LEGGE DI STABILITA’ 2018: TUTTI APPROVATI GLI EMENDAMENTI DELL’ UNIONE PER IL TRENTINO

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soddisfazione dei consiglieri Gianpiero Passamani, Pietro De Godenz, Mario Tonina


Nella tornata consiliare appena conclusa relativa alla discussione della collegata (ddl. N. 222) alla legge di stabilità 2018-2020 sono stati approvati tutti gli emendamenti proposti dal Gruppo consiliare provinciale UpT.

I consiglieri provinciali Gianpiero Passamani, Pietro De Godenz e Mario Tonina, non appena conclusi i  lavori hanno espresso la loro soddisfazione per l’ottimo lavoro di collaborazione svolto e per i risultati raggiunti. Di seguito si riporta breve riassunto di tutti gli emendamenti del Gruppo consiliare UpT.

Il consigliere Pietro De Godenz aveva presentato in accordo – con i colleghi consiglieri Gianpiero Passamani e Mario Tonina – un primo emendamento relativo alla distanza massima prevista dalla nuova normativa per le dipendenze alberghiere (appartamenti) dal corpo centrale della struttura ricettiva proprietaria delle stesse. L’emendamento approvato – alla lettera b) del comma 1 dell’articolo 18 – prevede che le dipendenze ricettive non debbano distare dall’albergo, nella stessa impresa turistica, più di 750 metri. Vale la distanza del percorso pedonale più breve. I Comuni possono autorizzare distanze maggiori fino a 1.500 metri.

Un secondo emendamento – sempre di De Godenz- riguarda la percentuale massima prevista dalla nuova normativa del rapporto tra posti letto dell’albergo e delle strutture ricettive extra-alberghiere (appartamenti) appartenenti alla stessa impresa turistica. L’emendamento alla lettera c) del comma 1 dell’articolo 18 prevede che «il numero dei posti letto collocati negli alloggi a uso turistico non possa superare il 30% dei posti letto collocati nelle unità abitative dell’esercizio alberghiero».

Sempre in tema di strutture turistiche, il cons. De Godenz e i colleghi di gruppo, Passamani e Tonina, hanno presentato un terzo emendamento, ugualmente approvato, per ridurre la percentuale degli spazi comuni che le aziende ricettive devono obbligatoriamente ampliare in relazione ai nuovi posti letto attivi presso gli alloggi ad uso turistico. L’emendamento alla lettera e) del comma 1 dell’articolo 18 prevede che la percentuale di aree e servizi comuni della struttura alberghiera debba essere incrementata del 20% e non del 50%.

Nella discussione della legge di stabilità (ddl. N. 223) sono stati approvati anche altri due emendamenti, entrambi all’articolo 35. Il primo, proposto sempre dal consigliere Piero De Godenzprevede lo stanziamento, sulla missione 16 (Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca) del programma di sviluppo del settore agricolo, di ulteriori 500.00 euro per favorire la ristrutturazione delle malghe caprine. Con questo emendamento potrà trovare attuazione, per quanto riguarda la Valle di Fiemme, il recupero e la sistemazione della Malga comunale di Cavalese.

Il secondo emendamento – primo firmatario De Godenz ma pensato e condiviso assieme a Passamani e Tonina – prevede lo stanziamento, sulla missione 06 (Sport, politiche giovanili e tempo libero) di un importo aggiuntivo di 1.000.000 di euro, oltre ai fondi provenienti da accantonamenti, per il sostegno all’ampliamento, ristrutturazioni, costruzione di impianti sportivi, al fine di poter soddisfare un maggior numero di progetti presentati in tal senso dalle associazioni sportive trentine.

Il Consigliere dell’UpT Mario Tonina – in accordo con i colleghi Passamani e De Godenz – ha invece sottoposto nella trattazione di Bilancio un emendamento riguardante la gestione delle procedure di gara nella pubblica amministrazione del Trentino.

In particolare l’emendamento presentato proponeva che nei casi definiti con deliberazione della Giunta provinciale, assunta d’intesa con il Consiglio delle Autonomie locali, i comuni possano avvalersi, per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture, anche della società cooperativa che l’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) e l’Unione nazionale comuni comunità enti montani (UNCEM) riconoscono nei loro statuti quale loro articolazione per la provincia di Trento, che opera quale centrale di committenza. Tale possibilità è in ogni caso esclusa quando i comuni sono tenuti ad aderire ad una convenzione quadro e, fino all’eventuale qualificazione della suddetta società cooperativa ai sensi del comma 2 bis, quando i comuni sono tenuti ad avvalersi di APAC. Con la medesima deliberazione attuativa sono definiti gli aspetti organizzativi necessari per l’attuazione di questo comma. Anche questo emendamento del cons. Tonina è stato approvato dal Consiglio dopo l’ok della Giunta provinciale.

Sempre il cons. delle Giudicarie Mario Tonina ha presentato un altro emendamento  a sostegno al mondo agricolo – approvato anch’esso – il quale fa in modo che l’aliquota agevolata IM.I.S. già prevista per i periodi d’imposta 2018 e 2019 nella misura dello 0,55% per i fabbricati attribuiti alla categoria catastale D1 aventi rendita uguale o inferiore ad € 75.000,00= (in luogo dell’aliquota ordinaria dello 0,79%), e nella misura dello 0,55% per i fabbricati delle categorie catastali D7 e D8 aventi rendita catastale uguale o inferiore ad € 50.000,00=, venga prevista, nella misura dello 0,00%, anche in favore dei fabbricati strumentali all’attività agricola aventi rendita catastale uguale o inferiore ad € 25.000,00=.

La misura è volta all’ulteriore sostegno delle attività di tipo produttivo, in specie agricolo, ed al conseguente sostegno della ripresa economica. Il minor gettito IM.I.S. derivante dal presente emendamento, che trova copertura con le ulteriori risorse autorizzate con emendamento alla tabella A della legge di stabilità 2018 a favore dei Comuni, è stimato prudenzialmente in € 550.000,00= annui. Non vi sono oneri organizzativi conseguenti.

cons.Gianpiero Passamani

cons.Pietro De Godenz

cons. Mario Tonina