CONS. DE GODENZ: ENAIP TESERO, SI INTERVENGA IN MODO RISOLUTIVO

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Dopo aver letto le molte dichiarazioni susseguitesi nelle ultime settimane in riferimento allo stato in cui si trova l’istituto Enaip di Tesero ritengo opportune alcune considerazioni.

Da sempre seguo la questione e negli anni ho spesso insistito nelle sedi istituzionali – con numerose mie interrogazioni e interventi in Consiglio provinciale – affinché la scuola, nella quale io stesso ho studiato e mi sono formato e alla quale sono particolarmente affezionato, ottenga la manutenzione e il rispetto che merita, rappresentando essa un vero e proprio fiore all’occhiello non solo per Tesero ma per tutte le valli dell’Avisio.

Non a caso, sul finire di febbraio di quest’anno ho – conoscendo le difficoltà strutturali dell’edificio scolastico – presentato una ennesima interrogazione a risposta immediata all’assessore Bisesti specificando, riporto testualmente quanto da me dichiarato “come la scuola presenti carenze di tipo strutturale e di spazi, con fortissimi disagi causati da infiltrazioni d’acqua nelle aule più volte segnalati da docenti e familiari degli studenti e che richiedono interventi tempestivi ed efficaci.

Pertanto, in quell’occasione concludevo interrogando Bisesti per sapere come intendesse procedere in relazione ai lavori urgenti presso l’Enaip di Tesero e all’eventuale recupero parziale dell’ex Casa Giovanelli con lo scopo di recuperare, lo ripeto, soprattutto mensa, convitto e alcuni spazi per l’alta formazione – la quale ad oggi tra l’altro è, purtroppo, in fase di smantellamento quando meriterebbe, invece, ulteriore slancio e investimenti.

Nella risposta Bisesti spiegò chiaramente come nei mesi precedenti fossero stati eseguiti alcuni interventi urgenti riferiti alle infiltrazioni aggiungendo invece che per quanto riguardava il recupero dell’ex casa di riposo lo stesso non fosse più ritenuto attuabile dalla PAT – non considerando idonea ad essere utilizzata come scuola la struttura ex Giovanelli – tanto che, disse, sempre in tale occasione l’assessore, era allo studio un allargamento della scuola esistente per la predisposizione di nuovi spazi ed aule, recuperando il vecchio progetto.

Pertanto replicai, specificando come a mio avviso continuasse – e continua, lo ribadisco senza problemi – a rimanere un’ottima prospettiva sistemare l’ex casa di riposo al fine di recuperare nuovi spazi utili, come il convitto e diminuire, e questo era, ed è, il caso della mensa, molte spese. E’ infatti risaputo come gli studenti siano da tempo indirizzati fuori scuola per il pranzo e ospitati in varie strutture vicine ma con costi che mi dicono siano il doppio di quanto si spenderebbe riattivando la cucina – perfettamente funzionante e adeguata alle normative vigenti – presente proprio nella struttura ex Giovanelli. Questa era, e resta, la mia posizione.

Conclusi infatti il mio intervento ringraziando l’assessore e ritenendo che le aule scolastiche potessero essere realizzate altrove, ad esempio ricavandole nella struttura sopra la sala da pranzo nell’ex convitto, ma ribadendo per l’appunto come recuperare l’ex casa di riposo avrebbe potuto e, lo ripeto, potrebbe ancora, permettere di realizzare, oltre a mensa e convitto, anche una foresteria per alloggiare le persone attive in ambito sanitario in valle; soluzione, questa, caldeggiata e sostenuta tra l’altro anche dalla Comunità di Valle e da numerosi amministratori valligiani.

In quell’occasione sottolineai, inoltre, come fosse auspicabile un maggiore coinvolgimento e un più serrato confronto fra tutti gli attori in gioco: scuola Enaip, Provincia Autonoma, Comune e Comunità. Ribadisco questo auspicio poiché ritengo prioritario riportare, presto e bene, il nostro istituto alberghiero al livello che merita, sia per quanto attiene alle strutture, come giustamente si attendono genitori e studenti, che all’offerta formativa – penso ad esempio all’Alta formazione che tanto bene era partita ed era stata accolta dai ragazzi e che ora rischia di sparire totalmente se non torneremo ad insistere con convinzione su di essa come strumento educativo anche in chiave imprenditoriale futura. Azione questa che ha ancor più senso oggi dato che la promozione dell’Alta Formazione professionale è stata definita come impegno strategico nel nuovo DEFP provinciale che il Consiglio provinciale si appresta a discutere e approvare entro fine luglio 2021. Ringrazio per l’attenzione a queste mie riflessioni che ritenevo doveroso proporre per riportare la discussione sui giusti binari.

cons. Pietro De Godenz


FONTE: Quotidiano L’ADIGE del 13 luglio 2021