CONS. PASSAMANI: ALTA FORMAZIONE A RONCEGNO, OCCASIONE D’ORO PER I NOSTRI GIOVANI PER COSTRUIRSI UN FUTURO NEL TURISMO

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FONTE: Quotidiano TRENTINO del 17 gennaio 2017
Roncegno, nuovi corsi biennali para-universitari a Villa Waitz e Villa Flora avviati con un’inedita collaborazione da Istituto alberghiero e Cfp Armida Barelli
L’alta formazione punta su ospitalità e benessere
RONCEGNO Ospitalità e benessere: queste le parole cardine del nuovo corso di alta formazione professionale partito in questi giorni. Trenta ragazzi che al termine dei due anni, potranno spendere il loro diploma para-universitario in Italia e all’estero. Il Management turistico e dell’ospitalità da qualche anno ha preso casa a Roncegno, nella sede di Villa Waiz e Villa Flora, che ospitano al loro interno un laboratorio – albergo didattico e un ristorante didattico. Il percorso inaugurato nei giorni scorsi, guidato dall’Istituto alberghiero trentino e dall’Cfp Opera Armida Barelli, con partner istituti scolastici e categorie del settore, per la prima volta integra due corsi di alta formazione: quello di “Tecnico superiore del management dell’ospitalità”, attivato a Roncegno dall’Istituto alberghiero trentino nel 2006 e quello di “Tecnico superiore per la gestione del centro benessere”, attivato dal Cfp di Levico e Rovereto nel 2012 (si tratta della terza edizione). «Per la prima volta si parla di un percorso unificato in quanto queste due figure fanno parte di un percorso condiviso tra management dell’ospitalità e del benessere. Due reparti che in un azienda devono funzionare in modo integrato», spiegano gli insegnanti. L’esigenza che emerge dal mercato è infatti quella di partire anche con una formazione integrata, per un progetto di ospitalità evoluta che, a livello tecnico, significa condividere due piani di studio per una visione ed un impianto formativo allineato alle richieste del settore. Due anni, in totale 3mila ore per entrambi i corsi, ripartite tra lezioni d’aula, praticantato in aziende nazionali ed estere, laboratori esperienziali, autoformazione assistita e counseling. Grande peso avrà l’insegnamento delle lingue. Ci saranno delle unità formative comuni che si svolgeranno a Levico e delle ore di specializzazione che, per gli studenti del corso sul benessere si terranno a Rovereto e per gli iscritti al corso sull’ospitalità a Roncegno. Al termine del biennio ci sarà l’esame finale con il rilascio del diploma di quinto livello Eqf. I trenta iscritti provengono sia dal Trentino Alto Adige sia da altre regioni: ragazzi diplomati nei vari indirizzi (ragioneria, liceo…) ma anche qualcuno che aveva cominciato a lavorare, che si rimettono in gioco in questo percorso. A salutarli il dirigente dell’Istituto alberghiero trentino, Federico Samaden il quale ha puntato il dito sull’ospitalità trentina. «Il problema di oggi è la mancanza di questo concetto, della capacità di accogliere qualcuno, di creargli benessere. Dobbiamo capire il modo migliore per far si che queste persone stiano bene», ha precisato, passando poi la parola ai rappresentanti del Cfp Barelli, del Marie Curie e di Asat. «La Provincia e il presidente Rossi si sono molto impegnati su questi poli. Vendiamo un territorio, per cui l’accoglienza è un aspetto fondamentale. Spesso questo lavoro è delegato a persone che arrivano da fuori: vogliamo avere i nostri ragazzi, persone formate qui, che lavorano nei nostri hotel, ristoranti e strutture turistiche», ha auspicato il consigliere provinciale Gianpiero Passamani mentre l’assessore comunale Giuliana Gilli ha invitato i ragazzi a scoprire Roncegno, paese dal glorioso passato termale che ha bisogno di un rilancio turistico: »Questo percorso è una grande opportunità per voi ma anche per il nostro territorio», ha concluso.
FONTE: Quotidiano TRENTINO del 13 gennaio 2017