cons. De Godenz: ok emendamenti su legge chiusure domenicali e festivi

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cons. De Godenz (UpT) approvati emendamenti presentati su ddl disciplina aperture domenicali e nei festivi delle attività commerciali

Il consigliere provinciale Pietro De Godenz esprime soddisfazione per l’approvazione di due suoi emendamenti presentati durante la discussione in aula del Ddl dedicato alle chiusure nei giorni domenicali e festivi delle attività commerciali in Provincia di Trento.

“Si tratta” ha spiegato il consigliere ” di modifiche che ritengo definibili come di buonsenso e compromesso, in modo da permettere la ripresa dei commerci dopo la terribile crisi causata dalla pandemia Covid, per rispondere alla quale la Provincia Autonoma di Trento deve compiere ogni sforzo possibile a sostegno di imprenditori e lavoratori.”

Nel dettaglio De Godenz è intervenuto con un primo emendamento sul comma 4 dell’articolo 1 richiedendo che in occasione di grandi eventi o manifestazioni che richiamano un notevole afflusso di persone i comuni possano derogare all’obbligo di chiusura domenicale e festiva per un numero maggiore di quindici giornate annue come inizialmente previsto.
“Grazie al mio intervento le domeniche sono diventate 18” ha spiegato De Godenz “io, date le festività ravvicinate e l’importanza delle settimane vicine al Natale per i potenziali introiti di tutte le attività commerciali, avevo inizialmente richiesto che tutto il mese di dicembre venisse tolto dal computo ma in seguito, mediando con l’assessore competente – che ringrazio per aver capito la ratio della mia richiesta – abbiamo trovato come soluzione un’aggiunta che permette un miglioramento e quindi un maggior numero di giornate di apertura: lo ritengo un passo avanti, utile e importante”.

Inoltre, il consigliere è intervenuto con un altro emendamento – art.1 comma 5 – per fare in modo che l’obbligo di chiusura non si applichi a ulteriori tipologie di esercizi commerciali, aggiungendo a quelle già presenti gli esercizi specializzati nella vendita di pane e latte, nella vendita di fiori e piante, gli esercizi che vendono autoveicoli, cicli e motocicli, riviste e giornali, gli esercizi dedicati prevalentemente alla vendita di mobili, quelli dedicati alla vendita di libri, dischi, musicassette, audio, quelli dedicate alla vendita di opere d’arte, antiquariato, stampe e artigianato locale e, infine, gli esercizi che utilizzano le tabelle speciali di cui all’articolo 19 della legge provinciale 30 luglio 2010, n. 17(legge provinciale sul commercio 2010).

Su questo punto l’assessore competente, oltre ad accogliere quanto proposto da De Godenz, ha ampliato la lista, riconoscendo nei fatti la bontà della proposta.
“Anche in questo frangente” ha specificato De Godenz “l’intervento è stato fatto per non penalizzare alcune attività a discapito di altre. I mesi appena passati sono già stati estremamente difficili, mettendo a rischio numerosissime attività. Per questo ho ritenuto doveroso fare questa aggiunta, atta ad ampliare le possibilità di apertura, nella convinzione che solo lavorando al massimo delle loro possibilità i vari settori commerciali della nostra provincia potranno prontamente reagire e ripartire. Sono soddisfatto poiché la mia richiesta è stata non solo accolta ma anche estesa e allargata.”

“In conclusione” ha dichiarato il consigliere “ho deciso di astenermi sul voto finale, per ribadire i miei forti dubbi sulle chiusure domenicali in Trentino – soprattutto alla luce del fatto che vicino a noi Veneto e Alto Adige hanno scelto la direzione opposta, liberalizzando al massimo le aperture – sarebbe certamente diverso se una norma nazionale prevedesse la chiusura domenicale e festiva in ogni regione – ma ho apprezzato l’accoglimento delle mie proposte e ringrazio la Giunta per il lavoro di confronto svolto assieme e per l’accoglimento dei miei emendamenti i quali, benché in parte modificati, sono convinto saranno utili per la ripartenza di imprese e per scongiurare eccessivi ridimensionamenti del personale delle aziende a causa di troppe giornate di chiusura.

Dobbiamo sempre ricordare che, su tutto, è nostro compito garantire sviluppo economico e occupazione. Perciò auspico che, come ho già avuto occasione di dire, il Trentino venga riconosciuto tutto come turistico, prevedendo pertanto tutte le deroghe necessarie; dobbiamo continuare a lavorare e impegnarci per favorire subito una pronta e vera ripresa.”