APPROVATO DDL DE GODENZ SPONSORIZZAZIONI ASSOCIAZIONI SPORTIVE

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Aiuti alle ditte sponsor dello sport

Ieri in Consiglio si sono votati altri due disegni di legge, questa volta condivisi a larga maggioranza: il Comun general de Fascia è finalmente entrato nel Consiglio delle autonomie locali, mentre è stato dato il via libera al disegno di legge sui contributi alle aziende che sponsorizzano le società sportive. La proposta di Luca Guglielmi (Lista Fassa) sull’entrata dei ladini nel Cal è stata approvata all’unanimità, ed ha aperto le porte al Procurador del Comun general de Fascia, o di un suo delegato, nel Consiglio delle autonomie. «Negli ultimi anni si è tanto parlato di minoranza linguistiche – ha detto Guglielmi – ma poco si è fatto. La riforma Daldoss delle comunità di valle ha introdotto un vuoto che è stato riempito dalla legge costituzionale del 2017 che ha riconosciuto il Comun general de Fascia come istituzione della Repubblica». L’esponente fassano ha poi ringraziato la Giunta, ma questo ha indispettito Paolo Zanella, che ha ricordato come tale ddl non era stato votatao in passato solo per mancanza di tempo. Il provvedimento ha comunque trovato tutti d’accordo: per Giorgio Tonini, Pd, in questo modo «si sana un paradosso», mentre Pietro De Godenz (Upt) ha ricordato che «il tema delle minoranze unisce tutti e si rimedia ad una situazione anomala com’è quella di non vedere i ladini nel Cal». Sostegno alla legge anche da parte di Paola Demagri (Patt), Lucia Coppola (Europa Verde), Vanessa Masè (La Civica), e approvazione anche da parte di Alex Marini, 5 stelle, che ha comunque sottolineato che «è stata persa un’occasione per modificare il regolamento del Consiglio» ed ha presentato due odg, uno bocciato ed uno approvato. In particolare è stato votato all’unanimità l’odg con il quale si impegna la Giunta a facilitare la partecipazione, attraverso le tecnologie e la disponibilità della documentazione, alle riunioni del Cal dei consiglieri provinciali e dei cittadini. Un altro disegno di legge approvato ieri, con tutti i voti favorevoli tranne l’astensione di Alex Marini, riguardava la promozione delle sponsorizzazioni sportive. «Un ddl che – ha detto il proponente De Godenz – ha l’obiettivo di raccogliere fondi per le società aiutando le aziende che credono nello sport». Il ddl prevede che vengano ammesse ai contributi tutte le società riconosciute dal Coni. La sponsorizzazione minima riconosciuta, con una mediazione, è stata stabilita a 4 mila euro e si è potuta prevedere la compensazione fiscale per la copertura del 50% da parte della Pat di questi investimenti. «Unico rammarico – ha ammesso De Godenz – la disponibilità di 100 mila euro che però con l’assestamento potrà arrivare ai 300 mila euro per tre anni». Tra le contestazioni di Marini c’è il fatto che il ddl «non è accompagnato da un’analisi degli aiuti della Pat alle società sportive, la proposta introduce un cambiamento permanente al di là dell’emergenza Covid, e questi aiuti dovrebbero essere estesi anche al volontariato». Marini ha presentato due odg in merito, che sono stati respinti. Ma se per Gianluca Cavada «è doveroso dire sì, soprattutto per l’importanza che lo sport ha per la salute fisica e morale dei ragazzi, in questa fase così difficile», per il proponente De Godenz « l’obiettivo è di incentivare le piccole aziende a dare contributi che si attestano mediamente sui 10 mila euro. Non a caso la proposta è stata condivisa dal Coni proprio perché va a favore dello sport di base e giovanile». Il ddl sul sostegno allo sport ha trovato d’accordo esponenti tradizionalmente lontani, da Savoi secondo cui «bisogna aiutare le società sportive uscite provate dalla pandemia», ad Olivi che ha sottolineato «l’importanza sociale del ddl che va a favore delle imprese che vogliono sponsorizzare lo sport e l’associazionismo sportivo». In chiusura è stato bocciato il disegno di legge di Lucia Coppola per una maggiore tutela della fauna selvatica, modificando la disciplina della caccia «che va adattata alle esigenze di oggi e alla tutela degli animali selvatici che sono esseri senzienti e patrimonio indisponibile dello Stato». Il ddl avrebbe recuperato l’abolito Comitato faunistico e inasprito le sanzioni ai bracconieri. Roberto Paccher (Lega) ha detto che «i cacciatori fanno un lavoro di tutela ambientale e della biodiversità». «Non sparano per sparare ed esercitano anche una forma di servizio alla comunità. Il principe Filippo, noto cacciatore, ha ricordato, è stato presidente del Wwf per 15 anni», ha ribadito.

FONTE: Quotidiano L’ADIGE del 9 giugno 2021