CONS. PASSAMANI: DOPO IL NO ALLA VALDASTICO, QUALI PROSPETTIVE?

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Nel Consiglio provinciale di oggi Il cons. Gianpiero Passamani ha dedicato una question time alle recenti novità sulla Valdastico e interrogato la Giunta per conoscere quali siano i dettagli del documento sottoscritto il 9 febbraio a Roma alla presenza dell’Assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Provincia Mauro Gilmozzi e dei dirigenti e tecnici provinciali, quali siano i dati effettivi che hanno portato all’ abbandono del progetto di completamento della Valdastico, quali siano le modalità e le tempistiche previste per la realizzazione del collegamento non autostradale con la Valle dell’Astico, e, infine, se corrisponda al vero la notizia della realizzazione di una bretella tra la zona di Levico-Caldonazzo e la Valle dell’Adige all’altezza di Mattarello e quale sia l’ipotetico tracciato previsto.

Nella sua risposta l’Assessore Gilmozzi ha riassunto l’iter e il mandato ricevuto al fine di verificare la situazione e i possibili sviluppi della complessa situazione riferita alla viabilità transitante dal Veneto verso la Valsugana e il Trentino.

“Abbiamo chiesto che si proiettassero gli scenari possibili con dati costruiti con metodi scientificamente approvati” ha specificato Gilmozzi “abbiamo valutato prima lo scenario dei collegamenti nazionali e internazionali, dei corridoi nord-sud e est-ovest per capire se questo avrebbe potuto o meno essere influenzato dalla realizzazione della Valdastico e la posizione del Trentino è stata chiarissima e contraria una volta appurato che qualsiasi realizzazione avrebbe travasato su uno dei caselli autostradali trentini migliaia di veicoli – oltre 17.000 – al giorno. Lo studio ha inoltre dimostrato che la realizzazione della Valdastico non porterebbe questo gran beneficio in quanto, dati del Ministero alla mano, degli oltre 13.000 veicoli che oggi transitano dal Veneto verso la Valsugana, solo 3.000 si sposterebbero su questa nuova infrastruttura”. “Pertanto” ha continuato Gilmozzi “abbiamo ritenuto questo collegamento autostradale non sia sostenibile, confermandoci lo stesso Ministro la volontà di spostare da gomma a rotaia più traffico possibile. Altro conto era verificare lo scenario del rapporto esistente tra il Trentino e il Veneto centrale che si sviluppa lungo un corridoio che include la Valsugana. Rispetto a questo, verificato che a livello trasportistico un collegamento tra  la zona dei laghi verso Trento di tipo nuovo comporterebbe un alleggerimento di 10.000 veicoli, previo un accordo con il Veneto atto a impedire la realizzazione della pedemontana veneta e il suo collegamento alla nostra Strada Statale 47 con relativo travaso di una massa insostenibile di traffico,  e un rafforzamento della viabilità ferroviaria, ci siamo detti possibilisti a valutare una soluzione condivisa. Al momento però non abbiamo visto ancora nulla, e abbiamo perciò chiesto che si cominci a fare un progetto, che lo si renda trasparente e lo si condivida con i cittadini e la popolazione come sempre ci siamo impegnati a fare. Concludo dicendo che ad oggi non ci sono tracciati possibili quindi, e che la situazione è quella appena esposta”

Passamani ringraziando l’Assessore si è detto parzialmente soddisfatto nella sua replica per le risposte ricevute e ha ringraziato Gilmozzi per la chiara disamina della situazione “è fondamentale fornire ai cittadini e agli amministratori il quadro aggiornato di quanto sta avvenendo. Ricordo tavoli di lavoro nei quali purtroppo era presente solo la parte trentina e nessun rappresentante del governo veneto. Negli anni sappiamo che sulla Valdastico è stato detto tutto e il contrario di tutto e mi sento di chiedere all’assessore la sua disponibilità per un incontro con la popolazione di tutta la Valsugana, utile per dire esattamente come stanno le cose.”

Qui copia della Question Time del cons. Passamani sulla Valdastico