GRUPPO UPT – TRENTINO TRASPORTI COME ATTIVATORE DI POLITICHE OCCUPAZIONALI PROFESSIONALIZZANTI

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Appena approvata all’unanimità (27 voti favorevoli) in Consiglio provinciale una mozione presentata dal Gruppo consiliare UpT in collaborazione con FIT-CISL del Trentino.

Collaborazione instauratasi per attivare un’analisi relativa allo stato dell’arte nell’ ambito dei trasposti in Trentino, attraverso un confronto con gruppi sindacali, gli Enti Strumentali della PAT e i soggetti collettivi afferenti al mondo dei trasporti, al fine di individuare e sviluppare concrete strategie di politiche occupazionali e avviare quindi percorsi formativi professionalizzanti mirati, per costruire soluzioni capaci di rispondere ai nuovi bisogni lavorativi emergenti del settore in questione.

“Analisi della situazione attuale, confronto fattivo e collaborativo tra Sindacati e Provincia Autonoma di Trento e creazione di nuovi posti di lavoro, questo” ha confermato presentandola il consigliere dell’Unione per il Trentino Pietro De Godenz “è in estrema sintesi il contenuto di questa mozione, di cui sono primo firmatario, depositata nelle scorse settimana in accordo con i colleghi Passamani e Tonina e che abbiamo elaborato e scritto assieme al Sindacato FIT CISL del Trentino”.

La mozione, riconoscendo l’importanza del trasporto pubblico, su gomma e rotaia, e la capillarità del servizio reso da Trentino Trasporti ricorda come lo stesso sia fondamentale per rispondere ai bisogni delle scuole, delle aziende, dei cittadini e ultimo “ma non per importanza” ha tenuto a ribadire De Godenz, dei tanti ospiti e turisti che durante le stagioni turistiche transitano e si muovono nella nostra provincia.

“Questo impegno” ha ripreso De Godenz “prevede un’attenzione e una conoscenza del territorio, delle sue peculiarità ed esigenze logistiche e di sicurezza, che abbiamo voluto analizzare con il prezioso supporto della FIT – CISL del Trentino poiché la complessità organizzava e l’importanza strategica di un’azienda come Trentino Trasporti S.p.A., in un periodo di grandi fatiche economiche e gestionali, imponeva una seria riflessione condivisa con testimoni privilegiati di questo servizio.”

“Nel recente passato ho già avuto modo, purtroppo, di occuparmi di alcuni elementi di criticità legati alla sicurezza sui trasporti” ha ripreso il consigliere, ricordando le sempre più frequenti aggressioni a controllori, autisti e personale dei pubblici trasporti e i relativi appelli da lui presentati a tutelare i conducenti e i professionisti dei trasporti trentini nello svolgimento del loro operato.

De Godenz ritiene inoltre che sia ora di limitare il più possibile le situazioni che hanno provocato disagi agli utenti e al personale e, rappresentano un danno indiretto all’ immagine della stessa Trentino Trasporti “su questo aspetto la recente introduzione per i conducenti dei mezzi pubblici delle mansioni di controllo sta dando ottimi risultati – come anche confermato nei giorni scorsi dopo un primo monitoraggio di controllo che ha visto certe linee incassare nel mese di maggio anche 700 Euro in più al giorno rispetto al precedente sistema – sia per un miglioramento dei servizi, sia come freno ai «portoghesi» mi sento di evidenziare comunque che chi controlla si vede costretto ad un confronto con il viaggiatore e nel caso di malintenzionati sprovvisti di biglietto, rischia spesso di trovarsi in una situazione conflittuale e difficili da gestire. La tutela per questi lavoratori deve quindi aumentare.”

Per quanto riguarda le prospettive lavorative, la mozione si sofferma sulle possibilità generate dai rapidi cambiamenti che si stanno sviluppando all’interno del mondo ferroviario, e riporta l’esempio dell’abilitazione per l’asse elettrificato, qualifica preziosa e spendibile in aziende come Trenitalia e che riguarda il Trentino da molto vicino, data la previsione del raddoppio delle linee elettrificate nel 2024.

 “Si tratta di opportunità capaci di concorrere ad attivare un volano per l’economia”  ha spiegato Pietro De Godenz “e di occasioni mirate per i giovani, l’accesso ai titoli è previsto dal compimento del ventunesimo anno d’età, o di una riconversione lavorativa – elemento altrettanto importante per gli over 50 che ne avessero necessità.”

“Siamo consapevoli” ha concluso De Godenz “di quanto sia caro formare un macchinista (4-5000 Euro) o un autista di pullman (2/3000 Euro), ma chiediamo che venga fatto uno sforzo in tal senso poiché si tratta di professionalità utili che sempre più serviranno in futuro e che oggi siamo spesso obbligati a reperire da fuori provincia. Dobbiamo lavorare per prevedere i miglioramenti necessari per continuare ad avere un eccellente servizio pubblico, garantendo nel contempo l’occupazione di giovani e meno giovani”.

Rispondendo l’assessore Gilmozzi ha espresso parere positivo a nome della Giunta ricordando come sia in corso un cambiamento importante, attivo ormai da alcuni anni, proprio nel campo del trasporto pubblico “pensando a quanto fatto fino ad oggi e alla prossima implementazione, per fare un esempio,  della ferrovia della Valsugana entro il 2024, crediamo che proprio dal confronto tra Provincia, lavoratori e sindacati nascano strade positive per migliore servizi ed occupazione; esprimiamo pertanto parere favorevole alla mozione proposta dai consiglieri De Godenz, Passamani e Tonina.”

Soddisfatto il cons. De Godenz che in conclusione ha ringraziato Gilmozzi e tutta la Giunta per le positive politiche sulla gestione e il controllo della mobilità messe in campo, ricordando nuovamente quanto sia importante attivarsi per la creazione di nuovi posti di lavoro e di come sia necessario farlo in settori strategici quali sono per l’appunto quello del trasporto ferroviario e del trasporto su gomma.

Qui copia integrale Mozione UpT Trentino Trasporti  – sviluppo strategie occupazionali nel settore del trasporto pubblico