CONS. TONINA: UFFICI POSTALI, FRENARE LE CHIUSURE

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«Uffici postali, frenare le chiusure»

Consiglio – Olivi: trattativa serrata con Poste. Scuola dell’infanzia: più punti alle insegnanti «poliglotte»

La Provincia sta trattando con Poste Italiane per scongiurare la chiusura di altri uffici periferici. Lo ha spiegato l’assessore Alessandro Olivi rispondendo ieri in aula ad un’interrogazione di Mario Tonina. Il consigliere dell’Upt aveva segnalato i disagi derivanti dalla consegna della posta a giorni alterni chiedendo alla Giunta come intendesse far fronte a questi disservizi e se abbia valutato la possibilità di firmare una convenzione con le Poste italiane sul modello di Bolzano.
Olivi ha ricordato che la scelta della Provincia di Bolzano della convenzione con le Poste è prevista dall’accordo di Milano, che stabilisce che la Provincia di Bolzano si assuma gli oneri del servizio postale. La Provincia di Trento comunque ha intrapreso un confronto con le Poste per frenare la chiusura degli uffici periferici. «Ripetuti e insistenti – ha sottolineato Olivi – sono stati i contatti con la società e col responsabile dell’area territoriale Nord- Est. A dicembre c’è stato un nuovo incontro con in vertici di Poste italiane e sono state individuate alcune soluzioni». L’assessore ha ricordato che, con la legge di stabilità, sono stati introdotti interventi integrativi per la consegna della posta nei piccoli comuni e su questo si stanno facendo approfondimenti tecnici. In attesa della definizione di una convenzione con Poste italiane, nelle prossime settimane si potrà garantire la consegna dei prodotti editoriali.
Nella replica Tonina ha riconosciuto l’impegno della Giunta e ha ricordato l’importanza di questo tema delle Poste che va visto anche nel quadro dei cambiamenti tecnologici.
Passando agli altri temi trattati, il Pd esprime soddisfazione per l’approvazione della proposta di mozione, prima firmataria Violetta Plotegher, sulla protezione dei difensori dei diritti umani. La proposta era stata sottoscritta anche dagli altri consiglieri Pd e da tutti i capigruppo di maggioranza.
La mozione impegna la Giunta ad attivare programmi di protezione temporanea e training per difensori dei diritti umani minacciati; a promuovere nel corso del 2018 occasioni di approfondimento e scambi di esperienze tra enti locali e organizzazioni della società civile sul ruolo degli enti locali nella protezione dei difensori dei diritti umani e le città-rifugio; e infine a sollecitare il Governo nazionale affinché attivi programmi di protezione per i difensori dei diritti umani.
Infine, sul fronte scolastico, in Consiglio si è appreso che nel caso di soppressione di sezioni nelle scuole dell’infanzia a causa del decremento demografico, le insegnanti con competenza linguistica non avranno «alcuna precedenza, ma solo un maggior punteggio» per la conservazione del posto di lavoro, rispetto alle colleghe della stessa sede.
Nella riduzione di personale quindi potranno essere inseriti anche insegnanti con competenze linguistiche che abbiano un punteggio minore rispetto a quelli non abilitati all’insegnamento delle lingue.

FONTE: Quotidiano L’ ADIGE del 1 febbraio 2018