VARIAZIONE 2019 – CONS. DE GODENZ: RISPOSTE PIU’ VELOCI PER GLI SCREENING MAMMOGRAFICI

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Nel tempo dedicato in apertura del Consiglio provinciale di oggi al Question time, il consiglier De Godenz ha presentato una interrogazione dedicata alla sanità ed in particolare agli screening mammografici e alla comunicazione degli esiti post esame.
“Come risaputo” ha esordito il consigliere “lo screening mammografico rappresenta ad oggi il più efficace metodo di individuazione del tumore alla mammella. Per patologie di tale gravità è facile intuire come tempi ristretti di risposta in seguito all’effettuazione di un esame siano cruciali. Sul sito dell’APSS viene riportato “se l’esame mammografico non indica la presenza di tumore, i risultati saranno comunicati all’interessata mediante lettera riservata entro un mese circa dalla data di esecuzione della mammografia”.
“Varie segnalazioni pervenute però” ha continuato Pietro De Godenz “si riferiscono alla comunicazione tardiva e in via telefonica in cui vi sia necessità di ulteriori approfondimenti e indicano tempi molto più lunghi – anche oltre i cinquanta o sessanta giorni.”
“Questo, oltre ad essere assolutamente dannoso a livello psicologico per una donna in attesa di risposta” ha concluso il suo primo intervento il consigliere fiemmese “è assolutamente grave per quanto riguarda la possibilità di intervenire tempestivamente e quindi cercare di salvare delle vite. Pertanto si interroga l’assessore competente per sapere cosa intenda fare per accorciare i tempi di risposta in seguito all’effettuazione di screening mammografico sia in caso di assenza di eventuali tumori che in caso di necessari approfondimenti”

In risposta, l’assessora competente Segnana ha specificato “l’ APSS interrogata sul punto ha segnalato che negli ultimi sei mesi del 2018 i tempi di risposta si sono ridotti e che ora le strutture sono in grado di rispondere entro i trenta giorni previsti. I ritardi erano dovuti al trasferimento di personale esperto presso altre sedi.” L’assessora ha inoltre comunicato che l’Azienda ha attivato un monitoraggio intensivo in maniera da poter intervenire tempestivamente nel caso si verificassero nuove tendenze di allungamento dei tempi di risposta

In replica De Godenz si è detto soddisfatto della riposta, riconfermando la necessità di lavorare per mantenere i tempi e dare pronte risposte alle donne che in tutta la Provincia Autonoma di Trento si sottopongono a screening mammografico. “E’ necessario farlo” ha specificato “per fare in modo di mantenere la nostra sanità a livelli di eccellenza” ha concluso.

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