CONS. TONINA: INSERIRE SUBITO I SERVIZI DI PROTONTERAPIA TRENTINI NEI LEA

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Il consigliere provinciale UpT Mario Tonina ha appena concluso la presentazione della sua Question time, intitolata INSERIMENTO DELLE PRESTAZIONI DI PROTONTERAPIA NEI LEA.

Tonina, che in passato aveva già affrontato questo importante tema legato alla salute e alle prestazioni sanitarie, ha cominciato la sua esposizione spiegando “durante la visita della Ministra della salute Lorenzin al Centro di Protonterapia di Trento, tenutasi lo scorso mese di novembre, la stessa aveva ribadito che l’intesa sui Livelli Essenziali di Assistenza, raggiunta nel settembre 2016 in seno alla Conferenza Stato-Regioni, era all’esame della competente Commissione e che sarebbe diventata operativa presumibilmente entro il 1° gennaio 2017.

“La Ministra sottolineava” ha continuato il consigliere UpT delle Giudicarie “che l’inserimento delle prestazioni di protonterapia nei LEA avrebbe consentito a pazienti affetti dalle patologie tumorali individuate, provenienti da tutta Italia, di curarsi nel centro di Trento con la copertura del Servizio Sanitario Nazionale, consentendo un aumento significativo del numero dei pazienti trattati. Purtuttavia ad oggi i LEA pur essendo un diritto del cittadino non sono di fatto applicabili. Pare che tale questione sia al vaglio della Commissione competente e che siano state richieste circa un mese fa e già fornite dalle nostre autorità sanitarie, tutte le informazioni utili relative alle tariffe che vengono applicate al Centro di Protonterapia di Trento. Per l’effettiva applicazione delle prestazioni di protonterapia nei LEA è necessaria quindi la definizione del tariffario con l’approvazione di un ulteriore decreto ed un ennesima dilazione temporale.”

“Tutto ciò premesso” ha continuato “consapevoli che per le patologie che vengono trattate in protonterapia è importantissimo non perdere tempo e che ci sono pazienti in attesa che potrebbero beneficiarne, si chiede all’ assessore competente di verificare a che punto sia l’iter di inserimento e definizione delle tariffe delle prestazioni di protonterapia nei LEA e se può sollecitare affinché l’iter istruttorio sia concluso in tempi celeri.

“Come ricorderete” ha sottolineato Tonina “avevo già presentato diversi atti politici che riguardano il Centro di Protonterapia: una question time nel 2015 riguardante alcune “Problematiche relative al Centro di Protonterapia di Trento”, una mozione al Dreier Landtag su “Azioni volte a far conoscere il Centro di protonterapia di Trento e a favorire la fruizione da parte dei cittadini dell’Euregio delle prestazioni sanitarie dallo stesso erogate” e un Ordine del giorno in occasione dell’assestamento di bilancio del 2016 sulla “Valorizzazione del Centro di Protonterapia di Trento ed implementazione delle azioni finalizzate a far conoscere le prestazioni sanitarie dallo stesso erogate”. “

Tonina ha voluto concludere la sua esposizione affermando come l’intento di questa question time sia quello di verificare quando potrà davvero essere effettiva l’applicazione delle prestazioni di protonterapia nei LEA e quindi sollecitare la sua concreta approvazione.

L’assessore Zeni ha risposto “in relazione all’interrogazione preme evidenziare che l’articolo 64 comma 2 del Decreto del 12 gennaio 2017, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 18 marzo, inerente l’approvazione dei nuovi livelli assistenziali di assistenza (LEA) prevede che le disposizioni riguardanti nello specifico l’assistenza specialistica ambulatoriale, ambito che ricomprende anche le prestazioni di protonterapia, entrino in vigore dalla data di pubblicazione del Decreto del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze in relazione alla definizione delle tariffe massime. Ciò premesso, il problema della concreta operatività dei nuovi LEA sulla specialistica non riguarda solo la protonterapia, ma tutte le prestazioni nuove e tecnologicamente avanzate per la cui fruizione i nostri cittadini dovranno aspettare il tempo necessario all’emanazione delle tariffe. A riguardo si precisa che nella Commissione Salute del 29 marzo scorso è stato comunicato agli assessori delle Regioni e delle Province Autonome che i lavori della Commissione permanente sulle tariffe sarebbero a buon punto. Va aggiunto che la nostra Provincia ha sempre collaborato con gli organi tecnici centrali rispetto alla specifico tema della protonterapia anche nelle fasi propedeutiche all’approvazione dello schema di decreto LEA del 7 settembre 2016. Da ultimo, segnalo che il 6 marzo scorso, su richiesta del Ministero della salute, sono state trasmesse a Roma tutte le informazioni riguardanti le attività del nostro Centro di protonterapia utili alla commissione per la definizione tariffaria delle prestazioni; sarà quindi nostra cura tenere monitorato questo iter riguardante le tariffe.”

Nella replica Mario Tonina ha ringraziato per la risposta, specificando di ritenersi soddisfatto di quanto riferito e dell’impegno che lo stesso assessore si è preso, dato che il dispendio economico per la realizzazione e la gestione del Centro di Protonterapia è stato ed è notevole.

sono convinto” ha ripreso Tonina “che se facciamo in modo che la struttura possa operare a pieno regime, oltre a dare risposte a tutti quei pazienti che possono beneficiarne, probabilmente si potrebbe auto-mantenere o comunque si potrebbero abbattere i costi. Sono convinto che è un Centro del quale il Trentino può essere orgoglioso insieme ad altre realtà di ricerca presenti in provincia, quali Cibio, FBK e Fondazione Mach. Proprio per questo è necessario che una struttura all’avanguardia come questa possa essere operativa a tutti gli effetti e perciò dobbiamo fare in modo che l’inserimento delle prestazioni nei LEA avvenga quanto prima e che non vengano rifiutati pazienti, in particolare pediatrici!”

La politica deve farsene carico!” ha insistito il consigliere delle Giudicarie “perciò diventa necessario attivarsi quanto prima per ottenere il riconoscimento del Servizio Sanitario Nazionale per l’inserimento della protonterapia nei Livelli Essenziali di Assistenza; questo riconoscimento da parte del Ministero, darà la possibilità di aggredire tumori ad oggi difficilmente trattabili attraverso altre cure, permettendo a numerosi ammalati del nostro paese, in particolar modo bambini, di trovare una soluzione al problema attraverso la cura.”

“Aggiungo” ha concluso, la sua replica il cons. Tonina “che la protonterapia rappresenta un’importante opportunità di ricerca in campo medico che deve essere portata avanti. L’ equipe che opera nella struttura trentina ha già prodotto pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e ottenuto riconoscimenti in convegni specialistici, e la struttura di Trento è nota per essere tecnologicamente il meglio attualmente realizzabile in questo campo.”

Qui copia Question time Protonterapia e LEA del cons. Mario Tonina

cons. Mario Tonina