GRUPPO UPT: DDL SEMPLIFICAZIONE, POSITIVO PASSO AVANTI PER CITTADINI E IMPRESE

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comunicato stampa

spiegando i miglioramenti per i cittadini e le imprese, il Capogruppo Passamani ha ricordato il collega e amico Renzo Anderle – recentemente scomparso – che nella scorsa legislatura aveva lavorato alla bozza della legge oggi approvata in modo trasversale dal Consiglio Provinciale.

Il Gruppo consiliare dell’Unione per il Trentino esprime soddisfazione per l’approvazione del disegno di legge sulla semplificazione burocratica. I sottoscritti consiglieri Passamani, De Godenz e Tonina sottolineano il positivo passo avanti –  auspicato da tempo – che punta a superare le criticità legate ai percorsi amministrativi e alla complessità della «macchina» burocratica nelle dinamiche tra cittadini, imprese, Pubblica Amministrazione.

Questa legge ha l’obiettivo chiaro e convinto di semplificare la burocrazia, aumentando la competenza dell’apparato interno attraverso percorsi formativi degli operatori e al contempo snellendo gli adempimenti in capo agli utenti, i cittadini. Insomma, un modo per rendere più semplice il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.

Semplificare le procedure significa rendere il sistema provinciale più competitivo. Solo i procedimenti amministrativi che hanno avuto conclusione con un provvedimento sono circa 45.000 l’anno per la Provincia di Trento. I nodi centrali su cui si è concentrata l’attenzione del legislatore sono i tempi, i modi, la certezza della conclusione dei procedimenti amministrativi. Ma anche la possibilità di integrare con rapidità la documentazione presentata dagli utenti, la comunicazione scritta di revoca di un contributo causa mancata rendicontazione, la possibilità di mantenere aperta un’attività in attesa di regolarizzare la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività). La legge consta di 11 articoli ed è frutto di una revisione del testo vigente, ovvero la Legge n. 23 del 1992, del testo di recepimento della Legge Madia e di quello con le proposte di modifica contenute nel ddl 73 «Modificazione della Legge urbanistica del 1992», della Legge provinciale sulla valutazione di impatto ambientale 2013 e della Legge provinciale sul governo del territorio».

Le nuove disposizioni vincolano gli enti locali a stabilire, entro sei mesi, le norme attuative della legge attraverso un proprio regolamento. Il ddl rafforza il ruolo dei funzionari comunali (che diventano una sorta di sportello unico, ad esempio per la realizzazione di eventi e manifestazioni) e della conferenza dei servizi. Si prevede che vengano spiegate le ragioni di eventuali ritardi nei provvedimenti. In caso di necessità di integrare la documentazione, il termine può essere sospeso una sola volta.

A garanzia del cittadino viene prevista un’indagine esterna sul grado di soddisfazione rispetto all’amministrazione provinciale. In caso di rifiuto di mancato accoglimento dell’istanza, il presentatore avrà ora non solo 10 giorni a 15 per presentare le proprie contro-osservazioni. Il piano provinciale per la prevenzione della corruzione diventa lo strumento per stabilire le modalità per monitorare i tempi effettivi di conclusione dei procedimenti e la pubblicazione trasparente on-line.

cons. Gianpiero Passamani

cons. Pietro De Godenz

cons. Mario Tonina

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