CONS. DE GODENZ: RSA TRENTINE- AZIONI PER MIGLIORARE SERVIZI E VITA DI OSPITI E LAVORATORI

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Ieri, durante il secondo giorno dedicato al Consiglio provinciale, il consigliere UpT Pietro De Godenz ha potuto esporre e mettere in discussione una sua interrogazione presentata ancora nel giugno 2019 relativa alle RSA e alle azioni di svolgere per migliorare sia i servizi che il modo di lavorare all’interno delle strutture trentine per i dipendenti, oltre a migliorare le condizioni di vita degli ospiti delle stesse.

In particolare, come è possibile leggere nel dispositivo dell’interrogazione il consigliere ha chiesto se la Giunta intenda aprire il confronto con l’Azienda sanitaria e i servizi sociali delle Comunità di valle per approfondire i problemi di accesso alle Rsa e la gestione dei livelli di assistenza e se intenda sopperire alla mancanza di personale qualificato.

Inoltre  ha interpellato la Giunta per sapere se sia iniziato il confronto con l’Azienda, i Servizi sociali e Upipa, previsto per la primavera 2019, per elaborare una proposta di revisione del servizio di sollievo.  infine,  se vi sia la volontà di concedere alle Rsa trentine la facoltà di gestire in autonomia l’innalzamento delle tariffe alberghiere mantenendo inalterato solo il tetto massimo che è di 51,45 euro.

Rispondendo l’assessora Segnana ha ricordato “che le procedure di accesso alle Rsa hanno subito una modifica legata alla valutazione dello stato delle persone anziane che considera molti più elementi fisici e psichici. Ad oggi sono in lista circa 800 soggetti in tutta la provincia di Trento. Quindi la procedura è stata efficace nel ridurre le liste di attesa che prima contava 1500 soggetti. La Provincia tiene inoltre monitorato il fabbisogno di personale delle Rsa e è impegnata ad indurre i professionisti ad accettare di lavorare in queste strutture, in particolare per quanto riguarda il personale infermieristico. A tale scopo, in collaborazione con Upipa, si sta anche procedendo a mappare la presenza di strutture pubbliche dismesse al fine di recuperarle ad uso foresteria, in modo da poter proporre in futuro alloggi temporanei ai potenziali lavoratori che decidessero di lavorare presso le Rsa o gli ospedali delle valli, data l’alta incidenza degli affitti soprattutto nei luoghi turistici. Inoltre, come previsto dalle direttive della Provincia per le Rsa nel 2019, il gruppo di lavoro apposito ha proposto il potenziamento nelle Rsa nel 2020 tenuto conto delle specificità dei territori. Sulla definizione dei limiti rispetto all’aumento delle rette è stato concesso agli enti gestori delle Rsa con rette basse di aumentarne l’importo fino alla media provinciale. Gli altri possono aumentare le stesse dello 0,1%”

La replica. De Godenz ha ringraziato, notando come sia data efficace riposta sui punti della sua interrogazione “anche se” ha osservato ” nella parte, che considero molto importante, riguardante l’individuazione di spazi per foresterie che consentano di alloggiare il personale nelle valli noto una contraddizione.

“Su questo tema” ha continuato De Godenz “torno a segnalare, come anche nella mia question time presentata nel primo giorno di questa tornata consigliare,(martedì 4 febbraio) la disponibilità della ex casa di riposo di Tesero,  struttura che mi è stato detto non essere stata giudicata adatta dalla Provincia. Non ne capisco a questo punto il motivo notando quanto appena affermato dall’assessora sulla necessità di reperire nuove strutture e spero che si torni sulla questione a brevissimo e si trovi un accordo – convocando un tavolo tra Comunità di Valle e gli assessorati provinciali preposti – affinché la struttura venga pienamente recuperata e venga realizzata anche la foresteria atta ad ospitare i professionisti della sanità che decidessero di trasferirsi in valle, oltreché altri servizi annessi (uso cucina e convitto per studenti, spazi per APSS etc.) E’ un bisogno vero e urgente, troviamo una risposta vera,  concreta e risolutiva.”