CONS. DE GODENZ: SUICIDI, UNA MOZIONE PER AIUTARNE LA PREVENZIONE

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Partendo da una riflessione legata alla “Giornata mondiale della prevenzione al suicidio” il consigliere provinciale Pietro De Godenz ha deciso di predisporre una mozione che, esposta oggi in Consiglio provinciale, ha trovato accoglienza positiva da tutto il consesso ed è stata votata all’unanimità.

Si tratta di un tema estremamente difficile” ha cominciato il consigliere “vissuto troppo spesso – anche se comprensibilmente – come un tabù e che ferisce in modo lancinante tantissime famiglie. Ho  inoltre appreso che il 14 novembre si è tenuto proprio qui in Trentino un seminario per affrontare la problematica e che domani si terrà un convegno sullo stesso tema. Significa che questa mozione è ancora più opportuna e che, quindi, dobbiamo accelerare per fornire concreto aiuto a chiunque ne abbia bisogno

Anche il Trentino” ha continuato “famoso per l’altissimo livello della sua sanità deve e può fare di più, soprattutto sulla prevenzione e lavorando affinché chi è in difficoltà possa non sentirsi solo.  I numeri sono preoccupanti e si tratta di stime per difetto, poiché, spesso, infatti, avvengono suicidi ma non sono considerati o registrati come tali. “

Scopo principale della stessa, come riportato nel dispositivo, impegnare innanzitutto il consiglio provinciale ad aderire alla “Giornata mondiale della prevenzione al suicidio” promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Si Richiedeva altresì che la nostra Provincia si impegnasse nello svolgere una accurata mappatura dei suicidi nelle valli trentine al fine di ottenere un aggiornamento dei dati, estendendo le ricerche anche sul numero dei tentati suicidi e si impegni nel programmare, dando il via ad appositi tavoli tecnici all’interno del già avviato progetto “Invito alla vita” per favorire una incisiva azione di prevenzione sul territorio; ultimo, ma non per importanza, l’impegno a svolgere nuove campagne di informazione e prevenzione coinvolgendo, ove possibile, il comparto scolastico provinciale e le associazioni del Terzo Settore interessate.

il tema suicidi è assai delicato e merita estremo rispetto” ha spiegato il consigliere “per questo ritengo particolarmente importante che la PAT si adoperi per tenere costantemente aggiornata la situazione e partecipi o, laddove necessario, istituisca, nuovi percorsi atti alla conoscenza e alla prevenzione dei possibili suicidi.Ho quindi ideato e depositato una apposita mozione auspicando che i miei colleghi consiglieri e la Giunta vorranno condividerla e farla propria. “Nessuno deve essere lasciato indietro” ha continuato De Godenz “e per questo ho domandato che anche il mondo della scuola e le associazioni del Terzo Settore, tradizionalmente luoghi di accettazione e incontro di persone bisognose – che conosco, apprezzo, seguo da vicino e supporto da molti anni – vengano maggiormente coinvolte e rese protagoniste di percorsi appositi di prevenzione, cura e accompagnamento.”

Dopo una replica dell’assessore alla Salute Segnana che ha confermato quanto presentato dal consiglier De Godenz e ha ribadito la volontà della Giunta di accogliere totalmente – dando quindi l’ok all’approvazione di tutti i 4 punti del dispositivo – la proposta presentata, affermando l’intenzione di applicarsi particolarmente a favore delle fasce più deboli e concentrandosi sulla prevenzione.

Il Consiglio, dopo una partecipata discussione – tra l’altro il consigliere Futura ha richiesto di coinvolgere anche la categoria dei giornalisti e chi si occupa di informazione nei progetti che si vorranno sviluppare in futuro e la Lega, per voce della consigliere Rossato ha voluto evidenziare la necessità del sostegno alle famiglie di chi decide di suicidarsi – ha approvato la mozione condividendone appieno spirito e intenti. Complimenti e sostegno convinti sono giunti al consigliere Pietro De Godenz da diversi colleghi consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione.

