GRUPPO UPT – INTERVENTO APERTURA DISCUSSIONE RIFORMA WELFARE ANZIANI

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“Non era scontato che si arrivasse a votare l’approvazione di questa legge, invece, dopo un grande lavoro, siamo giunti a questo passaggio”. Così il Capogruppo UpT Gianpiero Passamani intervenendo in discussione generale queste mattina in Consiglio provinciale.

“Siamo soddisfatti per la proposta finale soprattutto pensando a quanto male fosse partita questa riforma. La prima bozza proponeva infatti una RSA unica a livello provinciale. Tale proposta, per noi assolutamente non ricevibile – e infatti molti ci siamo battuti affinché questa prospettiva cambiasse – ha complicato e non di poco i lavori tanto che ancora oggi vi sono cittadini convinti che questa sia una legge dedicata alle sole Residenze Sanitarie Assistenziali.”

“Non è chiaramente così” ha ripreso Passamani “oggi quanto fatto – tengo qui a manifestare profonda gratitudine per tutti colori i quali ci hanno aiutato, parliamo di centinaia di persone, a partire dal Gruppo di lavoro nato in seno all’Unione per il Trentino di cui facevano parte, anche professionisti del settore, direttori di RSA e rappresentanti del Terzo Settore e le molte associazioni ed Enti che abbiamo sentito (Upipa, varie RSA, Comunità di Valle, Comuni) – appare chiaramente come una vera e, sono sicuro, efficace, riforma del Welfare per gli anziani nella nostra provincia.”

Continuando nella sua riflessione Gianpiero Passamani ha snocciolato i dati riferiti al settore servizi per anziani nella Provincia Autonoma di Trento “attualmente l’ampiezza e la qualità dei servizi rendono il Trentino una regione virtuosa nella politiche del welfare della terza età, con una dotazione di servizi più elevata di quella della maggior parte di altre regioni. Se i considerano infatti i soli posti letto in RSA ed RSAO autorizzati, pubblici e privati (4.817 in totale all’1/1/2016) emerge come il tasso di copertura della popolazione con 65 anni o più sia pari al 4,2%; ben più elevato del valore medio europeo 3,4% e italiano 3,0%. Oltre ai posti letto va detto che sono quasi 18.000 trentini che hanno bisogno quotidianamente di servizi per anziani.

L’amministrazione provinciale stanzia infatti più di 220 milioni di euro l’anno per garantire una gamma di servizi che vanno dalla residenzialità protetta in RSA all’assistenza specializzata a domicilio”.

“Le proiezioni demografiche tuttavia” ha sottolineato il Capogruppo UpT “evidenziano come la popolazione trentina con più di 65 anni si e sarà in costante aumento tanto che se il trend di crescita venisse confermato si può ragionevolmente supporre che le 111.291 persone over 65 del 2015, diverranno 155.958 nel 2013 e ben 190.679 per il 2041.”

“Era necessario quindi aggiornare questo sistema e mi si permetta qui di ringraziare oltre ai miei colleghi di partito De Godenz (che presenterà emendamenti e un odg atto a migliorare ulteriormente la legge) e Tonina anche, la IV Commissione e l’assessore Zeni per la disponibilità e la capacità di mediazione dimostrata, capace di portare, assieme al lavoro di tutte le parti interessate – ad una buona riforma. Appare evidente che già oggi ma ancor più in futuro sarà necessaria un’assistenza diversa, con interventi diversificati che vadano oltre il ricovero e la permanenza in RSA. ”

“Da mesi, tutti assieme ed ognuno per la sua parte, stiamo lavorando per approntare miglioramenti che confluiranno in una soluzione istituzionale che auspichiamo con forza sia legge capace di rappresentare una sintesi tra le esigenze di razionalizzazione e una ulteriore promozione del benessere e dei servizi per gli anziani. La delicatezza della materia impone scelte ponderate che per noi devono essere centrate sul concetto di persona e territorio.

Avviandosi alla conclusione il Capogruppo UpT Passamani ha precisato “quanto fatto fino ad ora da APSP e Comunità di Valle è un patrimonio di competenze, esperienze e soluzioni di qualità che va preservato, valorizzato e comunicato. Nel settore dell’assistenza agli anziani il Trentino ha raggiunto livelli di eccellenza in ambito europeo.Sono inoltre imprescindibili un pieno coinvolgimento del Terzo Settore e dell’Azienda sanitaria, una chiara governance dei processi di pianificazione e di erogazione dei servizi, con compiti ben definiti, una promozione di percorsi di collaborazione e gestione associata di servizi da parte delle APSP in luogo di fusioni che le trasformino in mere strutture residenziali.”

“Qualità, gestione dei costi ed efficienza sono quindi le parole chiave di questa riforma che ” ha ribadito Passamani “potrà rispondere in maniera adeguata ai bisogni presenti e futuri della comunità trentina.”

 

cons. Gianpiero Passamani

cons. Pietro De Godenz

cons. Mario Tonina