CONS. DE GODENZ: COLLEGAMENTO TRENTINO-AEROPORTO CATULLO FONDAMENTALE

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Il consigliere provinciale Pietro De Godenz ha appena finito di esporre in Consiglio una interrogazione dedicata al turismo trentino e al suo sviluppo, soffermandosi in particolare sul potenziamento dei collegamenti esistenti e sulla realizzazione di nuove connessioni “da” e “per” la Provincia Autonoma di Trento.
Nel dettaglio, come si evince dal dispositivo, De Godenz ha  interrogato la Giunta provinciale per sapere se siano stati fatti concreti passi avanti per lo sviluppo progettuale di un collegamento funzionale del Trentino con l’aeroporto Catullo che preveda la realizzazione di un collegamento tramite metropolitana di superficie tra l’aeroporto Catullo e la stazione Verona Dossobuono posta sulla linea ferroviaria Verona-Mantova-Modena. 
“Ho deciso di predisporre questa interrogazione” spiega il consigliere nel testo “perché, avvicinandosi sempre più il cruciale appuntamento delle Olimpiadi 2026 – che vedranno anche il nostro Trentino tra i grandi protagonisti – è tornata alla ribalta la necessità di migliorare i collegamenti con la nostra Provincia. Va inoltre detto come questo collegamento sia e sarà fondamentale anche dopo l’evento olimpico: servono collegamenti funzionali ed efficaci per pianificare e realizzare le reti turistiche del domani. Ho accolto favorevolmente l’aumento di capitale effettuato negli scorsi giorni riferito al Catullo; possiamo infatti ritenerlo il nostro aeroporto di riferimento senza dover pensare di realizzare un aeroporto in Trentino, considerando il fatto che anche a Bolzano sono state recentemente attivate nuove tratte.
“Tra le infrastrutture fondamentali”  ha ripreso quindi De Godenz “appare sempre più urgente l’attuazione di un collegamento funzionale con l’aeroporto Catullo,  il quale, a mio avviso e come ricordato in più interventi, dovrebbe contemplare la realizzazione di linea ferroviaria e di una stazione dedicata o, quantomeno, una migliore interconnessione tra il Trentino e il veronese; a tale scopo risulterebbe parimenti strategica, soprattutto se l’opzione del collegamento diretto e dedicato non dovesse concretizzarsi, la realizzazione di una metropolitana di superficie tra l’aeroporto stesso e la stazione ferroviaria Verona Dossobuono, importante snodo viabilistico sulla linea Verona-Mantova-Modena.”
“Insistere su tali realizzazioni” sottolinea con forza il consigliere “significa lavorare per non perdere grandi occasioni, al fine di connettere la nostra Regione a linee importanti per l’imprenditoria e lo sviluppo che certamente prenderanno il via in chiave olimpica ma sono destinate a protrarsi con positive ricadute sul nostro turismo, e in generale sulla nostra economia, per i decenni a venire.” 
De Godenz ha evidenziato inoltre come la funzione delle Province autonome di Trento e Bolzano possa essere anche quella di fondamentali supervisori e anticipatori di processi, capaci di considerare le ricadute sui rispettivi territori a più livelli, turistico ed economico, senza ovviamente scordare l’ambiente e il particolare contesto nel quale ci troviamo.
“Rimane e diviene sempre più fondamentale” ha specificato De Godenz “la conferma di un ruolo da protagonisti sia nelle sviluppo delle azioni e dei cruciali e necessari cambiamenti che ci porteranno verso Milano Cortina 2026, ormai alle porte, sia come province autonome, regione ed euroregione; Il nostro Trentino deve ritagliarsi ancora una volta un ruolo di traino e proposta, un suo protagonismo di terra piccola ma dalle grandi idee, attrattiva e responsabile, aperta alla sviluppo e alle occasioni che esso può portare. In tale ottica, i collegamenti sopracitati divengono non solo utili, ma urgenti e necessari, ancor di più oggi che in piena crisi pandemica e con il turismo fermo da una intera stagione o più, gli operatori e professionisti del comparto turistico attendono concrete prospettive.” 
 
Rispondendo a De Godenz il Presidente Fugatti ha spiegato come siano sicuramente necessari dei miglioramenti nei collegamenti e dei treni dedicati, tipo le Frecce, e non di treni regionali. La soluzione Dossobuono, tramite scala mobile o altro, sarebbe una delle soluzioni – da accompagnare alla previsione di un maggior numero di treni da Dossobuono verso la nostra Regione – l’altra sarebbe il collegamento Catullo – Porta Nuova “people mover” o Tram. Attualmente le frecce Trenitalia da Trento garantiscono 5 arrivi a Verona e altrettanti ritorni da Verona, quadro che sarebbe implementabile con ulteriori corse freccia sino a Verona o da Verona. Anche altre imprese ferroviarie garantiscono collegamenti, ad esempio “Italo” (due andate e due ritorni/giorno) o l’impresa austro tedesca DBOBB con 5 andate e 5 ritorni/giorno. I suddetti servizi possono quindi portare, se incrementati e accompagnati da una maggiore concertazione tra le parti interessate e a un rafforzamento del servizio shuttle da Porta Nuova, al miglioramento di collegamento auspicato dal proponente dell’interrogazione”.
Secco in replica De Godenz: “ringrazio per la risposta” ha replicato De Godenz “ma la soluzione shuttle verso Porta Nuova, seppur presente e rafforzabile, non credo sia sufficiente e non credo sia quello su cui puntano le categorie economiche e dedicate al turismo. Bisogna mettere in campo in modo davvero efficace tutti gli strumenti e le scelte utili ad aumentare la nostra raggiungibilità e a permettere la connessione dinamica della nostra Regione con il resto della nazione e dell’Europa sono priorità e il miglioramento dei collegamenti con Verona e l’aeroporto Catullo – protagonista principale non a caso di questa mia interrogazione -il collegamento a Dossobuono, unitamente alla promozione di una mobilità pubblica funzionale ai massimi livelli e capace di permettere ai cittadini di scegliere di muoversi in treno o autobus anziché in auto, possono essere le carte vincenti su tutti i fronti: ambientale, economico e turistico. Auspico pertanto che venga fatto un’analisi più dettagliata che porti alla soluzione attesa non solo da me ma mi sento di poter dire da tutti gli operatori e le attività turistiche. Servono miglioramenti dei collegamenti, se vogliamo un aumento delle frecce ma, su tutto, una maggiore consapevolezza del potenziale del collegamento con la stazione Dossobuono e dobbiamo convincere anche i nostri vicini veneti a credere in questo. Si tratterebbe di un costo importante ma assolutamente sostenibile e soprattutto strategico e capace di portare a grandi risultati. Spero pertanto che il Presidente e la Giunta vogliano tenerne conto, considerando l’opzione Dossobuono come priorità” ha concluso il consigliere Pietro De Godenz