CONS. DE GODENZ: OSTETRICIA E GINECOLOGIA A CAVALESE, SERVE UN CHIRURGO CHE OPERI

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De Godenz chiede garanzie per il prossimo primario di ostetricia e ginecologia


FIEMME – Orientarsi, nel processo di selezione del nuovo primario dell’unità di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Fiemme, alla scelta di una figura che possa e intenda svolgere interventi chirurgici, al fine di permettere la piena operatività e la completezza dei servizi ospedalieri, garantendo nel contempo una maggiore sicurezza di tutti gli utenti sottoposti ad operazione. Questo il dispositivo di una mozione, appena depositata dal consigliere Pietro De Godenz, e dedicata alla sanità in Fiemme. «L’ospedale di Fiemme, Fassa e Cembra e le questioni riferite al mantenimento dei servizi, alla piena utilizzazione delle unità operative presenti e alla riapertura con funzionalità al 100% del Punto nascite – da concretizzarsi non appena vedrà la conclusione la terribile pandemia Covid-19 ancora purtroppo in corso – continuano giustamente a essere seguiti con estrema attenzione – spiega il consigliere nell’incipit e – pur riconoscendo gli evidenti sforzi compiuti dall’assessorato alla Salute provinciale e dall’Apss in questo ormai abbondante anno di emergenze, risulta evidente la necessità di alcune decisioni urgenti come, ad esempio, la scelta del nuovo Primario dell’UO di Ostetricia e Ginecologia dato l’ormai prossimo pensionamento della dottoressa Fabrizia Tenaglia – colgo l’occasione per ringraziarla e augurarle il meglio – previsto a breve». «Per questo- continua il consigliere – oltre alla semplice sostituzione sarebbe opportuno valutare nella scelta sostitutiva la possibilità che la figura selezionata andasse a completare appieno la funzionalità dell’Unità assegnata, avendo la possibilità di svolgere interventi chirurgici, eventualità non più verificatasi dall’agosto 2017, allorquando la dottoressa Bruna Zeni – che era solita operare – venne sostituita dalla dottoressa Tenaglia, la quale, pur svolgendo ottimamente il suo compito di Primario fino ad oggi, non effettua però interventi chirurgici. Risulta pertanto evidente come orientare la scelta verso professionisti ai quali venga data la possibilità di programmare ed effettuare interventi potrebbe portare a compimento – assieme all’ottimizzazione e al pieno utilizzo su in tutto l’arco della settimana di strumenti e servizi già presenti nella struttura ospedaliera, come la risonanza magnetica e all’ormai famosa operatività h24 7 giorni su 7 del Punto nascita – una vera e completa ripresa dell’operatività dell’ospedale di Cavalese ad oggi spesso chiamata in causa ma mai completamente attuata». «Ora – spiega il consigliere di Tesero – è giunta al sottoscritto informazione che, nonostante ripetute segnalazioni di addetti ai lavori, amministratori e associazioni di volontari (quali Parto per Fiemme, da sempre attiva e fondamentale per la sensibilizzazione sui temi sanitari in generale e sull’operatività dell’ospedale locale) alla Provincia e al Ministero per la riattivazione del servizio chirurgico legato alla ginecologia, il nuovo primario che l’APSS intenderebbe scegliere – il condizionale è d’obbligo e speriamo di essere smentiti – continuerebbe a svolgere le sue funzioni sempre senza operare; facile intuire come perseverare su questa via porterà quasi sicuramente al riemergere della questione sicurezza degli interventi in regime di operatività normale e, soprattutto, in emergenza – non possono infatti essere performanti, in caso di urgenza, medici che non operano con costanza e seguendo un’ operatività programmata e ciò, come se non bastasse, può comportare (già successo in passato!) anche la scelta di validi professionisti di non volersi recare a lavorare nelle valli. Tutto quanto appena descritto, inoltre, sta incidendo e continuerà a incidere sui costi generali e sui costi letto giornalieri, restituendo statistiche negative le quali, invece – qualora fosse permesso alla struttura e a chi vi lavora di svolgere le proprie funzioni e il proprio lavoro al massimo del potenziale – fornirebbero dati ben diversi. Tutto ciò premesso De Godenz chiede che il Consiglio provinciale impegni la Giunta orientarsi, nel processo di selezione del nuovo primario dell’unità di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Fiemme, alla scelta di una figura che possa e intenda svolgere interventi chirurgici».


FONTE: Quotidiano L’ADIGE del 28 aprile 2021