CONS. DE GODENZ: SOSTEGNO STRAORDINARIO AI LAVORATORI STAGIONALI

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Il consigliere Pietro De Godenz ha presentato oggi una mozione, scritta in collaborazione con il collega Job, intitolata “Sostegno straordinario ai lavoratori stagionali impiegati in Trentino”. Lo scopo è quello di dare tutela supplementare a tutti coloro i quali, normalmente attivi come lavoratori stagionali, si trovino in difficoltà a causa della persistenza del Coronavirus e supportare, nel contempo, le imprese vocate al turismo della Provincia di Trento intenzionate a provare a garantire l’assunzione di questi lavoratori.

“La mozione è inoltre collegata a un’altra iniziativa portata avanti con il collega Job” ha introdotto De Godenz “ovvero un ddl pensato per sostenere la riqualificazione delle strutture alberghiere in relazione anche all’avvento delle Olimpiadi 2026. Sono passati mesi da quando abbiamo depositato questa mozione e dobbiamo dire che l’estate è tutto sommato andata meglio del previsto, anche se la stagione è partita in ritardo e ha visto tantissime persone perdere il lavoro o lavorare meno. Oggi torniamo a presentarla, e ha ancor più valore dato il baratro della pandemia che si sta ri-presentando. Fino a poche settimane ci si poteva infatti definire ottimisti, oggi abbiamo paura che, come cita anche un articolo sulla stampa, oltre 5300 lavoratori, e quindi famiglie – quelle degli stagionali che per inciso, a mio avviso sono molto di più di 5300- rischiano di essere lasciate a casa e di non cominciare nemmeno a lavorare. So anche che la Giunta sta pensando ad un aiuto per le imprese e per gli impianti, ad esempio per il primo innevamento, iniziativa indispensabile per poter programmare con una certa tranquillità la stagione. Ringrazio per questo e insisto sulla necessità di predisporre aiuti sia per il settore turistico che per l’indotto, l’artigianato e tutta la nostra economia, in questo momento davvero in pericolo.”

Il dispositivo è stato modificato al punto 2 in accordo con la Giunta. L’assessore Spinelli ha accolto di buon grado la mozione presentata da De Godenz e Job, ricordando quanto fatto fino ad oggi dalla PAT per cercare di salvaguardare i redditi delle famiglie e le imprese del turismo e ringraziandoli per aver riportato sul tavolo i veri bisogni del territorio “sui quali” ha detto “dobbiamo continuare a lavorare, proprio come richiesto nella mozione, sia per tutelare gli stagionali che gli imprenditori. Adesso, con il ritorno della pandemia, dobbiamo essere ancora più vicini a cittadini e imprese”

E’ intervenuto in merito anche il consigliere Job, co-ideatore della mozione, che ha auspicato l’accoglimento della stessa all’unanimità “perchè” ha detto “rischiamo davvero di trovarci con centinaia di disoccupati e con aziende sprovviste di personale nel caso la stagione parta, presto o tardi, senza i dovuti accorgimenti e un’organizzazione efficace. In favore si sono espressi anche l’assessore Failoni – che ha condiviso il senso della mozione, garantendo inoltre l’impegno della Giunta per il primo innevamento e per sostenere gli impianti di risalita –   e i consiglieri Olivi e Guglielmi, confermando la necessità di quanto richiesto.

La mozione è stata approvata con 30 voti favorevoli ad amplissima maggioranza e in modo trasversale dal Consiglio.

In chiusura il consigliere De Godenz ha voluto ricordare come “il turismo sia il fulcro della nostra economia, un settore colpito come nessun’altro dalla pandemia e che merita attenzione e ogni sussidio erogabile. Invito la Giunta e tutto il Consiglio a continuare a lavorare per trovare soluzioni – vere e concrete – e li ringrazio per quanto fatto fino ad ora e per aver confermato nuovo slancio in tal senso. Stiamo parlando di migliaia di famiglie tra albergatori, imprenditori del turismo e addetti che rischiano di veder fallire le loro attività o non poter mantenere se stessi e i loro cari. Auspico pertanto che si lavori presto e bene; nell’immediato, per superare l’emergenza e nel medio e lungo periodo, quando tutto il comparto dovrà essere sostenuto nella sua ripresa. Sono in gioco, lo ripeto, l’economia del Trentino, migliaia di aziende e il sostentamento di migliaia persone. E’ nostro compito di amministratori farcene carico immediatamente: la stagione invernale è alla porte; non possiamo sapere come andrà ma sappiamo sarà diversa e difficile. Prepariamoci  al meglio e sosteniamo davvero le nostre imprese, le nostre lavoratrici e i nostri lavoratori. Grazie per l’accoglimento della mozione.”

Di seguito si riporta la mozione come approvata dal Consiglio.

