CONS. DE GODENZ: OSPEDALI DI VALLE, TUTELARE SICUREZZA DI MADRI E FIGLI TRASPORTATI IN AMBULANZA

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Negli scorsi giorni è stata riportata dai media la notizia di un calvario vissuto da una madre che, in seguito ad un’emergenza, recandosi con il figlio di un mese al Pronto Soccorso di Cavalese si è dovuta poi sobbarcare un viaggio in auto da Cavalese a Trento non potendo salire sull’ambulanza a causa di un sedile rotto. Ora, fermo restando come il trasporto sia avvenuto nel rispetto degli standard, sono proprio questi che devono essere messi in discussione e “cuciti”, lo abbiamo detto spesso – anche nella nostra proposta di riorganizzazione inviata a Roma – sulle necessità di un territorio di montagna. A prescindere dalla normativa o dagli spazi disponibili su un’ambulanza, rimane il fatto che per dei genitori angosciati per il proprio figlio viaggiare dalla Valle di Fiemme a Trento sia già di per sé esporsi ad un rischio importante, cui vanno aggiunti paura, distacco e frustrazione. Pertanto si interroga l’assessore alla salute per sapere come l’assessorato e l’APSS intendano procedere per aumentare la sicurezza negli spostamenti dei pazienti trasportati, con particolare sensibilità per le necessità dei minori e delle madri, fermo restando la necessità di stimolare una risposta da Roma per procedere con la riapertura del Punto nascita di Cavalese onde ridurre al minimo possibile eventuali trasporti e relativi disagi.

E’ questo il testo dell’ennesima interrogazione dedicata all’ospedale di Fiemme da parte del consigliere provinciale di Tesero Pietro De Godenz.

“E’ fondamentale” ha ribadito presentandola “che chi si muove dalle Valli a Trento possa farlo sentendosi tutelato e la tutela è ancora più importante se pensiamo alle donne incinte e ai loro bambini. Riconosciamo gli sforzi fatti ma ora è necessario fare ancora di più

Rispondendo alla richiesta l’assessore Zeni ha dichiarato “per quanto riguarda il caso specifico invito i colleghi consiglieri a percorrere altre strade di confronto, in modo da rispettare anche la privacy di ognuno, considerando che nell’azienda sanitaria ci sono circa 9 milioni di prestazioni erogate ogni anno, ovviamente possono insorgere dei problemi. Ringrazio il consigliere per la sollecitazione perché certamente dobbiamo migliorare le risposte date ai cittadini. Per quanto riguarda una risposta più generale – considerato che l’accenno al punto nascita è superfluo perché parliamo di un bambino già nato – quando avvengono casi di questo tipo durante il giorno la presa in carico spetta Pediatra che se ne ravvisa la necessità può indirizzare il paziente e la famiglia verso Trento. Su questa tematica è molto importante che all’interno del ragionamento della rete provinciale si possano anche emplementare servizi che vadano nella direzione di creare meno disagi alle famiglie nei casi in cui sono previsti spostamenti, come ad esempio la realizzazione del teleconsulto. Per questo abbiamo dato mandato all’APSS di studiare metodi efficaci di teleconsulto tra Pronto soccorsi periferici e ospedale di Trento in modo da migliorare la valutazione dei pazienti e la presa in carico in relazione alle competenze richieste senza obbligare i pazienti a spostarsi per forza. Per quanto riguarda invece i casi in cui è necessario trasferimento del paziente sono e saranno assicurate tutte le iniziative idonee a garantire un trasferimento in sicurezza e comfort come già avviene sia in ambulanza che in elicottero. Nel caso citato dal consigliere, se vi è stato un problema specifico, lo approfondiremo.”

De Godenz nella replica, in cui ha ribadito la necessità di accorciare i tempi per la riapertura del Punto nascite di Cavalese e di pensare una sanità a misura di territorio di montagna “questa è la priorità assoluta” ha detto,  ha spiegato che la sua richiesta prendeva spunto da un caso specifico per domandare che venga pensata e realizzata una procedura in Trentino per fare in modo che negli spostamenti i genitori possano accompagnare i minori direttamente in ambulanza.

ovviamente aggiungo ancora una volta” ha concluso ” che diventa sempre più urgente la riapertura del Punto nascita ma anche l’allungamento degli orari del reparto di Ginecologia e Pediatria visto che vi sono le figure già assunte tramite i recenti concorsi.”

Qui copia integrale Question Time De Godenz trasporto da ospedali di Valle a ospedale di Trento