CONS. DE GODENZ: SODDISFAZIONE PER IL BANDO DEL NUOVO OSPEDALE DI FIEMME

1970

Intendo esprimere per iscritto la mia grande soddisfazione per il via libera dato dalla Provincia Autonoma di Trento al concorso di idee per la progettazione del nuovo ospedale di Fiemme.

Si tratta dell’ennesimo passo concreto realizzato dall’assessore Mauro Gilmozzi – che voglio ringraziare in modo speciale – e da tutti coloro i quali, medici, infermieri, volontari amministratori e cittadini hanno seguito con attenzione e impegnandosi in prima persona, le vicende riferite alla riorganizzazione dei presidi sanitari di valle.

Stiamo dimostrando che un Trentino policentrico, capace di declinare i propri servizi adattandoli alle caratteristiche del territorio rispondendo nel contempo alle esigenze delle persone che nelle valli alpine abitano e vogliono continuare ad abitare, esiste ed è capace di realizzare soluzioni valide e originali.

Anche nella Legge di stabilità appena licenziata dal Consiglio Provinciale, la parola chiave che ha determinato la nostra azione come UpT nei confronti del tema ospedali è stata CONCRETEZZA. Uno dei progetti che da sempre ha avuto un nome e un cognome, infatti, è stato quello riguardante il nuovo ospedale di Fiemme: la Giunta aveva promesso che sarebbe stato realizzato e ha stanziato ben 24,6 milioni di Euro per il rifacimento, impostando in modo assai previdente un progetto che verrà realizzato per gradi e manterrà le funzionalità e i servizi ospedalieri mentre si procederà con la demolizione della vecchia struttura e l’edificazione della nuova.

Inoltre, e di questo sono orgoglioso a livello personale e ringrazio quanti sul territorio mi hanno sempre appoggiato e supportato – gli amministratori della Comunità di Valle e dei Comuni di Fiemme, l’associazione Parto per Fiemme e tutti i fiammazzi, è stato approvato dal Consiglio anche un mio – ennesimo – ordine del giorno che impegna la Provincia ad avere nel riordino della rete ospedaliera trentina una particolare attenzione verso gli ospedali di valle, valutando la possibilità di ripristino della funzione H24 di Anestesia in tutti i presidi valligiani con la costituzione di un apposito primariato e, una volta ottenuto il parere favorevole nazionale sul mantenimento dei punti nascita sotto soglia (dopo la conclusione e gli esiti delle procedure concorsuali per le assunzioni di tali figure) il ripristino della funzione di ostetricia e ginecologia H24, anche qui istituendo se possibile un apposito primariato.

Da parte mia si è trattato di fare una proposta, condivisa ed elaborata con i colleghi Passamani e Tonina e con l’assessore Gilmozzi che ci permettesse di uscire da una situazione di emergenza e guardasse ad una rimodulazione del cosiddetto sistema hub&spoke in chiave trentina e rispettasse tutti gli ospedali di valle presenti in Provincia e le esigenze degli abitanti di ogni territorio, ponendo al primo posto la qualità dei servizi e la sicurezza per gli utenti (per esempio, nel caso di Fiemme, particolare attenzione andrà prestata anche al reparto di Ortopedia e ai relativi servizi correlati).

Sono quindi contento di affermare che oggi è possibile guardare con più ottimismo, pur continuando a vigilare, agli sviluppi futuri anche per quanto riguarda la questione punti nascita: la Giunta provinciale sta infatti elaborando, seguita, supportata e stimolata in questo da tutto il Gruppo UpT in Consiglio provinciale, un progetto pilota che sono certo ci permetterà di predisporre in tempi brevi una soluzione, trentina, autonoma e, ancora una volta d’eccellenza, che farà in modo di farci concedere una deroga ai famosi 500 parti annui.

Perché in Trentino, giustamente, contano i bisogni delle trentine e dei trentini e non possiamo accettare che i freddi numeri abbiano la meglio sul nostro modo di vivere in montagna.

Trento, 22 dicembre 2015

 

cons. Pietro De Godenz