CONS. DE GODENZ: OSPEDALE DI FIEMME, AVANTI COL PROGETTO

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«Ospedale, avanti col progetto»


Fiemme Fassa Accolto l’ordine del giorno di Pietro De Godenz per riattivare l’iter
VALLE DI FIEMME – «Sono ad esprimere grande soddisfazione per l’accoglimento, praticamente totale, avvenuto l’altra sera del mio ordine del giorno che chiede la riattivazione immediata dell’iter per la costruzione del nuovo ospedale di Fiemme a Cavalese». Lo afferma il consigliere provinciale Pietro De Godenz all’indomani della richiesta della Lega di Fiemme e Fassa di stoppare il progetto a favore di un intervento di restayling meno costoso. «Ritengo giusto – dice De Godenz – anche fornire alcuni chiaramenti e specificazioni; Innanzitutto è bene comunicare come i fondi per la realizzazione non siano spariti – come sarebbe potuto sembrare ad un prima lettura della variazione di bilancio e riportato dalla stampa in questi giorni – ma sono stati trasformati in un mutuo decennale, questo per reperire immediatamente le risorse da destinare alla ricostruzione in seguito ai gravi eventi dello scorso ottobre».
De Godenz ricorda poi che il nuovo ospedale non è utile solo per le eventuali Olimpiadi 2026 – che sono un evento internazionale e importantissimo, certo «ma è necessario principalmente per i nostri concittadini ed i turisti che frequentano costantemente il nostro territorio. La Valle di Fiemme, l’ho ribadito anche ieri più volte in Consiglio, ha bisogno di quella struttura, così come già approvata e progettata – senza stop e senza pensare ad improbabili nuove collocazioni o restauri parziali che ritarderebbero il tutto sicuramente ancora di diversi anni – ed è quindi necessario procedere ed edificare il nuovo ospedale basandosi sul bando nel più breve tempo possibile.
Mi sento inoltre di poter esprimere ottimismo anche sulla questione della lievitazione dei costi poichè appare evidente, e ho ricevuto rassicurazioni in tal senso, che quando l’appalto verrà attivato gli stessi saranno coperti completamente.
Ultimo ma certamente non per importanza, vorrei far presente ancora una volta che gli spazi e i fabbisogni strutturali sono convinto siano stati definiti dai tecnici del settore e quindi non ha senso parlare di struttura troppo grande».
Infine, il consigliere dell’Upt afferma che sia un bene che la Giunta e il Presidente operino tutte le verifiche «e nel farlo sarebbe positivo sentisse ancora una volta gli amministratori locali in modo da poter magari definire ulteriori modifiche come il reperiremento di nuovi spazi nelle RSA (attualmente sature e con liste di attesa per l’accesso molto lunghe) ospitando alcuni pazienti nel futuro reparto di lunga degenza già previsto e come suggerito in più occasioni dal Presidente di Comunità di Fiemme.
In conclusione mi sento di poter assicurare che continueremo a vigilare e lavorare per garantire sempre a chi abita nelle valli dell’Avisio di poter accedere ai servizi sanitari fondamentali senza doversi per forza spostare verso le città di Trento.
Il Trentino esprime al meglio la sua autonomia anche se è in grado di permettere alle persone di continuare a scegliere di vivere in una valle: non siamo la pianura padana, bensì una terra di montagna che ha bisogno di una sanità e di leggi speciali: non dobbiamo mai scordarlo».


FONTE: Quotidiano L’ADIGE dell’8 febbraio 2019