CONS. DE GODENZ: VIGILI DEL FUOCO, BENE INNALZAMENTO ETA’ PER IL SERVIZIO ATTIVO

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Ho appreso con grande soddisfazione la notizia del via libera dato ieri sera dall’assemblea dei Vigili del fuoco volontari del Trentino alla modifica del limite massimo di età per il servizio attivo.
Con la scelta di ieri, che approvo completamente, ora una potrà essere operativa all’interno dei corpi fino a 65 anni e non più fino a 60.
Da sempre seguo e sostengo da vicino i pompieri e so che il dibattito è stato molto fitto, sentito e serio, come sempre avviene in seno al nostro movimento pompieristico quando le scelta da compiere sono cruciali e questa dell’aumento di età lo era senza dubbio.
Come spiegato ieri durante il dibattito tanto ha inciso, sulla scelta, constatare come, in media, una persona di sessant’anni al giorno d’oggi sia certamente più attiva e in forma di qualche decennio or sono e come, pertanto, sarebbe davvero stato un grosso peccato, perdere esperienza e voglia di fare non adeguandosi ai tempi. Analisi che di certo condivido.
Per quanto mi riguarda, poi, sono doppiamente felice di questa decisione perché già nel luglio 2018, durante la manovra di assestamento di Bilancio provinciale, avevo depositato uno specifico emendamento che chiedeva esattamente di innalzare l’età del servizio attivo di 5 anni. Allora, dopo un sentito confronto con alcuni comandanti, ispettori e rappresentanti della Federazione dei Vigili – i quali spiegarono giustamente di voler affrontare attentamente al loro interno la questione e prendere una decisione – decisi io di ritirare l’emendamento, capendo che i tempi non erano ancora maturi e per profondo rispetto nei processi democratici in seno ai vigili del fuoco e alla Federazione.
Ieri il percorso è giunto a compimento e voglio ringraziare tutti coloro i quali hanno lavorato duramente per giungere a questa decisione, importantissima, a mio avviso, per continuare a mantenere in salute e a fare crescere tutti i corpi provinciali.
Tutti siamo concordi nell’affermare che i corpi dei vigili del fuoco volontari del Trentino rappresentano un vero e proprio fiore all’occhiello della nostra Protezione Civile, esempio di efficienza ed efficacia a livello nazionale e internazionale ed è necessario che per rimanere tali vengano approvati di volta in volta quei cambiamenti che seguono anche l’evoluzione della società. L’innalzamento dell’età era stato da me proposto proprio considerando le modificazioni sociali in atto e la richiesta era giunta da alcuni Comandanti e appartenenti ai corpi volontari e ricalcava quanto già fatto nel vicino Alto Adige, in Valle d’Aosta e in Friuli. Da questa mattina i nostri pompieri potranno continuare il loro prezioso lavoro con una consapevolezza in più: quella di potersi tenere strette le competenze di chi, a sessanta anni, ha tantissimo ancora da dare e, ancor di più, da insegnare alle future generazioni di Vigili volontari. E’ un passaggio che rende ottimisti per l’avvenire e al quale sono fiero di avere, come ho potuto, contribuito. Ora, buon lavoro a tutti, e viva i pompieri trentini!

Cons. Pietro De Godenz