VARIAZIONE 2019 – ODG DE GODENZ: NUOVO OSPEDALE DI FIEMME RIAVVIARE IMMEDIATAMENTE ITER PER COSTRUZIONE

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Il consigliere dell’Upt Pietro De Godenz ha depositato questa mattina un ordine del giorno, predisposto con urgenza, in seguito alle novità emerse e riferite all’ospedale di Fiemme. “Sulla sanità non posso” spiega De Godenz dato quanto venuto avanti negli ultimi giorni “non soffermarmi sulla costruzione del nuovo ospedale, già finanziata e pronta partire e che la Lega di Fiemme ha richiesto di bloccare. Non ci siamo assolutamente! Non ha infatti alcun senso dire che i lavori vanno rivisti e che bisogna tornare al progetto di sistemazione previsto prima del bando del nuovo ospedale, o ancor peggio, che vadano cercati altri luoghi dove edificare la nuova struttura. La Valle di Fiemme ha bisogno di quella struttura, così come già approvata e progettata, per rispondere alle esigenze sanitarie delle sue cittadine, dei suoi cittadini e dei suoi ospiti. E’ necessario, quindi, procedere ed edificare il nuovo ospedale: chiedo pertanto al Presidente Fugatti di accelerare in tal senso.”
“Si ritiene anche necessario ricordare” ha continuato “che la scelta di costruire un nuovo ospedale a Cavalese non fu certo un capriccio, bensì decisione ponderata, con i rispettivi fabbisogni definiti dall’APPS e che teneva conto della vetustità dell’attuale edificio ma anche, e soprattutto, delle nuove funzionalità necessarie ad un ospedale di nuova concezione.
In cinquanta anni, infatti, la sanità è mutata in maniera radicale così come la funzione ospedaliera e i bisogni di cittadine, cittadini e ospiti che in Trentino e nelle nostre valli vivono e soggiornano. E’ anche bene spiegare che la costruzione di un nuovo ospedale rispetto alla ristrutturazione del vecchio era stata effettuata anche per permettere una continuità funzionale dello stesso durante i lavori, elemento, questo, non certo di poco conto, che era stato valutato positivamente,e, anzi, auspicato anche dalla comunità scientifica e dalle istituzioni del territorio, comuni e comunità di valle in testa. Inoltre costruire il nuovo significa anche mantenere i lavori già appaltati ed eseguiti più di recente come, ad esempio, la centrale dei sottoservizi. Infine, l’ospedale di Cavalese in seguito alle cause che hanno pesato sull’appalto precedente ed al fallimento dell’impresa vincitrice, ha bisogno, oggi, soprattutto di tempestività e concretezza, non di ripensamenti, di ulteriori dilatazione di tempi o, peggio ancora, di blocchi a tempo indeterminato.”
Per questo De Godenz chiede che il Consiglio impegni la Giunta a mantenere l’area attuale per la realizzazione del nuovo ospedale di Fiemme (permettendo in questo modo anche di minimizzare i costi dell’intervento – cosa che la ricerca di una nuova area non permetterebbe di certo), mantenere gli impegni a procedere con l’appalto nelle forme e nei tempi ritenuti più idonei ad una tempestiva realizzazione dell’opera e a reperire, per quanto espresso sopra, eventuali risorse aggiuntive che si rendessero necessarie anche ricorrendo a prestiti a tasso fisso a medio e lungo termine e ad eventuali sovvenzioni previste a tali scopi dall’Unione europea. Inoltre, a considerare le esigenze e le indicazioni provenienti dalle istituzioni del territorio nella riorganizzazione dei reparti del nuovo ospedale (ad esempio nuovi posti letto per lungodegenti, nuovi spazi per servizi di riabilitazione, cura e formazione).
L’ordine del giorno è ora all’attenzione del Consiglio e verrà discusso nelle prossime ore. Si attende di sapere cosa dichiarerà in merito la Giunta.

Di seguito si riporta testo integrale dell’Odg.