Nella replica, quindi, il consigliere ha ringraziato tutti i colleghi e ha aggiunto “dobbiamo essere umili nell’affrontare questa tematica che ovviamente non risolvere con una mozione, ma l’impegno è importante. In Trentino ogni hanno ci sono circa 50 persone che si tolgono la vita a fronte di 200 tentativi. Davvero, bisogna fare di più per aiutare singoli, famiglie e la nostra società. Sono contento che vi sia tutto questa partecipazione e condivisione sia da parte della Giunta che dell’emiciclo“, ha concluso

Sotto si riporta testo completo della mozione

PROPOSTA DI MOZIONE

E’ da circa vent’anni che il 10 settembre ricorre la “Giornata mondiale della prevenzione al suicidio” promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), con l’obiettivo di incrementare la consapevolezza che il suicidio è un evento che può essere prevenuto. Il suicidio, nell’ambito della salute pubblica, è un grave problema e costituisce la causa di morte di circa un milione di persone all’anno, con costi stimabili in milioni di euro, secondo quanto indicato proprio dall’ OMS.

In tutte le nazioni, il suicidio è attualmente tra le prime tre cause di morte nella fascia di età 15-34 anni, infatti, pur riguardando tutte le età, a tutt’oggi è un fenomeno che interessa maggiormente i giovani.

In Trentino la situazione non è diversa, la media dei suicidi si attesta da sempre sui 42-43 casi all’anno, con una percentuale – secondo gli ultimi dati disponibili risalenti al triennio 2014 – 2016 – di poco meno di 1 caso ogni 10 mila abitanti e nella fascia di età 18-34 anni i casi di suicido rappresentano rispettivamente il 19,6 e il 20,3% di tutte le cause di morte, collocandosi al secondo posto dopo gli incidenti stradali.

Oggigiorno le persone piombano nello sconforto in quanto si sentono sempre più isolate: la crisi economica, l’abbandono della scuola, il bullismo, la droga e l’alcol hanno una forte influenza in tutto questo meccanismo.

La prevenzione attraverso delle azioni di comunicazione e coinvolgimento della popolazione attraverso campagne informative possono sicuramente aiutare le persone più a rischio; parlarne, fermo restando la complessità del tema, è fondamentale per volgere l’attenzione a un problema sociale sempre più sentito ma considerato ancora un tabù.

Nel 2007 dopo un primo periodo di sensibilizzazione, informazione e coinvolgimento di Associazioni e di Ordini Professionali nonchè gruppi di volontariato è iniziata l’attività del progetto “Invito alla Vita”.

Esso aveva le prerogative di seguire le sottoelencate azioni:

  • azione di informazione e coinvolgimento

  • campagna pubblicitaria

  • sensibilizzazione della popolazione

  • linea telefonica

  • attività formativa specifica per i medici di medicina generale ed infermieri territoriali

  • monitoraggio

  • linee guida per categorie che hanno responsabilità riguardo alla tematica

  • offerte specifiche per categorie a rischio

  • tavolo di coordinamento

Proprio su quest’ultimo punto è presente sulla pagina dedicata dell’Apss un aggiornamento datato 31 dicembre 2014 nel quale è riportato: “Tale azione è in fase di definizione e sarà aperta alle realtà maggiormente rappresentative e sensibili alla tematica con l’obiettivo di stimolare un lavoro di cooperazione che favorisca un’incisiva azione nel territorio”; Inoltre l’ultimo report del Servizio osservatorio epidemiologico della Apss della Provincia autonoma di Trento risale all’aprile del 2009.

L’argomento è stato trattato anche la scorsa legislatura dal cons. Cia il quale, attraverso una proposta di mozione, andava a chiedere l’attivazione di un tavolo tecnico per prevenire i suicidi nell’età giovanile; atto che veniva poi emendato con una mera azione di continuare nel lavoro che si stava già svolgendo attraverso il progetto sopra indicato.

Alla luce di tutto ciò appare evidente come i dati non siano recenti e come quindi il fenomeno rischi di essere sottovalutato.

Tutto ciò premesso,

Il Consiglio Provinciale impegna la Giunta Provinciale a:

aderire alla “Giornata mondiale della prevenzione al suicidio” promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)

– svolgere una accurata mappatura dei suicidi nelle valli trentine al fine di ottenere un aggiornamento dei dati, estendendo le ricerche anche sul numero dei tentati suicidi.

– instaurare appositi tavoli tecnici all’interno del già avviato progetto “Invito alla vita” per favorire una incisiva azione di prevenzione sul territorio

– svolgere nuove campagne di informazione e prevenzione coinvolgendo, ove possibile, il comparto scolastico provinciale e le associazioni del terzo settore interessate.