CONS. DE GODENZ: TRENTINO PRIMO PER LO SPORT IN ITALIA, PENSANDO ALLE OLIMPIADI

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La notizia della nostra Provincia prima nell’indice di sportività nazionale mi rallegra ed inorgoglisce.
Il Trentino, da sempre ai primi posti in questa particolare classifica, come anche ricordato dalla Presidente del CONI Paola Mori – in tredici anni da quando la stesse viene stilata siamo stati primi 5 volte, secondi 3 e non siamo mai scesi sotto al quarto posto – dimostra ancora una volta la sua eccellenza.
Lo facciamo con la consueta concretezza, avendo come base l’enorme e assai prezioso lavoro fatto dalle federazioni associate al CONI e dalle associazioni sportive – tutte nessuna esclusa – capaci i operare in autonomia, realizzando nel contempo positive sinergie con l’Ente pubblico, con la scuola e con le famiglie.
Questo risultato, agli artefici del quale voglio di cuore trasmettere il mio ringraziamento e ribadire il mio impegno come consigliere provinciale e come cittadino appassionato di sport affinché esso possa perpetrarsi nel tempo – è stato ribadito e sottolineato, sempre negli scorsi giorni, dal successo di Michele Oberburger in sella alla sua moto in una gara di trial. Michele, non ancora sedicenne, è un ragazzo autistico che grazie alla sua bravura e all’impegno suo e di quanti lo hanno sempre sostenuto, a partire dal suo papà Roberto e della sua mamma, dai Vigili del Fuoco permanenti di Trento che lo hanno accolto nel loro gruppo sportivo e, ancora, da tante trentine e trentini che ne seguono miglioramenti e imprese sportive, sta dimostrando che le difficoltà nello sport, così come nella vita, possono essere superate. A lui vanno un complimento ed un ringraziamento speciali, perché mentre impara, si diverte e gareggia, insegna a noi, a chi si occupa di sport per lavoro, come amministratore o appassionato che è sempre possibile fare di più e meglio.
Anche per questo l’impegno del Trentino nei confronti dello sport e soprattutto in supporto alle associazioni sportive e alle famiglie con ragazzi che svolgono attività sportiva a livello amatoriale, semi agonistico o agonistico, deve aumentare – includendo,ovviamente, gli atleti diversamente abili – ancor di più adesso che il prossimo traguardo, da raggiungere tutti assieme, si chiama Olimpiadi.
Tutti gli atleti che nel 2026 parteciperanno ai Giochi Olimpici e Paralimpici e solcheranno anche piste e palazzetti sportivi della nostra Provincia (che vanno laddove possibile finanziati al fine di migliorarli e rinnovarli), verranno da percorsi personali impegnativi e faticosi, esattamente come quello di Michele; e forse tra loro ci sarà anche qualche altro giovane trentino che come Michele potrà arrivare alla vittoria.
Lavoriamo tutti assieme affinché questo possa trasformarsi da sogno a realtà. Dalla Provincia più sportiva d’Italia è lecito aspettarselo.

 Cons. Pietro De Godenz

FONTE: Quotidiano TRENTINO del 19 ottobre 2019