CONS.DE GODENZ: TUTELARE LE MAMME DI FIEMME,FASSA,CEMBRA E PRIMIERO NEL PERCORSO VALLI-TRENTO

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Nella recente seduta del consiglio provinciale il consigliere fiemmese Pietro De Godenz ha presentato un’interrogazione con risposta immediata all’assessore alla sanità Luca Zeni per fare chiarezza sul calvario vissuto da una madre, raccontato su Facebook, che in seguito ad un’emergenza, recandosi con il figlio di un mese al pronto soccorso di Cavalese si è dovuta sobbarcare un viaggio in auto da Cavalese a Trento, non potendo salire sull’ambulanza a causa di un sedile rotto. «È fondamentale che – ha ribadito De Godenz – chi si muove dalle valli a Trento possa farlo sentendosi tutelato e la tutela è ancora più importante se pensiamo alle donne incinte e ai loro bambini. Riconosciamo gli sforzi fatti, ma ora è necessario fare ancora di più». «Dobbiamo migliorare le risposte da dare ai cittadini – ha risposto l’assessore Zeni -, ma su questa tematica è molto importante che all’interno del ragionamento della rete provinciale si possano anche implementare servizi che vadano nella direzione da creare meno disagi alle famiglie, come ad esempio nei casi in cui sono previsti spostamenti, occorre puntare sul teleconsulto tra pronto soccorsi periferici e ospedale di Trento». Ma nella replica il consigliere De Godenz ha sottolineato anche la necessità di accorciare i tempi per la riapertura del punto nascite di Cavalese e di pensare a una sanità a misura di territorio di montagna. «Questa è una priorità assoluta – ha rimarcato De Godenz – e che venga pensata e realizzata una procedura in Trentino per fare in modo che negli spostamenti i genitori possano accompagnare i minori in ambulanza». De Godenz ha infine sollecitato la necessità di allungare gli orari dei reparti di ginecologia e pediatria a Cavalese, visto che ora ci sono le figure già assunte con i recenti concorsi.

FONTE: Quotidiano IL TRENTINO del 7 marzo 2018