CONS. DE GODENZ: PIU’ CHIAREZZA SUI DATI DEL TURISMO TRENTINO

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Da anni il rilevamento delle presenze extra alberghiere nella nostra Provincia è ottenuto basandosi anche su una formula matematica che, non di rado, da adito a risultati discutibili e certamente non precisi anche a causa della vetustità di alcuni riferimenti, quali, ad esempio, il conteggio in statistica di seconde case o appartamenti non più utilizzati da tempo ai fini turistici. Ulteriore esempio, accostando i dati Trentini a quelli del vicino Alto Adige questo ultimo appare fornire risultati nettamente migliori di fatturato – addirittura il doppio-a parità di presenze annuali registrate. Non si tratta di performance, dati e introiti reali ma è facile intuire come questi risultati, riportati magari sui media o sulla stampa, penalizzino il sistema turistico della nostra provincia. Pertanto si interroga la Giunta per sapere se intenda modificare, prevedendo azioni specifiche anche nella prossima riforma della legislazione provinciale, il sistema di rilevamento delle presenze extra alberghiere in Provincia di Trento al fine di renderle più precise e aderenti alla realtà.

Questo il testo della Question Time appena presentata in Consiglio dal cons. Pietro De Godenz generata dalla necessità di restituire un quadro utile ed esaustivo dei dati attinenti al turismo nelle nostra provincia.

Rispondendo, l’assessore Gottardi ha dichiarato “ringrazio il consigliere per aver proposto una tematica così importante e meritevole di un esame. Come giustamente riportato nell’interrogazione il grande problema nel rilevamento non sono gli esercizi alberghieri e quelli extra alberghieri gestiti imprenditorialmente (affittacamere, esercizi rurali, bed and breakfast, campeggi e agritur etc. per i quali la rilevazione statistica è svolta correttametne) ma le seconde case e gli alloggi gestiti non imprenditorialmente e che danno effettivamente adito a errori nelle rilevazioni.  Ricordo che nella finanziaria di dicembre questa Giunta ha cominciato già a lavorare in merito istituendo il CIPAT (codice identificativo); si tratta di un elemento cardinale che ci aiuterà ad andare nella direzione richiesta dal cons. De Godenz e che anche noi auspichiamo.

In replica De Godenz ha ringraziato l’assessore ma anche ribadito “l’assoluta necessità di essere precisi e chiari perché con dati di questo tipo – che significano, in prospettiva, introiti e posti di lavoro – la nostra terra non può permettersi di scherzare. “

Il turismo è uno dei principali volani economici del Trentino e dobbiamo in ogni modo continuare a migliorarlo e, laddove possibile, garantirlo, contro letture e interpretazioni dei dati che possono nuocere all’intero sistema turistico provinciale. I modi ci sono, mettiamoli subito in campo e eliminiamo o correggiamo quello che non funziona. Ce lo chiedono esercenti e cittadini. L’assessore ha dimostrato con la sua riposta di aver capito perfettamente il problema, rappresentato dalle seconde case non registrate e che posso portare a rappresentare dati non reali . Lavoriamo per fare in modo che tutti gli alloggi siano registrati e venga fatta chiarezza anche se questo significherà, in apparenza, avere meno numeri e presenze” ha concluso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

De Godenz.