cons. De Godenz: favorire viaggi di istruzione scolastici in Trentino e in Italia

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Ha appena ricevuto il via libera del Consiglio provinciale, a larga maggioranza, una mozione del consigliere Pietro De Godenz che richiede alla Giunta provinciale l’impegno a stimolare da parte degli istituti scolastici trentini, l’organizzazione di eventuali viaggi di istruzione, gite scolastiche e scambi culturali all’interno del territorio italiano e promuovere il nostro territorio anche in chiave scolastica, favorendo la conoscenza anche da parte delle scuole italiane, del patrimonio ambientale, culturale e artistico del Trentino.

” Si tratta” ha spiegato il consigliere “di coinvolgere il mondo della scuola nelle azioni utili per la ripresa con un occhio di riguardo al turismo che rappresenta un settore fondamentale sia a livello nazionale che per il nostro Trentino, di cui, come spesso ripeto, è fondamentale volano.” “Dobbiamo ripartire” ha continuato il consigliere “e concertare da subito questo tipo di azioni, che potranno svolgersi nel medio e lungo periodo, mi sembra possa essere un buon punto di partenza. Servono azioni mirate, concrete e possibili da attuare in tempi brevi e queste dei viaggi di istruzione dal Trentino verso l’Italia e viceversa – sarà infatti importante per la nostra provincia tornare ad essere presto attrattivi anche in questo modo – di certo lo sono”.

PROPOSTA DI MOZIONE n. 177

Nel rispetto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di data 04 marzo 2020 non solo il Trentino ma tutto il Paese si è fermato a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid – 19.

Impossibile, per ora, contabilizzare i danni che questa pandemia provocherà al sistema Paese e alla nostra Provincia autonoma; solo alla fine dell’emergenza potremo essere in grado di fare delle valutazioni complessive.

Da subito, però, siamo possiamo e dobbiamo essere in grado di pensare a come risollevarci a partire dall’economia e dai settori legati al lavoro e alla produzione in modo da riprendere con slancio e superare le terribili avversità delle ultime settimane.

Riferendoci in particolare al turismo, l’obbligata conclusione anzitempo della stagione turistica ha rappresentato un colpo terribile e la ripartenza deve essere immediata.

L’attrattività del nostro Trentino deve essere pienamente recuperata ai livelli pre-emergenza e il ritorno di turisti e ospiti potrebbe, ad esempio, avvenire attraverso l’ideazione e il conseguente utilizzo di bonus particolari, concertando tra tutti gli attori in gioco provincia, comunità di valle, enti locali, professionisti del turismo e dell’indotto a esso collegato anche precise strategie di marketing e promozione atte a far correre nuovamente il comparto turistico provinciale.

Fortemente colpito e anzi, completamente arrestato dai decreti attuati per fermare il Coronavirus, risulta essere anche il settore relativo alle attività didattiche, dei viaggi di istruzione e delle uscite didattiche con conseguenze anche economiche per le famiglie.

Gli istituti scolastici hanno infatti dovuto comunicare ai genitori degli alunni non solo la cancellazione di gite o attività formative già prenotate e pagate, ma anche l’eventualità di non poter restituire quanto versato in base al DPCM del 03 marzo 2020 il quale definisce che “Alla sospensione dei viaggi e iniziative d’istruzione si applica quanto previsto dall’articolo 41, comma 4 del d.lgs. 79 dd. 23/05/11 in ordine di diritto di recesso del viaggiatore prima dell’inizio del pacchetto di viaggio nonchè all’art. 1463 del codice civile. Il rimborso può essere effettuato anche mediante l’emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro l’anno di emissione”. Appare ovvio quindi che, con il ritorno alla normalità, gli istituti scolastici italiani e tra essi quelli trentini, dovranno organizzarsi su come gestire eventuali rimborsi o – più probabilmente – voucher ottenuti dalle agenzie di viaggio, al fine di poter riprogrammare le uscite didattiche prenotate e non usufruite in questo periodo. Considerato che il nostro Paese dal punto di vista culturale e artistico rappresenta un’eccellenza mondiale e che i settori economici connessi al turismo riscontreranno gravi difficoltà a risollevarsi, un sostegno concreto in seguito all’emergenza potrebbe essere quello di incentivare, attivando anche scambi culturali tra istituti scolastici diversi per regione di appartenenza, viaggi di istruzione all’interno del nostro Paese. Tutto ciò premesso,

Il Consiglio Provinciale impegna la Giunta Provinciale a:

– stimolare da parte degli istituti scolastici trentini, l’organizzazione di eventuali viaggi di istruzione, gite scolastiche e scambi culturali all’interno del territorio italiano 

– promuovere il nostro territorio anche in chiave scolastica, favorendo la conoscenza anche da parte delle scuole italiane, del patrimonio ambientale, culturale e artistico del Trentino

– Cons. Pietro De Godenz –