ORDINE DEL GIORNO – RIAVVIARE SUBITO ITER PER COSTRUZIONE DEL NUOVO OSPEDALE DI CAVALESE

Dato quanto emerso negli ultimi giorni è doveroso tornare ad occuparci degli ospedali periferici ed in particolare di quello della Valle di Fiemme, al servizio, va ricordato, anche delle Valli di Fassa, Cembra e Primiero.
Stupisce e delude vedere messa in discussione la realizzazione del nuovo nosocomio che era stata già finanziata e seppure con alcune difficoltà – ormai superate, attende l’attivazione dell’appalto.
In seguito ad una precisa richiesta avanzata ieri dal sottoscritto, mi è stato comunicato che i fondi previsti per la realizzazione del nuovo ospedale non sono spariti, come poteva apparire ad una prima analisi della variazione di bilancio, ma sono stati spostati e trasformati in un mutuo decennale. Rimane certo che ad oggi l’appalto non è partito e i costi, mi si dice, siano lievitati di 15 milioni di euro (fondi che, suggerisco, potrebbero essere recuperati, su fonti di finaziamento europee) e che, purtroppo, i tempi per l’affidamento della progettazione si sono dilungati a causa di due ricorsi, ormai vinti – e questo è un elemento positivo – dalla PAT. Per tali ragioni risulta oggi necessario ripartire con l’iter di progettazione che potrebbe vedere una soluzione nella definizione di un appalto con progetto integrato, che potrebbe mettere la nostra Provincia Autonoma in condizione di avere il progetto di appalto ad un anno da oggi e la costruzione entro i successi tre anni. Non c’è tempo da perdere e non vanno effettuati ripensamenti, poiché l’ospedale è un’esigenza primaria per il territorio e per i suoi abitanti.
Si ritiene anche necessario ricordare che la scelta di costruire un nuovo ospedale non fu un capriccio, bensì decisione ponderata, con i rispettivi fabbisogni definiti dall’APPS e che teneva conto della vetustità dell’attuale edificio ma anche, e soprattutto, delle nuove funzionalità necessarie ad un ospedale di nuova concezione.
In cinquanta anni, infatti, la sanità è mutata in maniera radicale così come la funzione ospedaliera e i bisogni di cittadine, cittadini e ospiti che in Trentino e nelle nostre valli vivono e soggiornano. E’ anche bene spiegare che la costruzione di un nuovo ospedale rispetto alla ristrutturazione del vecchio era stata effettuata anche per permettere una continuità funzionale dello stesso durante i lavori, elemento, questo, non certo di poco conto, che era stato valutato positivamente,e, anzi, auspicato anche dalla comunità scientifica e dalle istituzioni del territorio, comuni e comunità di valle in testa. Inoltre costruire il nuovo significa anche mantenere i lavori già appaltati ed eseguiti più di recente come, ad esempio, la centrale dei sottoservizi. Infine, l’ospedale di Cavalese in seguito alle cause che hanno pesato sull’appalto precedente ed al fallimento dell’impresa vincitrice, ha bisogno, oggi, soprattutto di tempestività e concretezza, non di ripensamenti, di ulteriori dilatazione di tempi o, peggio ancora, di blocchi a tempo indeterminato.

Per tali ragioni, vista la missione 13 (tutela della salute) e l’art.6 ddl 3/XVI

Il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento impegna la Giunta Provinciale:

• Mantenere l’area attuale per la realizzazione del nuovo ospedale di Fiemme. Ciò permette anche di minimizzare i costi dell’intervento, la ricerca di una nuova area non lo permetterebbe di certo.
• Mantenere gli impegni a procedere con l’appalto nelle forme e nei tempi ritenuti più idonei ad una tempestiva realizzazione dell’opera.
• Reperire per quanto espresso sopra eventuali risorse aggiuntive che si rendessero necessarie anche con prestiti a tasso fisso a medio e lungo termine e con eventuali sovvenzioni previste a tali scopi dall’Unione europea
• Considerare le esigenze provenienti dalle istituzioni del territorio nella riorganizzazione dei reparti del nuovo ospedale
• Utilizzare a tale scopo gli stanziamenti previsti dalla missione 13

Cons. Pietro De Godenz