CONS. DE GODENZ: TRASPORTI TRENTINI- SVILUPPARE NUOVE STRATEGIE OCCUPAZIONALI

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Discussa ieri in Consiglio interrogazione del cons. Pietro De Godenz dedicata al sistema trasporti della Provincia Autonoma di Trento e alla definizione e sviluppo di nuove tecnologie occupazionali.

“Nel luglio del 2017” riporta il testo dell’interrogazione “veniva approvata all’unanimità una proposta di mozione del sottoscritto con la quale si impegnava la Giunta ad attivare un’analisi relativa allo stato dell’arte nell’ambito dei trasporti in Trentino, attraverso un confronto con gruppi sindacali, gli enti strumentali della PAT e i soggetti collettivi afferenti al mondo dei trasporti, al fine di individuare e sviluppare concrete strategie di politiche occupazionali, anche attraverso un vero e proprio percorso scuola-lavoro e avviare percorsi formativi professionalizzanti mirati, per costruire soluzioni capaci di rispondere ai nuovi bisogni lavorativi emergenti del settore in questione.”

“Tutto ciò perché ritenevo – e voglio ribadire -“prosegue De Godenz nell’interrogazione che la capillare presenza del servizio di trasporto sul nostro territorio provinciale risponde alle esigenze dei cittadini e dei tanti turisti che frequentano le nostre valli e sia allora, che oggi, continuano a esserci, purtroppo, alcuni elementi di criticità legati sia alla sicurezza sui trasporti che alla mancanza di personale con disagi sia al personale che agli utenti recando un danno indiretto d’immagine alla Trentino trasporti stessa.”

“Un’azienda come Trentino Trasporti deve saper prevedere i bisogni professionali e farsi promotrice di percorsi di formazione ad hoc riferiti alle figure professionali specializzate. E’ il caso, ad esempio, del personale da dedicare alla gestione dell’asse ferroviario elettrificato e non. Secondo le stime nel 2024 si raddoppieranno in Trentino le tracce elettrificate creando così un importante bisogno di operatori. Queste sono opportunità capaci di concorrere ad un miglioramento economico e possono essere occasioni mirate per i giovani per iniziare un percorso di autonomia lavorativa o un ri-orientamento lavorativo per gli over 50.”

“Dobbiamo quindi lavorare tutti insieme con questa visione, prevedendo i miglioramenti necessari per continuare ad avere un servizio pubblico eccellente, garantendo nel contempo l’occupazione di giovani e meno giovani attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro in settori strategici quali quello del trasporto ferroviario e su gomma.”

Tutto ciò premesso De Godenz ha interrogato l’assessore competente per sapere se intenda convocare a breve i rappresentanti delle realtà sindacali e i soggetti collettivi afferenti al mondo dei trasporti, al fine di attivare un tavolo di confronto per intervenire sulle problematiche rilevate, individuare e sviluppare concrete strategie di politiche occupazionali come previsto anche dalle indicazioni contenute nella mozione n° 165/XV.

La risposta. L’assessore Spinelli ha risposto che la Pat ha adottato sul tema diverse iniziative e nel 2018 ha effettuato una ricognizione del fabbisogno del personale di guida anche con l’Associazione artigiani di Trento. Ricognizione dalla quale è emersa la difficoltà di reperire autisti anche per l’elevato costo delle patenti e delle abilitazioni necessarie. Per questo Agenzia del lavoro ha previsto un apposito intervento (Intervento 3G) per cui è possibile erogare un contributo ai disoccupati che frequentano i corsi per ottenere le patenti professionali e la Carta di qualificazione del conducente (Cqg) obbligatoria per chi svolge la professione di autista. I dati relativi all’attività calcolati dal 1 settembre 2018 al 31 ottobre 2019 (14 mesi) sono i seguenti: 302 persone coinvolte e un totale di 329.616 euro di risorse impiegate. Di questi interventi 40 riguardano il rilascio di voucher per un impegno di 100.000 euro e 262 sono collegati a richieste di rimborso spese dei corsi effettuati presso le scuole guida di tutta la provincia (impegno di 229.616 euro). Da una verifica sugli esiti occupazionali dei corsi per le patenti (dato settembre 2019) emerge a 12 mesi un tasso del 68,42% di occupati e fra questi l’85% svolge effettivamente la mansione di autista. Nei primi mesi del 2020 sono previste misure agevolative anche a favore di lavoratori occupati previa verifica di indicatore economico. Infine è allo studio una misura di scuola giovani allievi autisti a cura di Trentino Trasporti simile a quanto avvenuto a Brescia rivolta a cittadini con meno di 30 anni. I selezionati sono 20 ai quali finanziare integralmente la formazione. Per il settore ferroviario Trentino Trasporti gestisce le linee Trento Malè e Trento Bassano e per il personale capotreno sarà quindi possibile fare gran parte del corso in comune per entrambe le linee, specializzando poi solo la parte legata alle diverse modalità di esercizio. Nel prossimo futuro Trentino Trasporti avrà la necessità di implementare l’organico in particolare sulla linea Trento Bassano su cui Trenitalia dal 2024 non effettuerà più corse e vedrà il programmato integrale subentro a cura della stessa Trentino trasporti.

La replica. De Godenz ha osservato che “dato quanto appena riferito, il coinvolgimento delle scuole professionali e  i corsi da attivare nelle stessa potrebbero diventare ancora più utili e  interessanti. Sappiamo anche  quanto i costi delle patenti siano importanti: 2-3 mila euro per i pullman e 4-5 mila per i macchinisti dei treni. Diventa perciò ancor più importante un confronto reso possibile dal tavolo che chiedo venga attivato. Dobbiamo insistere e disegnare nuovo politiche di occupazione, rispondendo nel contempo al bisogno di autisti e addetti ai vari livelli del sistema trasportistico della Provincia Autonoma di Trento