CONS. TONINA: ALTERNANZA SCUOLA LAVORO – MIGLIORARLA PER MIGLIORARE LA SCUOLA TRENTINA

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Il cons. Mario Tonina ha depositato – in accordo con i colleghi Gianpiero Passamani e Pietro De Godenz – una mozione intitolata “Coordinamento delle azioni per rendere maggiormente efficace l’alternanza scuola-lavoro quale strumento di promozione e valorizzazione dell’apprendimento”.

Si riporta di seguito il testo completo della proposta di mozione.

COORDINAMENTO DELLE AZIONI PER RENDERE MAGGIORMENTE EFFICACE L’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO QUALE STRUMENTO DI PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELL’ APPRENDIMENTO

L’alternanza scuola-lavoro è una metodologia didattica con cui si realizzano i percorsi del secondo ciclo di istruzione e formazione professionale e istruzione secondaria di secondo grado che prevede l’integrazione nel curricolo scolastico di momenti di apprendimento in aula e periodi di apprendimento in contesto lavorativo e che si fonda sull’intreccio tra le scelte educative della scuola, i fabbisogni professionali delle imprese del territorio e le personali esigenze formative degli studenti.
Con l’alternanza scuola-lavoro viene introdotto un metodo didattico e di apprendimento sintonizzato con le esigenze del mondo esterno, che riprende buone prassi europee, coniugandole con le specificità del tessuto produttivo ed il contesto socio-culturale locale, favorendo la comunicazione intergenerazionale e lo scambio di esperienze e crescita reciproca. Non solo imprese e aziende, ma anche enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore, enti culturali, istituzioni e ordini professionali possono diventare partner educativi della scuola per sviluppare in sinergia esperienze coerenti al percorso didattico e alle inclinazioni di ogni studente secondo il principio della scuola aperta.
A livello nazionale le novità sull’impianto dell’alternanza scuola-lavoro sono contenute nella cosiddetta legge sulla Buona scuola (L.107/2015), in cui questa metodologia diventa parte integrante e obbligatoria del curriculum scolastico per gli studenti iscritti a partire dal terzo anno dei diversi indirizzi dell’istruzione secondaria di secondo grado, dall’anno scolastico 2015/16. In Trentino l’istituto è disciplinato dall’art. 65 della legge provinciale sulla scuola (l.p. n. 5/2006), oggetto di recenti modifiche da parte dell’art. 29 della legge provinciale n. 10/2016.
Con deliberazione della Giunta provinciale n. 211 del 2016 la Provincia autonoma di Trento ha, poi, strutturato le modalità per la realizzazione dell’alternanza scuola-lavoro da parte delle istituzioni scolastiche e formative.
La metodologia dell’alternanza scuola-lavoro, in Trentino, si inserisce in un contesto connotato da numerose e qualificate esperienze e sperimentazioni già realizzate per collegare il mondo della scuola e il mondo del lavoro, attraverso l’avvio di pratiche didattiche innovative e di nuovi percorsi di formazione.
Va ricordato che i percorsi di alternanza scuola-lavoro sono finalizzati a:
• collegare ed integrare le conoscenze teoriche apprese in aula con l’esperienza pratica in un contesto di lavoro;
• arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di competenze richieste e valorizzate nel mercato del lavoro;
• orientare gli studenti nelle scelte formative e professionali, valorizzandone le vocazioni personali, gli interessi e le attitudini;
• collegare le istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile;
• correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.
In questa prima fase applicativa si riscontra, peraltro, che non sempre c’è un preventivo coinvolgimento dell’ente interessato in ordine alle concrete modalità operative di funzionale inserimento dello studente nell’ente stesso.
Pare, quindi, necessario per rendere proficua l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro sia da parte dello studente che da parte dell’ente ospitante, l’adozione di scelte concordate, coordinate e in coerenza con il piano dell’Offerta formativa. Rileva, pertanto, al fine di non svilire tale metodologia, la necessità che le istituzioni scolastiche e formative debbano preventivamente progettare con la struttura ospitante il percorso da realizzare per meglio valutare gli apprendimenti acquisiti e le competenze sviluppate e dare ad essi coerente concretezza di sviluppo.
La realizzazione, da parte delle diverse istituzioni scolastiche, di percorsi di alternanza scuola-lavoro quali esperienze strutturate all’interno del curricolo, favorisce sicuramente un migliore collegamento con il mercato del lavoro e il successivo inserimento occupazionale. In tale ambito dovranno essere implementati i percorsi da svolgere in aziende, enti o altri organismi situati all’estero, offrendo, così, agli studenti l’opportunità di sviluppare anche competenze linguistiche nell’attuale contesto teso alla massima valorizzazione del trilinguismo.
Trattasi, tra l’altro, di un obiettivo previsto nell’ambito delle azioni strategiche del Programma di Sviluppo Provinciale (PSP) per la XV legislatura, volte ad un rafforzamento del raccordo tra scuola-formazione-lavoro anche in una dimensione europea mediante processi di mobilità internazionale, richiamati dalla stessa deliberazione 211/2016.

Tutto ciò premesso,

nella piena consapevolezza che l’alternanza scuola-lavoro è una strategia formativa particolarmente efficace, in quanto favorisce lo sviluppo delle competenze degli studenti e supera lo iato esistente tra momento formativo ed operativo, ponendosi l’obiettivo di accrescere la motivazione allo studio e di contribuire alla piena valorizzazione delle vocazioni personali attraverso un collegamento organico tra istituzioni scolastiche e formative e il mondo del lavoro

il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale

1. a promuovere iniziative di comunicazione e sensibilizzazione nell’ambito delle comunità di valle sulla metodologia dell’alternanza scuola-lavoro, al fine di realizzare un effettivo coinvolgimento dei soggetti interessati, in particolare studenti, famiglie, aziende, enti pubblici e privati ed altri organismi del territorio;

2. ad adottare atti di indirizzo volti a sensibilizzare le istituzioni scolastiche:
a) sull’opportunità di rafforzare il necessario incontro preventivo tra l’istituzione scolastica e formativa interessata e l’azienda o ente presso cui lo studente svolgerà il percorso di alternanza scuola-lavoro, quale momento indispensabile e propedeutico affinché sia resa possibile un’effettiva programmazione di tale innovativa esperienza in relazione all’acquisizione coordinata di conoscenze, abilità pratiche e competenze;
c) sulla necessità di rendere accessibile ai vari soggetti coinvolti nell’alternanza scuola lavoro un sistema di monitoraggio volto alla verifica e rendicontazione delle modalità organizzative e delle ricadute in termini di reale adeguatezza e coerenza con il percorso scolastico;
d) sulla necessità di promuovere, anche in linea con l’obiettivo del trilinguismo nella scuola trentina, le occasioni di alternanza scuola lavoro in aziende, enti ed organismi stranieri, anche avvalendosi del supporto delle strutture provinciali competenti o di associazioni culturali operanti nel settore, in ordine alla definizione dei connessi aspetti operativi;

3) a trasmettere alla competente commissione consiliare permanente una relazione in ordine all’attuazione dei punti di impegno della presente mozione entro sei mesi dall’approvazione della stessa.

Cons. Mario Tonina

Cons. Gianpiero Passamani

Cons. Pietro De Godenz