cons. De Godenz: Question time per sostenere Casa Sebastiano

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Appena presentata in Consiglio provinciale, riunito quest’oggi in seduta,una question time del consigliere Pietro De Godenz dedicata a Casa Sebastiano e alle notizie di un possibile taglio dei fondi da parte provinciale a questa importante realtà dedicata al benessere delle persone autistiche.

“Ogniqualvolta si parla di Casa Sebastiano, non solo in Trentino, ma in tutta Italia, ci si riferisce a un modello di eccellenza di livello europeo nella presa in carico della persona affetta da autismo.” ha cominciato De Godenz “Accreditata dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari per la progettazione e l’erogazione di interventi specialistici multidisciplinari integrati in regime di residenzialità è anche centro diurno che offre percorsi di crescita educativi e riabilitativi con l’obiettivo di aumentare la qualità della vita dei soggetti autistici e di integrarli nei percorsi di vita” ha continuato “e luogo di accoglienza che persegue l’obiettivo di creare coesione e inclusione sociale attraverso percorsi di crescita personalizzati, per sviluppare abilità cognitive e sociali impensabili seguendo i percorsi tradizionali.

“Essendo giunte al sottoscritto alcune segnalazioni da parte di famiglie fortemente preoccupate che sarebbero stati tagliati i fondi da parte del Servizio Sanitario per Casa Sebastiano” ha concluso questo suo primo intervento De Godenz “interrogo l’assessore competente per capire se ciò corrisponde al vero, perchè si andrebbe a vanificare il lavoro svolto negli anni per portare un’eccellenza in Trentino che in poco tempo ha saputo fare molto per le persone affette da autismo e per i loro cari.”

Rispondendo al consigliere, l’assessora Segnana ha spiegato “come Casa Sebastiano sia stata accreditata dalla PAT a partire dal 2018 per svolgere compiti di accoglienza residenziale, semi-residenziale e riabilitazione dei maggiori di 16 anni e svolge certamente un lavoro prezioso – con evidenti risultati soprattutto in ambito riabilitativo- ma con tassi di occupazione che però sono stati sempre lontani dal pieno regime. E’ da evidenziare come i costi siano stati sempre coperti dalla Provincia con metodologia “vuoto per pieno” per appunto sostenere la grande valenza della struttura e favorirne il consolidamento. Ora che sono state definite nuove linee guida per i finanziamenti, la totale copertura è stata garantita a causa del Covid in “vuoto per pieno” per i primi 6 mesi del 2020 e, a partire da luglio fino a dicembre, con un regime di finanziamento misto in parte “vuoto per pieno” e in parte applicando una tariffa giornaliera, in tal modo si è voluto coprire per intero il costo del personale mentre le tariffe sono state calcolate tenendo conto delle presenze effettive degli assistiti nell’anno 2019.(come avviene in tutte le altre realtà). Lo scorso 23 giugno vi è poi stato un incontro con il Presidente di Casa Sebastiano con il quale abbiamo condiviso alcune linee di sviluppo future da mettere in campo nei prossimi mesi al fine di trovare la via per portare a pieno compimento la rete di inclusione sociale e professionale delle persone affette da autismo che la struttura di Coredo vuole raggiungere.”

Nella replica De Godenz si è definito soddisfatto “Ringrazio l’assessora per la risposta e per aver riconosciuto l’operato di Casa Sebastiano come un luogo non solo di cura e recupero ma anche di speranza per tutte le persone con autismo e per i loro cari. Un centro d’eccellenza riconosciuto e valido che merita di poter continuare il proprio lavoro al meglio. E da quanto ho potuto sentire, anche grazie al recente incontro con il Presidente della struttura, quella scelta è la strada giusta sulla quale proseguire per garantire il giusto supporto e i giusti finanziamenti ” ha concluso