindaco, alla sua Giunta e a tutte le amministrazioni di Fiemme coinvolte nella questione, poiché ritengo corrette le loro preoccupazioni. Risulta infatti lampante come le gestioni associate, e soprattutto la loro organizzazione, vadano in alcune parti riviste e ripensate in modo da non rappresentare un problema bensì una soluzione; viene anche da aggiungere che questa fase di stallo conferma, a mio avviso, l’occasione persa con la mancata fusione tra Tesero e Panchià, ma non solo, che di certo avrebbe cambiato di molto e in meglio le prospettive gestionali dei Comuni fiemmesi interessati. Tornando a Panchià, invito il sindaco Zorzi e la sua Giunta a proseguire l’ottimo lavoro che stanno facendo e auspico che comuni di Fiemme, Consorzio dei Comuni e tutti i livelli interessati, Provincia compresa, intensifichino gli sforzi per sbloccare la situazione di stallo venutasi a creare. I sindaci e gli amministratori del Trentino meritano chiarezza e supporto concreto nel loro prezioso lavoro».

FONTE: Quotidiano ADIGE del 16 giugno 2018