 

SOSTEGNO STRAORDINARIO AI LAVORATORI STAGIONALI

L’epidemia COVID-19 ha colpito il Trentino in modo drammatico con pesanti ripercussioni sul contesto socio-economico del settore turistico in un territorio come il nostro, turismo non è soltanto sinonimo di strutture alberghiere, ma comprende tutte quelle attività commerciali quali negozi, noleggi, scuole di sci, rifugi, bar e ristoranti insieme a tutto l’indotto legato alle stagionalità, che hanno visto ridursi di molto la loro attività e, in molti casi, sono stati costretti a chiudere anzitempo lasciando di fatto a casa migliaia di lavoratrici e lavoratori.
É risaputo che l’attività che ruota intorno al settore del turismo rappresenti per l’economia della Provincia di Trento un punto estremamente importante, sia sotto il profilo delle entrate economiche che sotto quello occupazionale. Basti pensare che – dopo il pubblico impiego – esso è uno dei settori che maggiormente danno occupazione in Trentino (6-7000 occupati secondo le stime di FILCAMS-CGIL);e’ chiaro, quindi, come negli anni vi sia sempre stata una forte attenzione della Provincia Autonoma di Trento nel sostenere tali attività; questo sia attraverso interventi economici diretti che con altre forme di agevolazioni (urbanistiche, etc) alle imprese alberghiere ivi operanti.D’altro canto ha evidenziato è noto a tutti che il lavoro dipendente in tale settore si esprime spesso e soltanto attraverso forme di contratto poco tutelato e spiccatamente di tipo stagionale (dai 3 ai 6 mesi nel periodo estivo e intorno ai 3-4 in quello invernale) e che anche da questo discende che un lavoratore “medio” (cameriere, cuoco, etc) riesce ad avere un reddito lordo annuo che oscilla fra gli 8 e i 12.000 Euro. Nonostante le rassicurazioni ricevute dallo Stato con decreti ad hoc, molte di queste persone sono state escluse dall’indennità Covid-19 dapprima perché non rientranti tra i lavoratori cessati nei codici ATECO dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali, poi perché licenziati a marzo 2020 e non come previsto dalla nuova circolare dell’INPS che infatti recita: “Tra i destinatari dell’indennità Covid-19 in argomento, la lett. a) del richiamato articolo 2, comma 1, del D.M. n. 10 del 2020 individua i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra la data del 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che abbiano prestato attività lavorativa per almeno trenta giornate nel predetto arco temporale. Inoltre, sebbene lo Stato e, a cascata, la Provincia Autonoma di Trento stiano valutando ulteriori azioni a tutela dei lavoratori stagionali, l’indennità di disoccupazione (NASPI) così come prevista e stabilita, terminerà con il mese di agosto o al massimo settembre 2020 rischiando di lasciare questi lavoratori in seria difficoltà se non addirittura, in alcuni casi, a rischio indigenza. Prendendo anche esempio da altre regioni italiane che lo hanno già decretato, occorre pensare a delle soluzioni di integrazione e sostegno di questo lavoratori. Sarebbe quindi opportuno prevedere un bonus provinciale da erogare a quei lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e residenti in Provincia di Trento che sono rimasti esclusi dal bonus di 600 euro di marzo così come previsto ai sensi dell’articolo 29 del decreto Cura Italia convertito in nella legge n. 27 del 24 aprile 2020.
Insistendo su questa linea di azione si crede sia opportuno anche intervenire con forme di sostegno diretto al reddito di quei lavoratori residenti in Provincia di Trento che operino stagionalmente nel settore turistico-alberghiero provinciale, regionale o extra-regionale (infatti spesso si assiste alla “emigrazione” stagionale verso le località balneari d’estate e verso le località turistiche invernali Trentine e non soltanto, d’inverno) accompagnate da forme di integrazione dei versamenti previdenziali per i periodi di inattività lavorativa forzata. Le stesse considerazioni poi possono essere applicate anche a quelle attività economiche che hanno dovuto chiudere a causa dell’emergenza Covid-19 e che quindi avranno, molto probabilmente, bisogno di un sostegno per poter affrontare la riassunzione del personale.É oltremodo auspicabile quindi prevedere forme di aiuto alle aziende che intendono assumere lavoratori stagionali per la prossima stagione invernale 2020/2021 in numero uguale/maggiore al periodo pre Covid, in modo da soddisfare non solo la domanda ma incentivare così anche la richiesta, concretizzando in questo modo una azione di medio lungo periodo, veramente capace di rispondere, in maniera concreta e efficace alle necessità e ai bisogni strutturali del comparto turistico della nostra provincia, fortemente in tensione per gli eccezionali eventi succedutesi negli ultimi mesi.

Pertanto, il consigliere De Godenz ha richiesto l’impegno della Giunta provinciale a

• attivare un immediato e proficuo confronto con il Ministero del Lavoro affinché vengano prorogati i tempi di erogazione dell’indennità di disoccupazione NASPI garantendo cosi ai lavoratori un sostegno economico fino alla ripresa lavorativa della stagione invernale 2020/21.
•EMENDATO: (La Giunta provinciale si impegna a)valutare la necessità, tenendo conto anche dei decreti Ristori 1 e Ristori 2 e delle loro conversioni, di sostenere con una indennità individuale “una tantum” i lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo esclusi dall’indennità di euro 600 erogata dall’INPS ai sensi dell’articolo 29, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27.
• valutare possibili interventi per le aziende del comparto turistico che non hanno usufruito dei contributi a fondo perduto erogati dalla PAT interessate alla definizione di strategie da attuarsi nel medio e lungo periodo finalizzate al sostegno delle imprese che si impegnino a garantire l’assunzione degli addetti stagionali in numero uguale/maggiore a quello utilizzato abitualmente prima dell’emergenza Covid-19.