CONS. DE GODENZ: RIATTIVARE I CONTRIBUTI PRIMA CASA IN TRENTINO

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Il cons. Pietro De Godenz ha appena finito di presentare in Consiglio provinciale una Question time riguardante il finanziamento per le prime case ed in particolare la necessità di finanziare le domande arretrate e predisporre un nuovo bando anche nel 2019.

“Nel 2018” ha esordito “la Provincia Autonoma di Trento ha sostenuto, tramite la concessione di un contributo di 15.000 euro, l’acquisto della prima casa incentivando l’attivazione contestuale di una pensione complementare. I tempi per la presentazione delle domande di contributo andavano dal 02 maggio al 31 ottobre 2018 prorogata poi al 31 dicembre 2018 considerando, per l’evasione delle pratiche, l’ordine cronologico di arrivo delle stesse fino a esaurimento delle risorse disponibili.”

Essendo giunte al sottoscritto numerose segnalazioni da parte di cittadini che lamentano la non corresponsione di suddetto contributo” ha continuato De Godenz “e ritenendo che la prima casa sia fondamentale per il benessere famigliare e che sia giusto recuperare le risorse necessarie per finanziare tutte le domande ricevute e proseguire attivando un bando anche nel 2019 si interroga l’assessore competente per sapere quante siano eventualmente le domande rimaste inevase.” De Godenz ha inoltre fatto presente come anche in questi giorni i quotidiani abbiano riportato l’idea espressa dal Presidente di fornire tramite ITEA affitti a canone calmierato – o addirittura concessioni gratuite di appartamenti – nelle zone periferiche ai cittadini interessati a rimanere a vivere nelle valli e ha spiegato come il contributo a fondo perduto rappresenti una preziosa opportunità per chi vuole rimanere a vivere in valle e possa aiutare a scongiurare l’abbandono dei territori di montagna e, quindi, vada riproposto e rifinanziato al più presto. Rispondendo, l’assessora Segnana ha dichiarato “sulle 1063 pratiche istruite nel 2018 – delle quali 1000 hanno ottenuto la concessione del contributo, 54 non sono state ammesse, 5 sono state revocate e 4 ritirate – ne rimangono da finanziare per esaurimento risorse 360 presentate nel periodo 16 ottobre – 31 dicembre 2018. E’ intenzione della Giunta finanziare anche queste con uno stanziamento integrativo di 5,2 milioni di euro per il quale stiamo reperendo le risorse. In riferimento invece alla possibilità di attivare un bando anche nel 2019 si rappresenta la necessità di valutare le ricadute economico-sociali effettive dell’esperienza precedente e svolgere un’attenta analisi dei bisogni abitativi dei trentini dati i cambiamenti sociali in atto (modalità giovanile,invecchiamento popolazione adulta, esigenze di coabitazione). Per tali ragioni la Giunta ha avviato tramite i propri uffici tecnici uno studio approfondito dei dati con l’obiettivo di progettare e definire la future politiche della casa.” Il consigliere De Godenz nella replica  ha ringraziato e ha espresso parere positivo alla volontà di finanziare le 360 domande rimanenti ma è tornato con convinzione sulla necessità di attivare un bando subito che preveda il contributo a fondo perduto “E’ davvero uno strumento fondamentale” ha sottolineato “lo chiedono a gran voce tanti giovani che in Trentino e spesso nelle loro valli di origine e appartenenza vogliono costruirsi una casa e un futuro duraturo.”